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«Salvate i lupi nei boschi delle Serre» – VIDEO

SERRA SAN BRUNO Di simili avvistamenti nelle Serre si parla da tempo, ma ora ci sono anche i video a testimoniare la presenza del lupo nei boschi dell’entroterra vibonese. Sembra proprio che negli …

Pubblicato il: 21/07/2017 – 6:34
«Salvate i lupi nei boschi delle Serre» – VIDEO

SERRA SAN BRUNO Di simili avvistamenti nelle Serre si parla da tempo, ma ora ci sono anche i video a testimoniare la presenza del lupo nei boschi dell’entroterra vibonese. Sembra proprio che negli ultimi tempi l’affascinante animale abbia preso confidenza con questi luoghi. Tre esemplari di cucciolo di lupo sono stati infatti filmati martedì scorso da un boscaiolo, Giuseppe Squillacioti, che stava lavorando nei boschi di località Lacina, nel territorio di Brognaturo. «Sono stati tutto il tempo lì con noi quei tre cuccioli – ha spiegato l’autore del video – e uno di loro mi ha colpito per la corporatura troppo esile. La cosa mi è parsa alquanto strana, anche perché solitamente non stanno vicino all’uomo. Sembravano spaesati, come se avessero perso la madre. Alcuni miei colleghi, infatti, mi hanno detto di averne visto degli esemplari grandi nei giorni scorsi, ma adesso sembrano spariti».
Il Wwf porta avanti da tempo una battaglia per sfatare la “favola del lupo cattivo”: «Nonostante la conoscenza scientifica avanzata che abbiamo acquisito sulla biologia e il comportamento di tantissime specie, l’immagine antica del lupo famelico e aggressivo, terrore dei nostri boschi, frutto di favole e leggende, continua a permeare la cultura di un numero importante di persone. La paura del lupo – spiegano gli attivisti vibonesi del Wwf – è fondamentalmente dovuta all’ignoranza, che viene purtroppo facilmente manipolata e condizionata. Non esistono animali “cattivi”, si tratta di categorie umane che vengono attribuite a specie che semplicemente vivono con gli affascinanti comportamenti che le caratterizzano. Il lupo è una specie particolarmente protetta da leggi nazionali ed internazionali per l’enorme impatto che ha avuto la sua storica persecuzione da parte dell’uomo. I lupi vanno difesi e tutelati perché: la funzione ecologica del lupo, ritenuta in conflitto con gli interessi venatori, impatta efficacemente sulle popolazioni di ungulati, inducendo effetti anche a beneficio degli agricoltori, degli ecosistemi forestali e sulla stessa salute delle popolazioni di prede. Il contesto venatorio è ostile alla presenza del lupo perché lo ritiene in competizione per la selvaggina, negando il fondamentale ruolo ecologico dell’azione di predazione che esercita sulla fauna selvatica. È una risorsa dunque, per l’ambiente e per i territori che lo ospitano – conclude il Wwf – sia dal punto di vista della biodiversità che dal punto di vista del turismo naturalistico, sempre più numeroso».