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Arancia meccanica nel Vibonese, picchiato e sequestrato un turista 85enne

Arrestato il 25enne Mirco Furchì. Ha derubato uno svizzero in vacanza a Nicotera. Ricercati i tre complici

Pubblicato il: 09/05/2018 – 11:32
Arancia meccanica nel Vibonese, picchiato e sequestrato un turista 85enne

VIBO VALENTIA Scene da arancia meccanica nel Vibonese. E a farne le spese è stato un 85enne, arrivato dalla Svizzera per passare un breve periodo di vacanza a Nicotera. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Vibo Valentia, supportati da quelli di Nicotera e Zungri, hanno arrestato il 25enne Mirco Furchì, pregiudicato di Limbadi, accusato di rapina continuata aggravata in concorso, sequestro di persona, lesioni personali in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.
La notte dell’8 maggio Furchì, assieme ad altri 3 soggetti in fase di identificazione, avrebbe picchiato e sequestrato l’85enne. L’anziano sarebbe poi stato trasportato nel vicino comune di Zungri, dove sarebbe stato rapinato di 70 euro e della sua autovettura, un’Audi A3. La vittima è stata poi abbandonata per strada e soccorsa da alcuni passanti. Ora si trova nell’ospedale di Vibo a causa di contusioni multiple, di un trauma alla testa e altre ferite da taglio alle mani e alle gambe. La notte di follia di Furchì sarebbe poi continuata con una tentata rapina ai danni di una sala scommesse di Ionadi, non andata a buon fine per via delle porte blindate che hanno protetto i dipendenti e la cassa. Furchì, armato di pistola, sarebbe comunque riuscito a rubare 200 euro a un cliente del centro scommesse. Il 25enne è stato subito dopo arrestato in casa sua, quando aveva ancora addosso gli abiti utilizzati al momento delle rapine, un coltello con manico in legno e una lama di 6 centimetri, compatibile con quello sottratto al turista svizzero e utilizzato per le lesioni, con tracce ematiche sulla lama.
I militari hanno anche trovato la somma di 1.245 euro, il bottino della serata, e le chiavi dell’auto rubata. Furchì, ritenuto un affiliato delle cosche di Limbadi, prima di essere ammanettato ha tentato la fuga ed è riuscito a colpire alcuni carabinieri, che hanno riportato lesioni lievi. Ora si trova nel carcere di Vibo.

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