Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
Diamante, sindaco e presidente del consiglio smentiscono Magorno
Sollazzo e Riente rispondono ai chiarimenti chiesti dal prefetto sulla seduta del 26 maggio: «Nell’interrogazione del senatore del Pd scenari non riscontrati nei fatti»
Pubblicato il: 07/07/2018 – 15:12
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

Il sindaco di Diamante Gaetano Sollazzo (foto) e il presidente del consiglio comunale Bernardo Riente, hanno scritto al prefetto di Cosenza per fornire i chiarimenti richiesti dallo stesso Ufficio territoriale del governo in merito all’interrogazione parlamentare presentata dal senatore del Pd Ernesto Magorno al ministro dell’Interno. La vicenda ruota attorno a quanto accaduto nel corso della seduta di consiglio comunale dello scorso 26 maggio. Nella nota congiunta inviata alla Prefettura Sollazzo e Riente scrivono: «Preliminarmente, doveroso risulta ribadire che da sempre il Consiglio comunale di Diamante costituisce espressione più elevata di democrazia in ambito comunale, con confronti dialettici ispirati ai più alti valori costituzionalmente garantiti. Ne è la riprova che giammai sono stati registrati e/o segnalati fenomeni pregiudizievoli per il regolare espletamento dei lavori consiliari; indiscusso è il senso civico della popolazione di Diamante che partecipa ai consigli comunali con interesse, nel rispetto delle regole più elementari della democrazia». Fatte le debite premesse, sindaco e presidente del consiglio comunale specificano poi che «non appare in alcun modo riscontrato» il contenuto dell’interrogazione presentata da Magorno. «Infatti, per quanto direttamente accertato, i lavori consiliari – si legge ancora nella nota inviata al prefetto – si sono svolti garantendo tutte le prerogative riconosciute in capo ai consiglieri comunali, come da Regolamento consiliare. Né tantomeno dalla ripresa televisiva, che si produce in cd, emerge nulla che possa ricondursi alle dichiarazioni del Senatore Magorno, il quale riferisce di ripetute interruzioni e di insulti durante l’intervento del consigliere di minoranza. Peraltro, gli agenti di Polizia locale presenti nell’aula consiliare hanno relazionato, in qualità di pubblici ufficiali, escludendo ogni potenziale situazione di pregiudizio. Solo incidentalmente e su impulso della Consigliere Ornella Perrone, nel corso della discussione sul rendiconto 2017, si è appreso che la consigliere Francesca Amoroso sarebbe risultata destinataria di invettive da persona presente nel pubblico. Immediatamente, la vicenda è stata sottoposta a cura del Presidente all’attenzione degli agenti di Polizia locale». «Senza voler in alcun modo sollevare dubbi sulla fondatezza di un episodio nei termini riferiti da un consigliere comunale, non è certo quell’episodio sfuggito alla maggioranza dei consiglieri presenti ed agli agenti di Polizia locale, in grado di offuscare il senso civico del popolo diamantese. Né tantomeno, possono accettarsi i contenuti dell’interrogazione del Senatore Magorno, che, come già detto, lascia intravedere uno scenario – concludono Sollazzo e Riente – caratterizzato da ripetute interruzioni e insulti, fatti che non si riscontrano in alcun modo, neppure dalla semplice e serena visione della ripresa televisiva». Al documento redatto dal sindaco e dal presidente del consiglio comunale di Diamante sono stati allegati la deliberazione consiliare n. 16/2018, le relazioni di servizio degli agenti di Polizia Locale e il cd con la ripresa televisiva integrale della seduta di consiglio comunale.
Argomenti
Categorie collegate
Ultime dal Corriere della Calabria
Edizioni provinciali