Il Giro d’Italia prende il via, la Calabria si prepara alla festa
Attesa per la tappa Catanzaro-Cosenza del 12 maggio

Parte oggi, 8 maggio, la 109esima edizione del Giro d’Italia, uno degli appuntamenti più attesi del calendario sportivo internazionale. La partenza è fissata in Bulgaria, affacciata sul Mar Nero, una scelta che conferma la vocazione sempre più internazionale della corsa. Dopo le prime tre tappe all’estero, la carovana rosa tornerà in Italia per attraversare la Penisola da sud a nord, fino al gran finale del 31 maggio a Roma. 23 squadre partecipanti di cui 2 italiane: Team Polti Visitmalta e Bardiani CSF 7 Saber. Un Giro che prevede grandi salite: Blockhaus il 15 maggio nella tappa 7; Capodarco il 16; Corno alle Scale il 17; Colla dei Scioli il 20; Ungiasca il 22; Pila il 23; Carì il 26, nella tappa numero 16 con incursione in Svizzera; Andalo-Lever il 27 tappa; Ca’ del Poggio il 28; Passo Giau il 29 e Piancavallo il 30 maggio, alla vigilia della conclusione e quando forse i giochi per la vittoria finale potrebbero decidersi proprio sulle ultime rampe. Le regioni attraversate dal Giro saranno (in ordine alfabetico) Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Ticino, Toscana, Trentino, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto.
I numeri raccontano la grandezza dell’evento: 21 tappe, 3.468 chilometri complessivi, una media di circa 165 chilometri al giorno e un dislivello totale che sfiora i 49mila metri. Il percorso prevede sette arrivi in salita, una cronometro e anche una sconfinamento in Svizzera, elementi che rendono questa edizione particolarmente equilibrata e spettacolare. Ma il Giro non è solo sport: è racconto, identità, narrazione di un Paese. La Rai, con una copertura capillare tra tv, radio e piattaforme digitali, punta proprio su questo aspetto, intrecciando le imprese degli atleti con i territori attraversati.
Calabria protagonista: la tappa Catanzaro-Cosenza e la sfida organizzativa
Tra i momenti più attesi per il Sud c’è senza dubbio la tappa che attraverserà la Calabria, con il percorso da Catanzaro a Cosenza in programma il 12 maggio, mentre il giorno dopo si partirà da Praia a Mare, nel Cosentino, per raggiungere Potenza. Un evento che rappresenta non solo una vetrina sportiva, ma anche un’occasione di promozione per l’intero territorio, dalle coste tirreniche alle aree interne.
Imponente la macchina organizzativa messa in campo: oltre 200 presidi di sicurezza lungo il tracciato, il coinvolgimento di forze dell’ordine, Protezione civile, volontariato e istituzioni locali. La Prefettura di Catanzaro ha coordinato ogni dettaglio, dalla viabilità ai percorsi di afflusso del pubblico, fino ai dispositivi sanitari per garantire un’assistenza capillare.
Anche sul fronte infrastrutturale l’impegno è stato significativo. La Provincia di Cosenza ha investito circa 200mila euro per la messa in sicurezza delle arterie coinvolte, intervenendo su quasi 50 chilometri di strade provinciali. Lavori di bitumatura, nuova segnaletica e opere strutturali – come la ricostruzione di una scarpata a Falconara Albanese – testimoniano l’importanza dell’evento anche in termini di riqualificazione e prevenzione del rischio idrogeologico.
Il passaggio del Giro in Calabria sarà dunque molto più di una semplice tappa: rappresenterà un momento di visibilità per il territorio, inserendosi in quella narrazione più ampia che da sempre accompagna la corsa rosa, capace di unire sport, paesaggio e identità culturale. (redazione@corrierecal.it)
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