Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 23:30
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 5 minuti
Cambia colore:
 

Regione, il patrimonio è un "tesoro" da 3 miliardi

Pubblicato il Conto 2017 che fa il punto sulla ricognizione dei beni, aumentanti del 58% in un anno. «Attuazione quasi completa del programma “Fitti Zero”»

Pubblicato il: 08/07/2018 – 12:05
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Regione, il patrimonio è un "tesoro" da 3 miliardi
CATANZARO Vale oltre tre miliardi il patrimonio della Regione Calabria. E’ quanto emerge dal Conto patrimoniale 2017, che riporta l’inventario curato dal settore 10 del Dipartimento regionale Bilancio e Patrimonio. L’INVENTARIAZIONE Il documento fa praticamente il punto su tutte le voci che riguardano il patrimonio della regione, a partire dall’inventariazione. «A fronte dei 12.753 cespiti inseriti nel conto del patrimonio del 2016, l’attuale dato relativo all’anno 2017 – si legge – presenta 22.045 cespiti, con un incremento numerico pari al 58% circa, frutto dell’intensa attività svolta dall’ente, finalizzata all’incameramento di tutti quei beni, qualificati come potenzialmente riconducibili alla titolarità dell’Ente stesso ma, di fatto mai inventariati nel passato, anche a causa delle insufficienti risorse umane, strumentali e finanziarie dedicate». Secondo quanto riporta il Conto del patrimonio «negli anni si è registrato un costante incremento della consistenza del patrimonio immobiliare della Regione, per la creazione di un data-base informatico, l’attivazione del servizio di consultazione telematica con gli uffici dell’Agenzia delle Entrate e della Conservatoria, l’espletamento dell’appalto del riordino patrimoniale, che seppure dopo un travagliato iter procedurale, all’esito ha implementato la banca dati del settore». LE ATTIVITA’ DI MAPPATURA In concreto – prosegue il documento – «l’attività di inventariazione realizzata con riferimento all’anno 2017 è consistita nella suddivisione e mappatura degli immobili per tipologia, per provincia, per comune di ubicazione, per dati catastali; nell’aggiornamento dei beni esistenti e nell’inserimento di nuovi cespiti in esito all’avvio di un Progetto Obiettivo Pilota volto alla ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare». Questo progetto è̀ partito nell’ultimo trimestre del 2017, ed è articolato in tre fasi parallele, l’ultima delle quali è̀ stata diretta – è riportato nel Conto – «all’analisi di 988 unità immobiliari, già individuate dalla società Ati-Efm Srl – in passato affidataria di un appalto esterno per il riordino del patrimonio immobiliare – come potenzialmente riconducibili alla proprietà della Regione, provenienti da altri enti disciolti, al fine di perimetrare il numero di cespiti in esclusiva ed effettiva titolarità regionale»: le nuove operazioni già verificate hanno determinato, allo stato, incrementi patrimoniali pari a 8,7 milioni per i fabbricati e 55,8 milioni per i terreni. Nel complesso, tutte le varie attività di inventariazione – è scritto nel documento – «hanno determinato, anche alla luce della ricognizione straordinaria, un valore dell’intero patrimonio immobiliare pari a euro 3.145.936.859,00». IL CAPITOLO SORICAL Ulteriore step è stato quello della ricognizione. «Il Settore – si legge ancora – ha proseguito l’iniziativa di raccolta di informazioni utili all’aggiornamento dei dati sui cespiti già inventariati o su eventuali nuovi beni da inventariare intrapresa, con pochi risultati, già nell’anno 2016. I riscontri, infatti, sono stati pochi, eccettuato l’invio di mere elencazioni di cespiti identificati catastalmente, ma senza alcuna indicazione in termini di valore. La mancanza di inventari completi ed aggiornati costituisce un punto di debolezza grave già stigmatizzato dalla Corte dei Conti». Nel 2017 – si osserva ancora nel documento del Dipartimento Patrimonio della Regione – « è proseguita la mappatura delle opere acquedottistiche presenti nel territorio regionale e si è provveduto a una consistente implementazione dei dati relativi ai beni in gestione alla Sorical Spa: la concertazione con Sorical celebratasi con numerosi tavoli tecnici ha consentito di rendere più intellegibile il patrimonio in gestione Sorical spa, seppure allo stato alcuni beni tra quelli trasferiti dalla ex Casmez non sono accatastati, tuttavia la ricostruzione dei beni in gestione a Sorical spa può definirsi esaustiva». LE ALIENAZIONI Quanto alle alienazioni, secondo quanto riporta il Conto patrimoniale 2017 «per il 2017 si è mantenuta ferma la precisa scelta da parte dell’amministrazione regionale di non procedere alle alienazioni del proprio patrimonio immobiliare in quanto la legge Delrio ha trasferito una consistente parte delle proprie funzioni alle Regioni e quindi l’amministrazione si trova a dover programmare il coordinamento e la gestione del capitale umano e immobiliare. Con riferimento al secondo aspetto, stante l’imprecisione e la conseguente difficile ermeneutica normativa, non si è ancora data compiuta attuazione ai trasferimenti del patrimonio immobiliare provinciale, anche in considerazione delle pendenze di mutui passivi e altri diritti ancora non definiti». IL PROGRAMMA “FITTI ZERO” Nell’anno 2017 – si spiega nel documento della Regione – «i dipartimenti onerati dell’attuazione della delibera “Fitti zero” hanno proseguito l’intensa attività di studio, analisi e istruttoria relativa alle varie ipotesi logistiche, già iniziata nell’anno 2016… A conclusione delle attività di analisi condotte dai gruppi di lavoro, è stato possibile dare attuazione quasi completa al progetto denominato “Fitti Zero”, tramite l’ottimizzazione della gestione degli immobili regionali, tenendo conto di diverse soluzioni logistiche, con l’obiettivo finale dell’azzeramento totale, in un arco temporale definito, dei canoni locativi passivi di cui la Regione è onerata per il funzionamento dei propri uffici in sede decentrata». VALORIZZAZIONE E TUTELA Nel 2015 – si rileva infine nel Conto patrimoniale – è stata assunta «la scelta di ricorrere alle prestazioni di un broker assicurativo esterno, non avendo rinvenuto all’interno dei ruoli regionali professionalità adeguate», scelta «motivata principalmente dalla particolare complessità e specificità tecnico/normativa della materia… E’ stato dato incarico alla Stazione unica appaltante regionale dell’espletamento della procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento dei servizi di consulenza e brokeraggio a supporto della Regione Calabria (Giunta e Consiglio), a esclusione delle aziende sanitarie e ospedaliere… I termini di presentazione delle offerte sono stati sospesi il 20 aprile 2017 conseguentemente all’esigenza manifestata alla Sua dal Dipartimento della Tutela della Salute di estendere la procedura oggetto del bando anche al settore sanitario. Sono, al momento, in via di predisposizione gli atti di gara che ricomprendano anche tale settore».

a. cant.

Argomenti
Categorie collegate

x

x