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Il tribunale di Castrovillari assolve con formula piena Luigi Caruso

Imputato per calunnia, il pm e la parte civile avevano chiesto la reclusione per 1 anno e 4 mesi. I difensori Belvedere e Cavaliere: «Sono lieti che il giudice abbia ben colto la ratio delle norme …

Pubblicato il: 23/07/2018 – 21:25
Il tribunale di Castrovillari assolve con formula piena Luigi Caruso

CASTROVILLARI Si è concluso, dopo sette lunghe udienze, il processo a carico di Luigi Caruso, imputato nel corso del procedimento del reato di calunnia. Caruso, difeso dagli avvocati Enzo Belvedere e Claudio Cavaliere, è stato dichiarato innocente dal giudice Ferrucci del tribunale di Castrovillari al termine della giornata in cui il pubblico ministero, l’avvocato di parte civile e i difensori avevano discusso in aula. A dare inizio al procedimento per il reato di calunnia, nei confronti del Caruso, una denuncia presentata dalla sua ex-moglie, Irene Falbo. La procura di Castrovillari, eseguite le indagini e gli accertamenti previste dalla legge ha formulato l’ipotesi accusatoria sostenuta sino alla fine dell’articolato processo, dal pubblico ministero e dalla parte civile rappresentata dall’avvocato Roberto Laghi. Entrambi per l’imputato nel corso delle richieste di condanna avevano insistito affinché per l’imputato il tribunale disponesse la condanna ad un anno e quattro mesi di reclusione ed il risarcimento del danno sofferto.
A seguito della separazione dei due, la donna accusava il suo ex-marito di aver denunciato falsamente lo smarrimento della polizza assicurativa automobilistica nella consapevolezza che questa si trovasse nell’autovettura in uso alla stessa, al sol scopo di danneggiarla. La difesa dell’imputato, nonostante la severa richiesta di pena avanzata dal pubblico ministero, ha messo in luce le criticità e le lacune sostanziali di siffatto impianto accusatorio. Nonostante le insidie che prospettava la fattispecie, i difensori: «Sono lieti che il giudice abbia ben colto la ratio delle norme malamente scomodate dall’accusa, pubblica e privata, e ben evidenziata la condotta rispettosa delle regole del proprio assistito».

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