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Cosenza, Cotticelli rinvia l'incontro con gli Oss. E la protesta arriva in Prefettura

La riunione prevista il 19 settembre slitta al 3 novembre: scoppia la rabbia dei lavoratori. Occhiuto: «Strano che si attinga alla graduatoria di un vecchio concorso bandito dall’ospedale di Reggio»

Pubblicato il: 17/09/2019 – 17:40
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Cosenza, Cotticelli rinvia l'incontro con gli Oss. E la protesta arriva in Prefettura
COSENZA Lunedì erano saliti sul tetto dell’Azienda ospedaliera, il giorno dopo sono arrivati davanti alla Prefettura. Gli Oss (operatori socio sanitari) di Cosenza rischiano il posto di lavoro e chiedono risposte. Nel pomeriggio la loro situazione si è fatta ancora più nebulosa per via di una comunicazione arrivata dall’ufficio del Commissario alla sanità. L’incontro che Saverio Cotticelli aveva fissato per il 19 settembre è stato rinviato al prossimo 3 novembre. Troppo in là, troppo periodo speso in un limbo pericoloso per il futuro delle loro famiglie. Per questa ragione, un gruppo di Oss si è spostato nei pressi della Prefettura di Cosenza per chiedere un incontro immediato e sollecitare un maggiore interesse da parte della struttura commissariale. Anche il sindaco della città dei Bruzi, Mario Occhiuto, è intervenuto a supporto della protesta che, secondo quanto si apprende, continuerà a oltranza. «È impensabile che dopo più di 25 anni – ha detto – 92 lavoratori Oss dell’Azienda ospedaliera di Cosenza stiano seriamente rischiando di perdere il posto di lavoro con conseguenze gravissime per i nuclei familiari di appartenenza, dopo aver dimostrato sul campo competenza, professionalità e grande spirito di sacrificio e di servizio». «Suona alquanto strano – ha affermato Occhiuto in un appello rivolto ai vertici dell’Azienda ospedaliera – che il percorso, avviato dalla Regione dal 2008 per l’internalizzazione dei lavoratori Oss esternalizzati, si sia inspiegabilmente bloccato e che adesso l’Azienda ospedaliera si stia apprestando ad immettere nei ruoli dell’Ospedale di Cosenza altre figure appartenenti ad una graduatoria di un vecchio concorso bandito dall’ospedale di Reggio. Sarebbe quanto mai paradossale che gli idonei di un concorso bandito a Reggio e che dovrebbero iniziare per la prima volta un percorso lavorativo delicato, importantissimo ed essenziale, sopravanzassero quei lavoratori esternalizzati dell’Ospedale di Cosenza che hanno acquisito un diritto sacrosanto ed insopprimibile, oltre ad un patrimonio di esperienza che non può essere cancellato, né mortificato». «Questi lavoratori – sostiene ancora Occhiuto – non sono lavoratori di serie B e meritano grande considerazione perché per lunghissimo tempo hanno retto le sorti dell’ospedale di Cosenza sobbarcandosi ad enormi sacrifici nel rapporto diretto con gli ammalati, cui hanno sempre prestato amorevole assistenza. È auspicabile che, in attesa di individuare una soluzione che sia utile a salvaguardare i livelli occupazionali, venga intanto concessa una proroga ai lavoratori Oss esternalizzati per scongiurarne l’imminente licenziamento».
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