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RINASCITA | Passa ai domiciliari l’ex consigliere regionale Giamborino

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha riqualificato l’associazione mafiosa in concorso esterno e annullato gli altri reati contestati al politico. È considerato legato alle cosche vibonesi dei p…

Pubblicato il: 27/01/2020 – 18:14
RINASCITA | Passa ai domiciliari l’ex consigliere regionale Giamborino

CATANZARO Passa dal carcere agli arresti domiciliari Pietro Giamborino, l’ex consigliere regionale accusato di appartenenza alle cosche dei piscopisani e dei Fiarè Razionale, oltre che di traffico di influenze e corruzione elettorale in concorso con i politici Nicola Adamo e Luigi Incarnato. Gimaborino è stato tratto in arresto lo scorso 9 dicembre nel corso della maxi-operazione condotta dai carabinieri e della Dda di Catanzaro “Rinascita-Scott” contro le locali di ‘ndrangheta del Vibonese
Il Tribunale del Riesame – presidente Emanna Grossi – di Catanzaro riqualificato l’associazione mafiosa in concorso eterno in associazione mafiosa. Previa l’esclusione dell’aggravante mafiosa sono stati annullati dal Riesame il capo relativo alla corruzione elettorale e quelli relativi al traffico di influenze illecite, accogliendo così in gran parte le richieste del difensore di Giamborino, l’avvocato Anselmo Torchia. Pietro Giamborino ha oggi stesso lasciato il carcere di Reggio Calabria per recarsi libero e senza scorta nella propria abitazione ove sarà detenuto in regime di domiciliari.
Secondo l’accusa Pietro Giamborino avrebbe ottenuto a proprio vantaggio dalle cosche «impegnandosi in maniera fattiva, continuativa e concreta ad agire per gli interessi e vantaggi dell’organizzazione, offrendo ovvero promettendo la somministrazione di utilità di varia natura, ivi incluso il conseguimento di impieghi pubblici (in particolar modo, l’aggiudicazione di lavori ad imprenditori vicini ai Piscopisani) e privati, mantenendo i rapporti con esponenti di altre articolazioni della ‘ndrangheta (segnatamente, della cosca Fiarè, Razionale, Gasparro) e con i “colletti bianchi” (professionisti, imprenditori, politici, appartenenti alla massoneria), di riferimento per la risoluzione dei problemi dell’organizzazione».

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