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"Cura Italia", le preoccupazione del Fismu sugli emendamenti

L’attenzione è concentrata sullo scudo legale. Francesco Esposito: «Nessuna impunità invece per chi ha permesso che dovessimo fronteggiare questa emergenze a “mani nude”»

Pubblicato il: 04/04/2020 – 16:54
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"Cura Italia", le preoccupazione del Fismu sugli emendamenti
CATANZARO  Molti sono gli emendamenti presentati al decreto Cura Italia sulla proposta di scudo legale, avanzata anche dalla Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti-Fismu, per i medici e tutti gli operatori sanitari, a causa della crisi causata dalla pandemia del coronavirus. Sono, tuttavia, molte le preoccupazioni, le perplessità e le dure critiche, da parte dei professionisti, e delle organizzazioni sindacali, per la formulazione di diverse proposte che tendono a dare immunità alle autorità amministrative che hanno responsabilità per la mancata distribuzione di protezioni di sicurezza adeguate, o per la deficitaria gestione dei tamponi per chi è in prima linea negli ospedali e nel territorio. Francesco Esposito, segretario generale Fismu , denuncia «il tentativo di voler fare un colpo di spugna per i responsabili di una possibile catena di errori tra i dirigenti di alcune Regioni e di diverse aziende sanitarie che ha creato una vera e propria crisi dal punto di vista della sicurezza e della prevenzione per i medici. Molti gli emendamenti presentati al Cura Italia, che oggettivamente sono insufficiente e inadeguati – spiega Esposito – che sembrano più preoccuparsi di salvare eventuali responsabilità dei dirigenti amministrativi e sanitari, che non tutelare i medici e gli altri operatori sanitari. Sono molti, troppi i medici e gli infermieri ‘caduti’ per non considerare che ci siano stati errori, a partire dal ritardo nella consegna dei cosiddetti dispositivi di sicurezza (DPI, mascherine, ecc..).È semplice, basta seguire il buonsenso e fare la cosa giusta – conclude Esposito – tutelare con uno scudo legale immediatamente chi oggi sta facendo il suo dovere, i medici e gli operatori sanitari: professionisti che non voglio essere né martiri oggi, né capri espiatori domani. Nessuna impunità invece per chi ha permesso che dovessimo fronteggiare questa emergenze a “mani nude”. Si presenti un emendamento trasversale, di tutti i partiti, che onori davvero i professionisti morti in queste settimane».
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