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Scoppia il caos attorno alla nomina del dirigente comunale a Corigliano Rossano

Da una parte l’ex sindaco Tonino Caracciolo e il consigliere comunale Titty Scorza che accusano le minoranze di non conoscere i fatti e «parlare a sproposito». Dall’altra Civico e Popolare: «La gen…

Pubblicato il: 03/05/2020 – 14:04
Scoppia il caos attorno alla nomina del dirigente comunale a Corigliano Rossano

CORIGLIANO ROSSANO Il decreto di nomina di un nuovo dirigente firmato da Flavio Stasi, sta facendo discutere e non poco, anche le forze politiche cittadine.
Dopo la sortita dei consiglieri comunali di minoranza di centrosinistra – Gino Promenzio, Rosellina Madeo, Aldo Zagarese e Francesco Madeo – si registrano altre due prese di posizione.
La prima, dell’ex sindaco Tonino Caracciolo e del consigliere comunale Titti Scorza, autori insieme a Stasi della denuncia all’ex sindaco Stefano Mascaro proprio perché stava per nominare un dirigente. La seconda del movimento politico Civico e Popolare che ha sostenuto Promenzio nella sua candidatura a primo cittadino alle ultime elezioni comunali.
Per Titti Scorza e Tonino Caracciolo, la minoranza non solo «parla a sproposito» ma «dovrebbe anche documentarsi prima di scrivere senza farsi assalire dalla sindrome di Stoccolma e quindi dalla voglia matta di uscire su media ad ogni costo».
«E veniamo ai fatti. Partiamo dal bando della Giunta Mascaro per conferire un incarico dirigenziale per l’area amministrativa ex art. 110 della legge 267/2000. Osserviamo preliminarmente tre cose – spiegano Caracciolo e Scoza –: la normativa in materia è chiarissima gli incarichi possono durare fino alla cessazione del mandato del Sindaco che per l’appunto da lì a poco sarebbe cessato con l’aggravante che stava nascendo la Città nuova per la quale l’assetto organizzativo andava totalmente ridisegnato; nel caso specifico al Comune non serviva un dirigente amministrativo per come più volte facemmo rilevare anche per iscritto; anche l’Organo di Revisione dei Conti del Comune di Rossano, prendendo atto del mancato utilizzo ottimale di uno dei dirigenti in forza all’Ente e della sua disponibilità di gestione del settore Affari Istituzionali senza alcun onere aggiuntivo, invitava l’Amministrazione ad attenersi alla recente dottrina in materia di conferimento di incarichi dirigenziali ed in particolare all’orientamento specifico adottato dalla Corte dei Conti in situazioni analoghe. Tutto questo facemmo rilevare con invito prima, e diffida a non procedere poi. Ma così era stato deciso e l’iter proseguì anche in presenza di un fatto nuovofino alle prove orali allorquando i 4 consiglieri di minoranza, tra cui coloro che scrivono, fecero un esposto alla Procura ed alla Corte dei Conti. Poi il tutto fu annullato dalla stessa Giunta Mascaro ma la vicenda costò un avviso di garanzia all’intera Giunta, e non solo a loro, ed un procedimento della Corte dei Conti».
Tornando ai giorni d’oggi, a proposito del bando di conferimento dell’incarico dirigenziale affidato ad un istruttore direttivo proveniente dal comune di Feroleto Antico, «è stato emanato oltre quattro mesi addietro senza che i nostri obiettassero alcunché stante anche la circostanza che, da allora, questo è ricoperto ad interim dal Segretario Generale», insistono Scorza e Caracciolo.
«Al bando, contrariamente a quanto ritengono gli attuali quattro consiglieri, non ha partecipato nessun funzionario interno al Comune (per la precisione, l’unico candidato interno ha rinunciato alla selezione) e la designazione è stata preceduta da appositi colloqui con i candidati al fine di verificarne l’idoneità all’incarico per sua natura fiduciario. Quanto al risparmio, facciamo notare come quella politica non del risparmio ma delle clientele che si siamo messi alle spalle, abbia nociuto alla città di Rossano in termini di debiti, contenzioso, inefficienza ed assenza di trasparenza. Su questo almeno due dei quattro dovrebbero solo fare un solenne mea culpa».
«LA GENTE ASPETTA I BONUS E STASI SPERPERA 180MILA EURO» Dall’altro lato della staccionata, anche da Civico & Popolare non usano mezze parole.
«La vicenda del nuovo dirigente del settore economico-finanziario mostra tutto il concetto astratto di denaro pubblico di questa Giunta amministrativamente inesistente. Dopo tanti rifiuti, di altri candidati, probabilmente scoraggiati dal circolo dilettantistico che ci guida – recita una nota del movimento in risposta a Tonino Caracciolo e Titty Scorza – si è deciso di individuare in un Istruttore Direttivo del comune di Feroleto Antico, la risorsa a cui affidare i Tributi, le Finanze e il Patrimonio della Nostra Città. Costo: quasi 200mi la euro, mentre si sarebbe potuto, per la stessa figura, già presente nella pianta organica del Comune di Corigliano-Rossano spendere zero euro. Proprio Stasi, come al solito attore di due parti in commedia, per la stessa vicenda si era recato in Procura denunciando la giunta precedente».
Dal movimento politico sono convinti si tratti di «atti indifendibili, come confermato chiaramente in una confusa e imbarazzata difesa d’ufficio che e che ricorda molto un episodio televisivo di Titty e il Dinosauro degli anni ‘80»
Nel ringraziare i consiglieri comunali di centrosinistra per aver denunciato pubblicamente «questa cattiva pratica amministrativa», C&P, riferisce del plauso tributato ai quattro «di quei cittadini che stanno a casa e non sanno se riusciranno a riprendere il proprio lavoro e il grazie di quei padri di famiglia impossibilitati ormai a fare la spesa, che hanno visto distribuire in più di un mese dall’amministrazione solo 190mila euro in bonus alimentari avendone a disposizione 770mila». (lu.la.)

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