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Fase 2, in Calabria prevale ancora la prudenza: pochi bar aperti

Ripartenza ancora in tono minore nella nostra regione. L’unica eccezione è Cosenza, serrande abbassate invece a Catanzaro, Reggio e Crotone. A Vibo prevale la prudenza

Pubblicato il: 04/05/2020 – 9:33
Fase 2, in Calabria prevale ancora la prudenza: pochi bar aperti

LAMEZIA TERME E’ iniziata sotto tono la Fase 2 in Calabria, protagonista dell’accesissimo scontro istituzionale tra il presidente della Regione, Jole Santelli, e il ministro Boccia. Nella nostra regione, questa mattina, prevale ancora l’incertezza e non si registrano grandi novità rispetto agli ultimi giorni.
COSENZA A Cosenza, città che finora si è mostrata più in linea con l’ordinanza di Jole Santelli, questa mattina sono pochi i locali che stanno lavorando. E, nonostante la maggiore “libertà”, ad aprire sono stati solo quelli più vicini agli uffici pubblici, al tribunale e agli uffici postali. Tutti comunque si sono adoperati per seguire le precauzioni di sicurezza. «Farò il servizio a domicilio – dice il titolare di un bar di fronte le poste centrali di Cosenza – e il take away. Nessuno entra nel locale e il caffè viene servito dalla porta d’ingresso. Non è facile, la paura è tanta, ma il tracollo economico è maggiore e passato il virus il rischio è che non avremo più il lavoro». Dello stesso tenore le parole di un dipendente di un bar di fronte al tribunale. «Per un caffè non facciamo la consegna a domicilio – dice – perché non vale la pena rischiare, ma per ordinazioni più complessive siamo attrezzati. Non c’è molta gente in giro, ma speriamo che la situazione si riprenda perché siamo rimasti chiusi per troppo tempo». Bar chiusi a piazza Bilotti, l’area del centro della città recentemente sequestrata dalla magistratura. Mentre anche l’organizzazione del trasporto locale cittadino si sta riorganizzando. Si registra un aumento dell’utenza sui mezzi pubblici, ma nella maggior parte dei casi per lavoro o visite mediche specialistiche. «Da oggi abbiamo avuto più passeggeri – racconta Massimo, un’autista di bus cittadino – ma ci si muove solo per necessità. Credo che la paura sia ancora tanta». Sui mezzi sono presenti cartelli che indicano le norme di comportamento e gli obblighi del distanziamento sociale. Bus in funzione anche nelle altre città calabresi con regole valide per tutti. I posti a bordo, ad esempio, sono stati ridotti e, una volta raggiunto il numero massimo di utenti consentito, non sarà possibile accogliere ulteriori passeggeri. Addetti al lavoro tra le corsie dei bus e nei piazzali della autolinee, per delimitare le aree e definire con opportuna segnaletica la distanza da mantenere alle fermate con un altro passeggero che deve essere almeno di un metro.
CATANZARO A Catanzaro, uno dei bar del centro città avvisa che non si procederà all’asporto ma si è optato per il servizio a domicilio. In un altro bar, che dà sul corso principale, si è scelto invece di mantenere le serrande abbassate fino al primo di giugno.

REGGIO CALABRIA 
Bar chiusi anche a Reggio Calabria ma, più in generale, nella nostra regione sembra ancora prevalere l’attesa e la prudenza, in attesa di capire quanto e come le nuove “aperture” disposte dall’ultimo Dpcm del governo a partire da oggi, influiranno sul numero dei contagi.
A VIBO VALENTIA  Il sindaco di Vibo, Maria Limardo, che inizialmente aveva espresso soddisfazione per il provvedimento della governatrice Santelli, ha poi scelto la via più cauta.
CROTONE A Crotone, governata da un commissario prefettizio, valgono le regole del decreto governativo. Da qui le aperture consentite sono solo quelle indicate dall’ultimo Dpcm varato da Giuseppe Conte. Così come le indicazioni comportamentali per i cittadini.
I PICCOLI CENTRI Scelte a macchia di leopardo nei piccoli comuni, la gran parte dei quali ha comunque sposato la linea del decreto governativo adottando apposite ordinanze. Gli stessi esercenti hanno espresso la volontà, in larghissima parte, di aprire solo quando saranno garantite le condizioni di sicurezza per la salute degli utenti e degli stessi operatori. Una scelta indicata anche da importanti operatori del settore. Tra questi, gli chef stellati Michelin Antonio e Luca Abbruzzino, titolari di un rinomato ristorante, che, a Catanzaro hanno scelto di rimanere chiusi e hanno sollecitato le istituzioni a mantenersi cauti rispetto ad una riapertura che potrebbe avere conseguenze negative.
Nelle aree urbane, comunque, si registra da stamani una maggiore presenza di persone, soprattutto nei centri città e lungo le strade principali della regione. Molte le segnalazioni di gente che non indossa alcun dispositivo di protezione, come accaduto anche ieri nel centro di Cosenza, affollato di persone per tutto il week end anche davanti ai bar aperti per il servizio all’esterno dei locali in forza dell’ordinanza regionale.

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