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Fase 2 e mascherine: «La Regione realizzi un bando destinato alle aziende tessili»
L’appello di Uiltec e del settore tessile: «Per la produzione di mascherine e altri dispositivi biomedicali è sufficiente recuperare esperienza del settore di oggi e del passato»
Pubblicato il: 05/05/2020 – 12:33
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CATANZARO «Ha avuto inizio la Fase 2 per il contenimento del COVID 19, ma in Calabria sembra regnare la confusione. La governatrice Santelli intende contraddire i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri ed i Sindaci prendono le distanze dalla Santelli. In queste fasi ci sarebbe bisogno di grande concordia nel prendere le decisioni migliori per i cittadini, ma in Calabria siamo abituati a farci del male». Questo quanto scrivono, in una nota, il segretario generale della Uiltec Gino Campana e la la responsabile del Settore tessile Annarita Mancuso. «Nell’ultimo DPCM emanato dal governo – proseguono – è scattato l’obbligo dell’uso personale delle mascherine nei contatti che ognuno inizierà ad avere fuori dalle mura domestiche, in occasioni di lavoro e di socialità. Non entriamo nel merito delle dichiarazioni rese dall’on. Santelli nelle varie trasmissioni dove è stata invitata, ma sulle mascherine intendiamo dire la nostra. Secondo quanto dichiarato ed a giudizio della Presidente della Regione, la mascherina deve essere portata obbligatoriamente solo da chi se la può permettere e chi no, pazienza si arrangerà». «Se il diritto alla salute è ancora un diritto pubblico e universale – scrivono ancora – la Regione, così come accade in Campania e in altre Regioni, la mascherina dovrebbe fornirla gratis a tutti i calabresi. Come Uiltec Calabria, fortemente preoccupati per il messaggio superficiale che la Presidente Santelli ha mandato ai calabresi, riteniamo che la Regione debba provvedere sia a fornire gratuitamente a tutti i calabresi la mascherina che organizzare filiere produttive già presenti in Calabria, capaci di garantire la copertura di Dpi, su tutto il territorio, alla collettività. Per la produzione di mascherine e altri dispositivi biomedicali è sufficiente recuperare esperienza del settore tessile di oggi e del passato; creando magari una lista di aziende disponibili per la produzione di mascherine filtranti». «La Uiltec Calabria – concludono Campana e Mancuso – preso atto della situazione epidemiologica e della necessità di reperire mascherine a vantaggio della collettività chiede alla Presidente di trovare una soluzione e propone la realizzazione di un bando destinato alle aziende tessili».
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