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Emergenza rifiuti a Crotone, Akrea: «È dovuta al fermo di Gioia»

La società che gestisce la raccolta dell’immondizia in città motiva i disservizi che si registrano nel capoluogo pitagorico: «Siamo in attesa dell’autorizzazione per conferire alla discarica di Colum…

Pubblicato il: 07/07/2020 – 17:11
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Emergenza rifiuti a Crotone, Akrea: «È dovuta al fermo di Gioia»
di Gaetano Megna CROTONE Crotone sommersa dai rifiuti solidi urbani. A determinare la nuova situazione di emergenza, secondo l’Akrea, società che si occupa della raccolta e conferimento dei rifiuti nella città pitagorica, è «l’ennesimo fermo del termovalorizzatore di Gioia Tauro». Il fermo dell’impianto di Gioia Tauro ha provocato la sospensione del conferimento dei rifiuti raccolti dall’Akrea all’impianto di selezione di Ponticelli. L’impossibilità di lavorare e selezionare i rifiuti nell’impianto di Ponticelli, gestito dalla società Ekrò, ha bloccato l’intera filiera. I rifiuti non lavorati non possono, infatti, essere conferiti nell’impianto di lavorazione di Ponticelli e restano per strada intorno ai cassonetti ormai stracolmi. Lo spettacolo che sono costretti vivere i cittadini di Crotone è indecoroso. Sotto il sole cocente di questa prima settimana di luglio i rifiuti non raccolti fermentano e producono percolato e un lezzo insopportabile, che costringe i cittadini crotonesi a stare in casa con balconi e finestre serrate. «Al fine di limitare i disagi in città, oggi Akrea – si legge in una nota – è impegnata a raccogliere alcune frazioni di differenziata: carta e cartone, organico e ingombranti. L’azienda, infatti, nei giorni scorsi ha provveduto a formalizzare accordi con altre piattaforme per conferire parte dei rifiuti riciclabili». L’umido a cui si fa riferimento la nota di Akrea è esclusivamente quello degli scarti raccolti nelle aree mercati di frutta e verdura. Nella città pitagorica, infatti, la raccolta dell’umido prodotto dai cittadini non è ancora partita. Siamo ancora all’anno zero nonostante sia stata più volte annunciata la partenza di questo servizio in via sperimentale in alcuni quartieri pilota e presso gli esercizi commerciali. La stragrande quantità di umido, quindi, resta per strada sotto il sole e rende l’aria irrespirabile. «Il problema, come è noto – scrive l’Akrea – riguarda tutta la Calabria. Ieri alla Cittadella si è svolto un summit tra l’assessore alla Tutela dell’ambiente, Sergio De Caprio, con i rappresentanti degli Ato provinciali per tentare di trovare soluzioni in grado di alleggerire la problematica, in attesa dell’annunciata riorganizzazione dell’intero ciclo dei rifiuti regionale». «Al momento non è dato conoscere – conclude la nota di Akrea – quando e se la discarica privata di Sovreco potrà essere autorizzata ad accogliere i residui dell’indifferenziata prodotta nella città di Crotone». C’era stata un annuncio della Regione Calabria riguardante il conferimento dei soli rifiuti del Crotonese nella discarica di Columbra, riservando a questo territorio i pochi spazi rimasti disponibili. Dalla nota di Akrea si evince che la Regione Calabria non ha ancora autorizzato il conferimento dei rifiuti di Crotone nella discarica di Columbra. Evidentemente l’annuncio non è stato tradotto in atti concreti. (redazione@corrierecal.it)
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