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Salvini bacchetta la Santelli: «Avrei chiuso i porti non le discoteche»

Il leader della Lega ha partecipato ad un convegno organizzato dalla  Federazione italiana locali da ballo. Coccole per Abramo: «In questa città so che c’è molta attenzione per la Lega». Confronto …

Pubblicato il: 24/08/2020 – 16:57
Salvini bacchetta la Santelli: «Avrei chiuso i porti non le discoteche»

CATANZARO L’intermezzo del tour elettorale di Matteo Salvini è stato a Catanzaro. Sulla parte di città che lambisce il mare del capoluogo di regione il leader della Lega, dopo l’appuntamento di Crotone, ha ribadito come sarebbe stato più opportuno chiudere i porti e non le discoteche di fatto innescando un confronto politico con la governatrice che di fatto, in una intervista a La Stampa, aveva rimarcato la maternità della decisione e salvato le redini della regione dalla morsa del Covid. Oltre a questo, però Salvini ha parlato dei progetti del “Carroccio”. «Abbiamo i nostri candidati a Crotone e Reggio Calabria, è la prima volta nella nostra storia – spiega Salvini -. Anche a Catanzaro c’è molta attenzione nei confronti della Lega». Sergio Abramo non era alla convention e così come la maggioranza dei suoi “gerarchi” in municipio, solo due della maggioranza consiliare erano accomodati pronti a seguire le parole del “Capitano”.
L’obbiettivo è uno solo: «L’unica immigrazione di cui voglio sentire parlare è quella dei tanti calabresi che sono stati costretti a lasciare le proprie abitazioni per lavoro e spostarsi nel nord o peggio ancora fuori dall’Italia. Dobbiamo creare le condizioni affinché tutto questo si fermi».«Qua c’è una potenzialità incredibile: turismo, mare, agricoltura però occorrono strade all’altezza, aeroporti e ferrovie. Stamattina ho fatto la statale 106 ed è un’odissea. Una strada indegna nell’Italia nel 2020». Salvini, ha preso parte al convegno organizzato allo stabilimento balneare “Miraya” dalla Federazione italiana locali da ballo ha anche parlato di scuola. «Io spero che la signora Azzolina si dimetta il prima possibile, perché passa il suo tempo a insultare me, ad attaccare e litigare con i sindacati, con gli insegnanti, con i presidi, con i sindaci ma non ha ancora risposto alle domande di noi genitori, “a che ora porto in classe mia figlia, in quanti saranno in classe, quanto dura l’ora, dove vanno in mensa, dove vanno a fare ginnastica, cosa fanno il sabato?”». Come fatto a Crotone, nel capoluogo tema dibattuto è stato quello sui migranti. «Per i processi io sono pronto, son curioso, non vedo l’ora- spiega il leader della Lega, Matteo Salvini -. Tra 40 giorni – ha aggiunto Salvini – vado a processo perchè ho bloccato gli sbarchi, difeso i confini e la sicurezza del mio Paese. Secondo me gli italiani vorrebbero mandare a processo quelli che invece l’immigrazione clandestina la organizzano, la tollerano, la agevolano. Detto questo, se devo rischiare la galera perchè ho difeso il mio Paese, lo faccio – ha concluso il leader della Lega – assolutamente orgoglioso di quello che ho fatto e tornerò  a fare».
IL TEMA DELLE DISCOTECHE
«Prima di chiudere i locali, negozi, ristoranti, discoteche, io avrei chiuso i porti». Ha poi detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Catanzaro. «Ancora oggi in Sicilia – ha sostenuto Salvini – hanno trovato decine di immigrati portatori di virus, ne stanno sbarcando altre centinaia in queste ore. Bene ha fatto il governatore della Sicilia a dire basta e chiudere tutti i centri di presunta accoglienza per questi portatori di problemi e malattia. E spero che in Calabria e in tutto il resto d’Italia sindaci e governatori dicano basta a un’organizzazione che porta problemi economici e anche problemi sanitari. Spero – ha concluso il leader della Lega – che in Calabria si possa tornare a lavorare, con il buon senso, il rispetto, la distanza, le mascherine, ma il problema non sono i ragazzi che vanno in spiaggia o i turisti che si bevono l’aperitivo ma sono purtroppo quelli che arrivano dall’altra parte del mondo che portano solo problemi e virus». Sempre sul tema delle discoteche, Salvini, nel suo intervento al dibattito a Catanzaro, ha poi aggiunto critiche al governo nazionale: «È evidente che qualcuno non ha le idee chiare. Il risultato di questa chiusura secondo è assolutamente inutile, anzi controproducente: la gente si diverte senza nessun controllo e senza nessuna regola. Ci sono rave party abusivi, ci sono ragazzi e ragazze che – ha rilevato Salvini – si ritrovano in spiaggia, in pineta, con alcol e non solo alcol. Quanto meno all’ingresso in discoteca, da genitore mi sentivo tranquillo perché ti prendevano la temperatura, ti invitavano a mettere la mascherina, c’erano condizioni di sicurezza. Il risultato delle chiusure è il casino. Chi ha chiuso le discoteche e ha lasciato aperto i porti agli sbarchi di migliaia di clanedstini senza regole e senza controlli, temo – ha concluso il leader della Lega – che ci sia qualcuno a cui il virus conviene, perché c’è qualcuno che ci sta guadagnando».
LA POSIZIONE DEL SILB Nell’evento al “Myraia”, il sindacato dei locali da ballo Silb-Confcommercio Calabria Centrale, rappresentato dal vice presidente Mario Tavano e dall’organizzatore e mediatore dell’evento catanzarese, Manuel Corasaniti ha sottolineato come «questo sia un settore dimenticato da tutti in primis dalla politica regionale nella figura della presidente Jole Santelli che ha attribuito ad esso la causa di focolai alla fine non riscontrati anticipando i provvedimenti governativi e chiudendo anzitempo il settore». Il Silb – hanno aggiunto i vertici del sindacato – «non chiede solo il risarcimento per i danni subiti, ma chiede di essere considerati come parte integrante di uno Stato.  Il settore dell’intrattenimento produce e da lavoro a migliaia di persone 3000 (indotto diretto calabrese) e quasi il doppio indirettamente.  Qui non si parla più solo di lavoro ma qui si sta calpestando la dignità dell’uomo di chi investe e di chi ancora crede in una Calabria migliore».

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