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Tallini si difende: «Accuse basate sul nulla, sono assolutamente innocente»

L’ex presidente del Consiglio regionale: «Riconosco la buona fede del procuratore Gratteri però chi ha fatto le indagini ha costruito una realtà basata sul nulla»

Pubblicato il: 18/12/2020 – 13:18
Tallini si difende: «Accuse basate sul nulla, sono assolutamente innocente»

CATANZARO Dopo la revoca degli arresti domiciliari, l’ex presidente del Consiglio regionale, Mimmo Tallini, si è difeso rilasciando alcune dichiarazioni all’Adnkronos: «Hanno voluto fare delle forzature che non avevano nessuna logica – ha detto Tallini -, sono assolutamente innocente, totalmente, non esiste nella maniera più assoluta l’ipotesi è che io abbia avuto rapporti o contatti con qualcuno di questi. Loro basano le loro ipotesi su questo antennista, Scozzafava, una persona ‘normale’ che a Catanzaro conoscono tutti e che aveva per cavoli suoi una doppia vita, nel senso che aveva rapporti con questo mondo. Ma pure un magistrato poteva conoscerlo, però non significa che quel magistrato è delinquente. Lui, Scozzafava, a me non ha mai fatto capire nulla, ovviamente, perché sapeva come la pensavo su certi temi. Non esiste nella maniera più assoluta, non c’è la minima possibilità che io possa nemmeno tollerare che uno con queste amicizie sia amico mio».
Spiega ancora Tallini: «Loro dicono che io ero consapevole dei rapporti di Scozzafava, ma gli ho dimostrato che non lo ero, ed è la verità. Loro non hanno un elemento a supporto della loro tesi, perché grazie a Dio tutto il materiale che hanno tirato fuori non prova che io avessi la minima consapevolezza. Altrimenti non ero tanto cretino da continuare ad avere relazioni con uno che aveva questo tipo di rapporti. Questo era un antennista, lo chiamavi, ti metteva antenna e decoder. Questo era il lavoro che faceva, una persona ‘normale’, e che avesse rapporti con questa gente non sono il solo ad averlo scoperto ora. Ma sono problemi loro. Ma se chi ha condotto le indagini lo sapeva, perché non l’hanno arrestato subito? Otto anni fa, 10 anni fa, perché non l’hanno arrestato, così evitavano che la gente venisse a contatto con questa persona?».
«Onestamente – ha concluso poi Tallini – riconosco la buona fede del procuratore Gratteri, che ha firmato, non posso mettere in dubbio che i magistrati operino in buonafede, assolutamente, però chi ha fatto le indagini ha costruito una realtà basata sul nulla. Se io dico una cosa al telefono che ha un significato e loro la interpretano come vogliono e costruiscono la loro verità, che è l’opposto di come sono andate le cose, ecco, questi sono i presupposti sbagliati».

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