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“Ecomostro diffuso” a Caminia, lettera con minacce al sindaco di Stalettì

Avviate le indagini per risalire agli autori del gesto nei confronti di Alfonso Mercurio: sullo sfondo la vicenda delle villette abusive sul mare sequestrate a metà dicembre. La solidarietà di Pare…

Pubblicato il: 02/01/2021 – 12:28
“Ecomostro diffuso” a Caminia, lettera con minacce al sindaco di Stalettì

STALETTI’ (CATANZARO) Una lettera minatoria è stata recapitata la vigilia di Capodanno al sindaco di Stalettì, Alfonso Mercurio. Nella lettera, il cui contenuto è adesso al vaglio dei carabinieri, una frase in particolare starebbe sollevando l’attenzione degli inquirenti: “Sistema le case degli altri e nessuno toccherà la tua. Muoviti per sanare i sacrifici degli altri che hai calpestato o casa tua te la puoi scordare”. In una dichiarazione riportata nell’edizione odierna della Gazzetta del Sud il sindaco Mercurio sostiene che queste parole «sono chiaramente connesse con il sequestro delle villette abusive a Caminia realizzato a seguito di un decreto penale di condanna e dell’operazione di carabinieri e magistratura. Qualcuno mi ritiene responsabile e da tempo indirizza missive e minacce a me e a membri della mia famiglia. Ciò che mi dispiace è che la mia comunità non ha mai conosciuto atti del genere». Il riferimento del primo cittadino di Stalettì è al sequestro del cosiddetto “ecometro diffuso” di Caminia disposto lo scorso 17 dicembre dalla magistratura catanzarese ed eseguito dai carabinieri: con quel blitz i militari dell’Arma hanno messo i sigilli a 71 villette a ridosso del mare, villette che – secondo le indagini – sarebbero state realizzate parecchi anni fa in modo abusivo e diventate le residenze estive della “Catanzaro bene”. Nella lettera minatoria, che è stata poi indirizzata via whatsapp e via posta a un numero imprecisato di persone, si lanciano al sindaco alcune accuse, tra cui quella di aver sanato, in qualità di responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune, un abuso edilizio attribuibile al suocero, accusa che Mercurio respinge dicendo di «non vere scelti nell’armadio».

LA SOLIDARIETÀ DI PARENTELA (M5S) «Esprimo solidarietà e vicinanza totale al primo cittadino di Stalettì e alla sua famiglia. In Calabria sono purtroppo frequenti questi tentativi di intimorire gli amministratori locali, che comunque non saranno mai soli, perché lo Stato e il MoVimento 5 Stelle sono al loro fianco e non tollerano questi messaggi da cultura mafiosa. Difendiamo le istituzioni democratiche da ogni forma di prevaricazione e di violenza». Questa la dichiarazione pubblicata sui social da Paolo Parentela, parlamentare M5S, a commento delle minacce ricevute dal sindaco di Stalettì.

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