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Spaccio davanti alle scuole di Crotone, 18 condanne e tre assoluzioni

Le indagini, avviate nel 2015 e concluse nel 2017, hanno consentito di smantellare l’organizzazione che utilizzava anche minori per vendere ai coetanei

Pubblicato il: 15/01/2021 – 20:51
Spaccio davanti alle scuole di Crotone, 18 condanne e tre assoluzioni

CATANZARO Diciotto condanne e tre assoluzioni. È questo il bilancio della sentenza emessa dal gup Barbara Saccà nell’ambito del procedimento, con rito abbreviato, “Aquamala” nato dall’omonima inchiesta della Dda di Catanzaro, rappresentata in aula dal pm Paolo Sirleo. Con l’operazione “Aquamala” è stato fermato un radicato traffico di stupefacenti che veniva esercitato anche davanti alle scuole nella città di Crotone. Le indagini, avviate nel 2015 e concluse nel 2017, hanno consentito di smantellare l’organizzazione che, nell’attività di spaccio, utilizzava anche minori, uno dei quali è stato fermato in flagranza di reato. A Crotone lo spaccio avveniva principalmente davanti alle scuole superiori. Al centro dell’inchiesta c’è il 54enne Cosimo Manetta (condannato a 20 anni di reclusione, come richiesto dall’accusa). Sarebbe lui, secondo gli inquirenti, a comandare lo spaccio nel quartiere rom di Crotone.
Il gup ha condannato Antonio Bevilacqua, 14 anni e 11 mesi (chiesti 20 anni); Antonio Bevilacqua, 4 anni e 20mila di multa (chiesti 4 anni e 20mila euro di multa); Cosimo Bevilacqua, 1 anno, 9 mesi e 10 giorni (chiesti 2 anni di e 600 euro di multa); Leonardo Bevilacqua, 3 anni, (chiesti 3 anni, 4 mesi e 10mila euro di multa); Francesco La Forgia, 2 anni e 8 mesi (chiesti 6 anni e 20mila euro di multa); Antonio Manetta,14 anni di reclusione (chiesti 20 anni); Cosimo Manetta, 20 anni (chiesti 20 anni); Nicola Manetta, classe ’81, 2 anni e 8 mesi (chiesti 6 anni e 20mila di multa); Nicola Manetta, classe ’87, 20 anni (chiesti 20 anni); Nicola Manetta, classe ‘92, 1 anno e nove mesi (chiesti 3 anni); Roberta Manetta, 9 anni e 4 mesi (chiesti 11 anni); Mario Mannolo, 3 anni e 4 mesi (chiesti 4 anni); Roberto Pagliuso, 4 anni e 4 mesi e 18mila euro di multa (chiesti 6 anni e 30mila euro di multa); Cosimo Passalacqua, 16 anni e 8 mesi (chiesti 16 anni); Alessandro Perini, 14 anni (chiesti 16 anni e 8 mesi); Filippo Raso, 6 anni e 8 mesi (chiesti 10 anni e 30mila euro di multa); Manuel Santoro, 2 anni (chiesti 8 anni); Antonio Scicchitano, 6 anni (chiesti 16 anni e 8 mesi); Giuseppe Stefanizzi, 3 anni di reclusione (chiesti 3 anni e 2000 euro di multa).
Assolti, infine, Gregorio Scumaci (come chiesto dal pm); Cosimino Abbruzzese, detto il Tubo (chiesti 10 anni e 30mila euro di multa) e Domenico Luccisano (chiesti 6 anni e 20mila euro di multa). (ale.tru.)

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