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L'Udc prova a rialzarsi e manda un segnale agli alleati. «Saremo più forti di prima» – VIDEO

Il partito, orfano di Franco Talarico finito ai domiciliari dopo l’operazione “Basso profilo”, si è riunito a Lamezia su convocazione del consigliere Graziano. «Continueremo il lavoro già iniziato …

Pubblicato il: 25/01/2021 – 18:21
L'Udc prova a rialzarsi e manda un segnale agli alleati. «Saremo più forti di prima» – VIDEO

di Giorgio Curcio
LAMEZIA TERME Il rischio che le ultime vicende giudiziarie legate all’operazione della Dda “Basso Profilo” travolgano l’Udc calabrese è concreto. Una paura che i vertici regionali del partito, orfani di Franco Talarico finito ai domiciliari proprio nel corso del blitz, hanno cercato di esorcizzare attraverso un primo incontro organizzato oggi a Lamezia Terme alla presenza di poco più di venti rappresentanti.
GRAZIANO IN PRIMA LINEA In prima linea, e forse non poteva essere altrimenti, il consigliere regionale, nonché presidente del Gruppo Udc in Consiglio Giuseppe Graziano, chiamato a tirar su gli animi e a cercare di inviare agli alleati del centrodestra, e agli avversari, un segnale forte di presenza e di sopravvivenza, proprio oggi che il direttivo nazionale del partito ha nominato l’onorevole Nunzio Testa come nuovo commissario regionale. Quasi come un leone ferito, Graziano difende il suo “branco”, ostentando la propria forza, alimentata però solo dall’esito delle ultime elezioni regionali, vecchie ormai di un anno. «Quella di oggi – spiega ai microfoni del Corriere della Calabria lo stesso Graziano – è una riunione necessaria alla luce dei fatti, per vedersi e continuare il lavoro che avevamo già iniziato per la formazione delle liste per far sì che l’Udc consegua alle prossime elezioni regionali un risultato più importante rispetto allo scorso anno».


IL NERVOSISMO E L’ESCLUSIONE I segni lasciati dall’ultima operazione coordinata dal Procuratore Gratteri sono però ancora evidenti e tangibili, così come è evidente un certo nervosismo esploso a margine dell’incontro (prima off limits per la stampa, poi aperto improvvisamente) fra chi è stato letteralmente lasciato alla porta dallo stesso Graziano. Eugenio Salerno, componente (come dice lui stesso) «dell’ex direttivo dell’Udc calabrese» si sfoga con la stampa, denunciando quello che è un atto «di prepotenza di Graziano». «Di fatto – dice – è una riunione informale perché da oggi l’Udc calabrese ha un nuovo commissario. Il generale Graziano crede forse di essere rimasto nell’esercito. L’Udc non è una caserma e la riunione è stata convocata evidentemente da sciacalli politici che pensano di approfittare di questo momento delicato. Quelli in riunione sono di fatto abusivi».
Graziano Udc
LE PROSPETTIVE Accuse che Graziano non vuole neanche ascoltare e che respinge con un certo nervosismo. Il consigliere regionale, ostentando anche una certa sicurezza, è convinto che l’Udc calabrese, nonostante la tempesta giudiziaria, non si sfilaccerà:  «Siamo qui per riaffermare la forza delle nostre liste. Nessuno – spiega – si è allontanato finora dal partito, le vicende vanno valutate con freddezza. Ognuno ovviamente farà le proprie valutazioni ma il nostro è un progetto di qualità, di candidature che siano moralmente ineccepibili. Abbiamo al contrario diverse proposte di candidatura. Non abbiamo problemi numerici, ma solo di valutare quelle migliori per fai sì che il nostro progetto sia vincente». (redazione@corrierecal.it)

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