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De Magistris e le possibili alleanze: «Andrò avanti fino alla vittoria»

Il sindaco di Napoli lascia aperta la strada a Tansi e Cinquestelle e chiude a Graziano (e al Pd). «No a ceto politico dominante»

Pubblicato il: 02/02/2021 – 10:12
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De Magistris e le possibili alleanze: «Andrò avanti fino alla vittoria»



CATANZARO Luigi de Magistris, intervenuto ad un programma radiofonico, rimarca le posizioni ormai espresse a più riprese nella corsa verso le regionali di aprile e aggiorna sullo stato delle possibili alleanze. Nel farlo, rimarca che quella verso i Cinquestelle non è una chiusura: «Dipende da loro. Non hanno fatto parte del governo della Regione Calabria quindi possono rappresentare una novità, ma devono capire se vogliono tornare alle origini o sono ormai troppo legati alla casta».
«La politica – continua – soprattutto quando guarda al cambiamento non va costruita in termini matematici, aritmetici perché altrimenti si rimane ingabbiati. Dobbiamo guardare alle storie, a un voto forte che vuole liberarsi da questa cappa politica. Noi offriamo un’alternativa».
In quel “noi”, de Magistris vede anche Tansi, col quale le trattative proseguono ad oltranza benché rimanga l’ostacolo della leadership, come rimarcato anche dai candidati dell’ex dirigente ProCiv. «Con Tansi stiamo avendo dei contatti sempre più stretti negli ultimi tempi. Non solo con lui ma anche con altre persone a me vicine. Io non considero debba fare un passo indietro, ma un passo in avanti verso lo stare insieme. Penso che così ci siano opportunità di vincere e non solo di andare in consiglio regionale»Ma de Magistris pare determinato a portare avanti il suo progetto a prescindere da qualsiasi alleanza: «Andrò avanti fino alla vittoria. Sono comunque convinto che realizzeremo quella convergenza forte. È un’alternativa che non c’è mai stata, ci sarà la possibilità di votare per uno schieramento di persone libere, autonome, competenti, coraggiose, che amano questa terra».
Dopo una parentesi sulle ultime vicende giudiziarie, si arriva alla nota dolente di una possibile alleanza col Partito Democratico, che il commissario regionale Graziano pare aver stroncato sul nascere. «In quella porta che lui ha chiuso – conclude de Magistris – io non ci sarei mai entrato. La mia candidatura è alternativa a figure come Graziano, che rappresentano un ceto politico dominante. Io guardo agli elettori e ad altri rappresentanti di quella forza politica».

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