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Multe per cassa o per la tutela dei cittadini? Lo strano caso di San Demetrio Corone

Il caso di un autovelox che produce sanzioni da 60 fino a 2mila euro e i (tanti) dubbi degli automobilisti

Pubblicato il: 10/03/2021 – 18:28
Multe per cassa o per la tutela dei cittadini? Lo strano caso di San Demetrio Corone

SAN DEMETRIO CORONE Autovelox e automobilisti: un rapporto da sempre fonte di dibattito pubblico, soprattutto quando lo strumento per il controllo della velocità non viene utilizzato propriamente per i fini per il quale è stato concepito. Molto spesso infatti, gli enti chiamati ad accertare la velocità sulle strade urbane e extraurbane innalzano il baluardo della sicurezza stradale per celare la triste verità: utilizzare le multe per eccesso di velocità per risanare le casse disastrate dei Comuni.
E questo sembra essere proprio il caso del Comune di San Demetrio Corone, che negli ultimi mesi sulla strada statale 252 sta infliggendo numerose multe ai cittadini (per importi che vanno da 60 euro fino a 2.000 euro e in alcuni casi anche cancellazione di punti patente) che ogni giorno la percorrono per spostarsi dai comuni dello Ionio verso Cosenza e viceversa. I dubbi, infatti, sulla vicenda sono tanti.
Quali sono però le reali motivazioni che fanno infuriare lavoratori, imprenditori e famiglie ormai esasperati da questa situazione? 
In primis, non si capisce perché gli addetti al traffico del su citato comune si posizionino su un tratto di strada che solo per pochi chilometri ricade nei confini comunali. Infatti analizzando con attenzione le mappe emerge come la Sp 252 percorra il comune di Corigliano-Rossano, sconfini per un breve tratto nel Comune di San Demetrio Corone e infine ritorni nel comune di Corigliano-Rossano (la cosiddetta isola).

Mappa dei confini comunali con il tratto interessato

Secondariamente, il centro abitato di San Demetrio Corone si trova in linea d’area a circa 15 km dal punto in cui le rilevazioni vengono fatte, ma se si considera che per raggiungere il paese da quel punto la strada da fare è alquanto tortuosa, la distanza si triplica. Così come è evidente che non sia quella la via di accesso principale. Infatti il maggior volume di traffico per raggiungere il centro lo si ha sulla Sp 177 che lo collega alla statale 106 nei pressi di Cantinella.

Distanza tra il comune di San Demetrio Corone e il tratto interessato

Inoltre, le lamentele dei cittadini sono legate anche al posizionamento del telelaser, a detta di molti collocato non in modo perfettamente visibile ma nei pressi di una stradina secondaria che oggettivamente ne impedisce la chiara percezione. A questo punto sarebbe più logico posizionarlo nella vicina contrada Sant’Agata toccata dalla Sp 252. Ma così non è. E qui ritorna quindi la domanda iniziale. Veramente il Comune di San Demetrio Corone si preoccupa della viabilità e della sicurezza degli automobilisti, nei pressi di un tratto di strada che ricade in minima parte nel suo territorio, o lo fa solo per alimentare le proprie casse?
Vista l’importanza dell’arteria, non sarebbe il caso di installare un autovelox fisso opportunamente segnalato, anziché posizionarsi a seconda della giornata con un punto mobile? Se la sicurezza dei cittadini è a rischio lo è sempre, non a scelta.
Va ricordata infine una sentenza della sezione Penale della Cassazione in tema di autovelox, la n° 22158 del 22/02/2012, depositata il 23 Maggio 2013. Nella sentenza infatti la Suprema Corte interpreta il Codice della Strada nel senso che non è consentito ai Comuni ed agli enti locali l’utilizzo degli autovelox quale strumento per la remunerazione economica e la soddisfazione delle casse locali. Ribadisce inoltre che, gli autovelox non adeguatamente segnalati o nascosti non rappresentano uno strumento utile a far moderare la velocità agli automobilisti, ma un mezzo illecito per risanare le casse comunali: sono dunque illegittime le contravvenzioni impartite con dispositivi occultati più o meno evidentemente agli automobilisti al fine di elevare il più alto numero di sanzioni possibile. 

D. L. D.

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