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Emergenza sanitaria

Covid, 200 casi in una settimana a Corigliano Rossano e 5 decessi

Rizzo: «Sono 18mila i vaccinati nell’Asp di Cosenza». Sistema emergenza in sofferenza, scarseggiano i posti letto

Pubblicato il: 15/03/2021 – 7:33
Covid, 200 casi in una settimana a Corigliano Rossano e 5 decessi

CORIGLIANO ROSSANO «La situazione si complica». Così si esprime il direttore sanitario dell’Asp, Martino Rizzo, nel commentare quanto sta accadendo nella Sibaritide, terra più che mai aggredita dal virus Sars-Cov-2. Il dirigente medico già responsabile del Dipartimento igiene e sanità pubblica per l’ex Asl n.3 in un post su Facebook accenna ad uno scarso senso di responsabilità quando riferisce di festicciole e cerimonie di varia natura che vengono percepiti come «sicuri».

I dati

Fino a ieri sera sullo Ionio sono stati individuati 52 casi a Corigliano Rossano, 3 a San Demetrio e Vaccarizzo, 2 a Cariati, Cerchiara, Rocca Imperiale, Trebisacce, 1 ad Albidona, Caloveto, Campana, Oriolo, Roseto.
I ricoverati negli ospedali dell’Asp sono oggi 108, 12 in Rianimazione e negli ultimi giorni hanno perso la vita cinque persone a causa delle conseguenze del coronavirus.
Impressionanti, invece, i dati del contagio negli ultimi sette giorni: 9 Caloveto, 2 Campana, 11 Cariati, 7 Cassano, 5 Cerchiara, 198 Corigliano Rossano (ma sono 496 i contagi nell’ultimo mese), 8 Crosia, 2 Mandatoriccio, 4 Montegiordano, 3 Oriolo, 5 Rocca Imperiale, 8 San Demetrio, 3 Trebisacce, 3 Vaccarizzo, 1 Terravecchia, Roseto, Nocara, Longobucco e Albidona.
Nell’ultima settimana, quindi, i nuovi casi nella Sibaritide sono stati 273, e di questi 55 sono stati ricoverati in ospedale. Quanto all’età, 38 sono minorenni, 38 sono in età compresa fra i 18 ai 29 anni, 36 fra i 30 ed i 39 anni, 36 fra i 40 ed i 49 anni. Più della metà dei casi riguardano soggetti giovani.
E che la situazione sia drammatica, lo si evince ancora dalle parole di Rizzo. «Tra gli impegni assunti venerdì scorso, insieme al mio collega dell’azienda Ospedaliera, vi era quello di trovare qualche posto letto in più da utilizzare per i Covid, perché avevamo il “tutto esaurito”. Ed anche l’impegno di trovare qualche posto in più di Terapia Intensiva, che speriamo si avvii presto. Purtroppo inseguiamo l’emergenza, che diventa sempre più grave».
«Certo, il tilt del laboratorio di Rossano – prosegue il dirigente medico – non ha aiutato ad avere risultati affidabili, ma stiamo cercando di rimediare chiedendo aiuto al laboratorio di Cosenza e a quello di Catanzaro. Superlavoro domenicale per i miei ragazzi dell’Usca, che hanno cercato di recuperare ieri i tamponi non effettuati venerdì. Tracciare 60 e più casi non sarà facile, ma loro ci provano, anche se ormai da tempo non hanno tregua. Il problema del laboratorio ci sarà per tutta la prossima settimana, con la necessità di ridurre il numero di tamponi all’essenziale che produrrà qualche presumibile ritardo nell’ottenere i risultati. Ma siamo abituati. Oggi – sottolinea Rizzo con una certa preoccupazione –attendiamo altri risultati e, se continuerà questo trend sfavorevole, bisognerà pensare a qualcosa per limitare la diffusione. Ma questo onere spetterà ai sindaci».

Fronte vaccinazioni

«Fino ad ieri nell’Asp di Cosenza sono state vaccinate 18.043 persone, ed hanno ricevuto la prima dose 46.957 persone. Una novità importante – dice ancora il direttore sanitario dell’Asp di Cosenza – è l’approvazione del vaccino Janssen (di Johnson&Johnson). Avrebbe una efficacia del 77% dopo 14 giorni e dell’85% dopo 28 giorni. Ma il beneficio principale è che basta una dose. Speriamo arrivi presto, perché ci risolverebbe molti problemi. Nell’ambito dell’Asp, nel mio nuovo incarico, col Commissario ed i pochi dirigenti rimasti, stiamo cercando di affrontare alcuni problemi. Sappiamo che ci sono ospedali in sofferenza, che molti reparti sono sotto organico, che il sistema di emergenza è al limite. E poi c’è da migliorare il servizio sanitario sul territorio, il primo elemento utile al cittadino per trovare risposta ai propri bisogni. Ma è necessario migliorare la prevenzione che deve aiutarci ad evitare la malattia. C’è tanto da fare – termina Martino Rizzo – c’è da rimettere in moto una macchina ferma da tempo. Stiamo cercando personale medico e infermieristico perché alcuni reparti rischiano la chiusura. Già qualche piccolo risultato lo abbiamo ottenuto. Ma siamo solo all’inizio e le difficoltà sono tante».
Sempre a proposito di campagna vaccinale, anche il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, ha specificato che questa mattina «partiranno i lavori già annunciati ieri per allestire nel Palabrillia (il palazzetto dello sport a nord della città sulla statale 106, ndr) il centro vaccinale regionale, mentre la palestra della scuola Levi sarà già a disposizione. Il livello di vaccinazioni per gli over-80 in città è tra il 30 ed il 35 per cento, una cifra ancora troppo bassa considerando che non si sono fatti passi avanti significativi sui fragili, sul personale scolastico. Credo che questa sarà una settimana decisiva per vincere questa battaglia, che è quella più importante».
A Corigliano Rossano, Stasi ha prorogato già da ieri l’arancione rinforzato per un’altra settimana. (lu.la.)

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