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Cosenza, proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti della Coopservice

Il contratto con l’Azienda ospedaliera di Cosenza è stato prorogato ma le problematiche che minano la stabilità dei lavoratori continuano a non essere affrontate

Pubblicato il: 31/03/2021 – 16:54
Cosenza, proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti della Coopservice

COSENZA «Da tempo, ormai, denunciamo pubblicamente le difficili condizioni di lavoro cui sono costretti i dipendenti della società Coopservice, aggiudicataria dell’appalto di pulizie e dei relativi servizi integrativi dell’Ao di Cosenza. Condizioni di lavoro che, complice l’attuale situazione di emergenza sanitaria, risultano sempre più inaccettabili e lesive dei diritti dei lavoratori». E’ quanto si legge in una nota del sindacato Usb Lavoro Privato Cosenza. «Gli stessi, inoltre, vivono sulla propria pelle una situazione di profonda incertezza per il loro futuro lavorativo a causa della preoccupante realtà emersa dall’indagine “Silence”, condotta dalla Procura della Repubblica di Cosenza, che ha portato alla esecuzione di ordinanze cautelari nei confronti di cinque, fra funzionari e dirigenti, della società Coopservice». «Il contratto tra quest’ultima e l’Ao, in scadenza, è stato prorogato in data odierna ma le problematiche che minano la stabilità dei lavoratori continuano a non essere affrontate. Alla luce della situazione sopraesposta la USB Lavoro Privato proclama lo stato di agitazione del personale dipendente e richiede con urgenza un incontro a tutte le parti interessate». «Le condizioni attuali impongono di affrontare senza alcuna approssimazione e superficialità la questione relativa all’appalto delle pulizie dell’Ospedale Civile dell’Annunziata che – aggiungono – rappresenta il nosocomio più importante della provincia di Cosenza, una delle più estese d’Italia». «Servono scelte chiare e nette nel rispetto dei lavoratori, dell’utenza e della città tutta. Non siamo disposti – concludono – ad accettare scelte di comodo, silenzi e scaricabarile. Ci appelliamo anche al Prefetto di Cosenza Cinzia Guercio affinchè assuma al più presto tutte le iniziative che il caso merita».

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