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l’inchiesta

Soldi pubblici per finte assunzioni e gettoni di presenza. Chiesto il processo per 12 persone

Fissata al 24 giugno l’udienza preliminare per i presunti rimborsi illeciti ai consiglieri comunali di Catanzaro. Ecco i nomi e le accuse

Pubblicato il: 06/04/2021 – 14:02
di Alessia Truzzolillo
Soldi pubblici per finte assunzioni e gettoni di presenza. Chiesto il processo per 12 persone

CATANZARO È stata fissata per il prossimo 24 giugno l’udienza preliminare per gli imputati nel procedimento sui presunti illeciti rimborsi ottenuti da alcuni consiglieri comunali di Catanzaro sui rimborsi delle sedute consiliari. La Procura di Catanzaro chiede il processo per 12 tra consiglieri e loro sodali che devono rispondere, a vario titolo, di truffa aggravata, uso di atto falso, falsità ideologica e falsità materiale. A vergare la richiesta di rinvio a giudizio il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, il procuratore aggiunto Giancarlo Novelli e il sostituto Pasquale Mandolfino. 
Chiesto il processo, dunque, per i consiglieri Andrea Amendola, Tommaso Brutto (nelle more si è dimesso), Enrico Consolante, Sergio Costanzo, Giovanni Merante, Libero Notarangelo (nelle more si è dimesso), Antonio Trifiletti.
L’udienza preliminare è fissata anche per gli amministratori di imprese indagati in concorso con i consiglieri comunali: Antonio Amendola, Carmelo Coluccio, Salvatore Larosa, Musielak Elzibieta, Sabrina Scarfone.
L’accusa da un lato contempla la partecipazione fittizia di alcuni consiglieri che – a differenza di quanto attestato – avrebbero partecipato alle riunioni delle commissioni consiliari permanenti alle alle quali non si sono mai presentati o vi hanno partecipato in maniera discontinua.
Dall’altro lato contempla le assunzioni fittizie concordate tra i consiglieri e alcune aziende effettuate al solo scopo di di conseguire i rimborsi a copertura delle assenze (per ragioni istituzionali) dei finti dipendenti.

Assunzioni fittizie

Secondo l’accusa le aziende avrebbero assunto solo formalmente i consiglieri comunali di Catanzaro con lo scopo di conseguire le somme a copertura delle assenze dei fittizi dipendenti. Assenze anche queste fittizie perché i consiglieri avrebbero dovuto partecipare a commissioni consiliari alle quali non si sono mai presentati o vi hanno partecipato in maniera discontinua, a differenza di quanto verbalizzato dai presidenti di commissione.
Sarebbe stata solo formale l’assunzione di Tommaso Brutto nella società cooperativa di produttori ortofrutticoli “Verdeoro” di cui è amministratrice formale Elzbieta Musielak e amministratore di fatto Carmelo Coluccio. Per le assenze di Brutto l’azienda avrebbe conseguito l’ingiusto profitto di 103.160,34 euro con riguardo al periodo febbraio 2015-giugno 2018. Indagato anche Antonio Amendola, fratello del consigliere Andrea Amendola, e amministratore della “A.B. costruzioni srl” e poi della “A.B. immobiliare srl”. Anche in questo caso vi sarebbe stata l’assunzione solo formale del congiunto come capo impiegato amministrativo, laddove il consigliere «non svolgeva alcuna prestazione effettiva per l’impresa». La A.B. costruzioni avrebbe ricevuto per il periodo gennaio 2016-maggio 2017 18.381,65 euro. Mentre per il periodo luglio 2017-dicembre 2018, la A.B. immobiliare avrebbe ricevuto un rimborso di 46.190,46 euro. Non avrebbe svolto nessuna prestazione effettiva per l’impresa “La Notifica srl” il consigliere Enrico Consolante. Amministratore unico della società è l’indagata Sabrina Scarfone, mentre soci sono Andrea Castello e Pasquale Consolante, fratello di Enrico (i soci non sono indagati). Per il periodo dicembre 2017-novembre 2018 a titolo di rimborso “La Notifica” avrebbe ricevuto dal Comune di Catanzaro 23.179,47. Nella “La Rosa Salvatore Zoomarket” sarebbe invece impiegato il consigliere Sergio Costanzo indagato insieme al titolare Salvatore La Rosa che con l’assunzione fittizia, secondo gli inquirenti, avrebbe ricevuto un rimborso complessivo, da gennaio 2016 a dicembre 2018 di 78.749,00 euro. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Giuseppe Pitaro, Adolfo Larussa, Antonio Ludovico, Antonio Lomonaco, Luca De Munda, Flavio Pirrò, Rosario Montesanti, Gregorio Viscomi, Gemma Alfieri.

Posizioni stralciate e archiviate

Nella chiusura indagini di dicembre risultavano in tutto 34 indagati. Lo scorso 14 marzo il pm aveva avanzato richiesta di archiviazione nei confronti di Demetrio Battaglia, Gianmichele Bosco, Nicola Fiorita ed Eugenio Riccio. Per i quattro, infatti, verrebbero meno «gli artifici e raggiri consistiti nelle false verbalizzazioni circa lo svolgimento delle sedute di commissione consiliare», che hanno indotto in errore il Comune, erogando indebitamente i gettoni di presenza in base a riunioni in realtà mai avvenute. 
Chiesta l’archiviazione nei confronti di Roberta Gallo, Francesco Gironda, Cristina Rotundo, Fabio Talarico, Agazio Praticò, Filippo Mancuso, Antonio Ursino, Luigi Levato, Francesca Carlotta Celi, Fabio Celia (nelle more si è dimesso), Antonio Angotti, Antonio Mirarchi, Manuela Costanzo, Rosario Lostumbo,  Giulia Procopi, Rosario Mancuso, Lorenzo Costa, Giuseppe Pisano.

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