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Intimidazioni a ditte della Sibaritide, i sindacati incontrano il prefetto

Atti incendiari e minacce a diverse ditte operanti tra 106 e Grande Ospedale. «Fiduciosi nella presenza dello stato»

Pubblicato il: 22/04/2021 – 21:09
Intimidazioni a ditte della Sibaritide, i sindacati incontrano il prefetto

COSENZA Gli ultimi atti incendiari che hanno riguardato alcuni mezzi di lavoro di alcune ditte affidatarie dei lavori per la realizzazione dell’ospedale della Sibaritide, sono stati al centro di una riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia svoltasi in Prefettura a Cosenza, a cui hanno partecipato anche i responsabili delle organizzazioni sindacali Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl. I responsabili delle organizzazioni sindacali, nel ringraziare il Prefetto Guercio, e il viceprefetto Caccuri, «per la rapida presa in carico della vicenda», hanno espresso «un sentito e doveroso ringraziamento anche nei confronti del Questore dei Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di finanza presenti alla riunione, i quali hanno garantito e assicurato – scrivono in una nota i rappresentanti sindacali – la presenza forte e massiccia su tutto quel territorio, riscontrando l’opportunità e la necessita di monitorare costantemente un cantiere così tanto importante in termini produttivi e occupazionali in primis ma anche sulla indiscutibile necessità di veder presto realizzato un presidio ospedaliero così importante stante la pandemia che stiamo vivendo».
«Nel corso della riunione – proseguono i sindacalisti – abbiamo denunciato, oltre ai gravi atti incendiari subiti dalla “Development”, anche l’incendio, avvenuto nella notte fra domenica e lunedì scorsi, di un escavatore della ditta impegnata nella costruzione della rotonda che darà l’accesso dalla statale 106, all’ospedale della Sibaritide. Quanto accaduto deve essere oltre che denunciato sicuramente stigmatizzato come da invito del Prefetto per far sì che si instauri fra le forze sociali e le Istituzioni, anche locali, una rete di protezione per i cantieri che insistono sul territorio e, più in generale, sull’intera area della Sibaritide, con particolare riferimento al terzo megalotto ed all’Ospedale. Fiduciosi nella presenza nonché nell’intervento forte dello Stato, auspichiamo – concludo i rappresentanti sindacali – che fatti di così grave entità non si verifichino più e che le imprese e i lavoratori possano svolgere con serenità il loro operato senza dover subire oltraggiosi atti a scapito della realizzazione, nei tempi contrattuali, di importanti e strategiche opere
infrastrutturali».

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