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lo scontro

«”Tifosi” in aula e istituzioni partigiane, a Crotone democrazia in pericolo»

Dodici consiglieri d’opposizione chiedono l’intervento del prefetto e dell’Anticorruzione

Pubblicato il: 05/05/2021 – 21:20
di Gaetano Megna
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«”Tifosi” in aula e istituzioni partigiane, a Crotone democrazia in pericolo»

CROTONE Dodici consiglieri di opposizione di Crotone chiedono l’intervento del prefetto pitagorico, dell’Autorità nazionale anticorruzione e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone per chiarire quanto è successo nella seduta del consiglio comunale, tenutasi lo scorso 30 aprile.  
Nella lettera indirizzata alle tre autorità i dodici rappresentanti dell’opposizione ricordano che “in data 30 aprile 2021 si è tenuto, regolarmente convocato, il consiglio comunale di Crotone con il primo punto all’ordine del giorno” riguardante la “Rimodulazione progettualità Antica Kroton”. In apertura di seduta il consigliere di maggioranza Domenico Loguarro ha proposto, a nome di tutta la maggioranza, una mozione per “il ritiro del primo punto” adducendo motivazioni che, a parere dei dodici rappresentanti dell’opposizione, “non trovano riscontro alcuno nel regolamento del funzionamento del consiglio comunale approvato con delibera di consiglio comunale in data 1 giungo 2019”. Sempre secondo i dodici rappresentanti dell’opposizione, “da tempo la nomale e necessaria dialettica all’interno del consiglio comunale viene puntualmente mortificata con atteggiamenti e comportamenti ostruzionistici, in alcuni casi intimidatori”. Concludendo i dodici scrivono: “Per tutto quanto sopra premesso e considerato, si chiede
 il vostro autorevole intervento al fine di ripristinare il normale svolgimento all’interno dell’assise comunale, da troppo tempo messo in discussione anche per il comportamento “partigiano”  del presidente del consiglio comunale e per la presenza, sugli spalti, di un esiguo numero di disturbatori molesti e fastidiosi”.
Anche durante i lavori del consiglio comunale il presidente del Consiglio, Giovanni Greco, è stato accusato di avere “un comportamento partigiano” e di favorire così l’amministrazione comunale e la maggioranza che la sostiene. Non è nemmeno la prima volta che da parte dei rappresentanti dell’opposizione viene sollevato il problema della presenza del pubblico che applaude e sostiene la maggioranza e, in qualche occasione, contesta verbalmente i rappresentanti dell’opposizione che intervengono durante i lavori del Consiglio.
Il documento è stato firmato dai consiglieri Antonio Manica, Danilo Arcuri, Maria Luana Cavallo, Andrea Devona, Giuseppe Fiorino, Alessia Lerose, Fabio Manica, Fabiola Marrelli, Antonio e Mario Megna, Enrico Pedace e Andrea Tesoriere. Tra i firmatari non ci sono quei consiglieri eletti nelle liste di maggioranza che, da molto tempo, hanno indossato i panni dell’opposizione.

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