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Crotone, Tesoriere (Fdi) non sarà candidato. «Scelte discutibili e antidemocratiche»

Il capogruppo di Fratelli d’Italia nel consiglio comunale di Crotone non ha gradito che siano state rese pubbliche le sue considerazioni

Pubblicato il: 22/06/2021 – 17:20
Crotone, Tesoriere (Fdi) non sarà candidato. «Scelte discutibili e antidemocratiche»

CROTONE Non verrà candidato alle prossime elezioni regionali e decide di rivolgersi alla leader nazionale del partito Giorgia Meloni. Il protagonista dell’iniziativa è Andrea Tesoriere, capogruppo di Fratelli d’Italia nel consiglio comunale di Crotone. Tesoriere non ha gradito il fatto che siano state rese pubbliche le sue considerazioni sulla mancata accoglienza della richiesta di una sua candidatura alle prossime elezioni regionali. Il capogruppo aveva esternato il suo dissenso in una chat interna al partito. Il contenuto della chat è stata pubblicato su questo giornale. Nel suo intervento, Tesoriere scrive: «In merito all’articolo pubblicato dalla vostra testata circa le mie lamentele e il mio rammarico sulla scelta della figura del candidato al rinnovo del consiglio regionale per la nostra provincia, individuato nella figura del commissario del partito De Simone, da parte del segretario regionale Wanda Ferro,  occorre fare alcune precisazioni; in premessa stigmatizzo il comportamento di  chi, volutamente, ha fatto trapelare un messaggio privato interno e del tutto riservato anche se nel merito e nel contenuto non posso che confermare quanto affermato nello stesso». Continuando Tesoriere scrive che «la scelta del candidato, per quanto riferitomi dall’onorevole Ferro, corrisponderebbe alla logica della direzione nazionale tesa a favorire prioritariamente i coordinatori, o come in questo caso, i commissari provinciali, secondo un principio di una regola interna non scritta e non prevista da alcun statuto o regolamento ufficiale». Tesoriere aveva chiesto a Wanda Ferro di essere candidato e la risposta da parte della leader regionale non è stata positiva. «Questa modalità di scelta, qualora fosse vera, – scrive Tesoriere – sarebbe a mio avviso, come una modalità perversa e inverosimili oltre che alquanto discutibile e antidemocratica, poiché il partito a livello nazionale intende crescere sempre di più e certamente tale crescita passa inevitabilmente da candidature forti elettoralmente». Secondo Tesoriere «le logiche di partito dovrebbero contraddistinguersi dalla democrazia interna, pertanto i criteri per la scelta di un candidato per la competizione elettorale devono essere scevri ed estranei dalla qualsiasi logica deI “favoritismo”, perché spetta soltanto ed esclusivamente agli organismi locali del partito individuare le candidature e scegliere dopo  una valutazione attenta le potenziali figure che meglio sono in grado, per competenza e per peso elettorale, di rappresentare il territorio». Il capogruppo in consiglio comunale di Crotone crede nella sua candidatura in quanto si sente elettoralmente più rappresentativo del commissario provinciale del partito. La scelta non sarebbe avvenuta sulla base di principi e rappresentatività “nonostante le richieste più volte sollecitate”. «È impensabile – continua a scrivere – che la città di Crotone, in quanto centro urbano più rappresentativo della intera provincia, non possa esprimere una candidatura forte. Ed è proprio in questa ottica la mia richiesta della doppia candidatura». Tesoriere, infatti, aveva avanzato la richiesta di una doppia candidatura: in aggiunta a quella del commissario anche la sua. La risposta di Ferro è stata netta e senza appello. «Non accetto – scrive – che il nostro territorio sia terra di conquista e considerato ancora una volta una colonia del capoluogo di regione Catanzaro, che seguendo La suddetta perversa logica, dovrebbe essere funzionale alla elezione di un rappresentante di un territorio diverso dal nostro». «Il mio rammarico, che non è solo personale ma anche di dirigenti locali del partito stesso, – scrive – è ancor di più acuito dal fatto che il commissario provinciale si presti a questa perversa logica, pur consapevole della sua debolezza elettorale, senza rendersi conto che così facendo penalizza un intero territorio privandolo di un potenziale rappresentante». Concludendo, Tesoriere scrive: «È chiaro che la presidente del partito Giorgia Meloni sarà dettagliatamente informata su tutto».

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