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«A rischio l’integrità della villa romana di Castrovillari». La Corrado invia una segnalazione

L’ex M5S: «Ho chiesto un intervento di sospensione dei lavori, la valutazione del danno e il ripristino immediato dello stato dei luoghi»

Pubblicato il: 02/07/2021 – 16:23
«A rischio l’integrità della villa romana di Castrovillari». La Corrado invia una segnalazione

CASTROVILLARI «Immagini sconcertanti, che attestano l’ampliamento della casa colonica sovrapposta da decenni alla villa romana di località Camerelle di Castrovillari (CS), caricate sui social da un utente, mi hanno indotta, stamane, a scrivere una breve nota di segnalazione alla competente Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e ai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza». È l’ennesima denuncia di Margherita Corrado della Commissione Cultura. «Ho chiesto, – scrive in una nota – ove non fosse stato già fatto, un immediato intervento di sospensione dei lavori e, qualora gli stessi non risultino autorizzati dal citato ufficio territoriale di tutela, la valutazione del danno e il ripristino immediato dello stato dei luoghi a spese dei proprietari dell’immobile abusivamente incrementato». «Non è tollerabile – scrive la Corrado – che l’integrità di un importante insediamento residenziale e produttivo di epoca romana sorto alla sinistra del fiume Coscile, attivo dal I secolo a.C. alla tarda Antichità, ben noto nella letteratura specialistica e al quale il locale Museo archeologico dedica ampio spazio, riconoscendone l’importanza, sia violata impunemente. Mi stupisce, anzi, dato lo stato molto avanzato dei lavori, che l’accaduto possa essere passato fin qui sotto silenzio». «I cittadini di Castrovillari, – scrive ancora – che in altre occasioni hanno dimostrato sensibilità e fatto leva proprio sulle preesistenze archeologiche per dare forza al loro dissenso rispetto all’ampliamento dei siti di discarica esistenti nel territorio comunale, non possono ora cedere all’arroganza di un singolo che sacrifica senza scrupoli un interesse costituzionale dichiarato – la tutela del patrimonio storico e artistico e del paesaggio (art. 9 Cos.) – al proprio tornaconto personale. Auspico, dunque, una presa di posizione netta da parte della comunità e dei suoi amministratori, affinché anche con il loro concorso, al più presto lo scempio perpetrato possa essere rimosso.

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