Ultimo aggiornamento alle 14:07
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 6 minuti
Cambia colore:
 

il monitoraggio

Fondi comunitari, i “grandi progetti” della Regione arrancano tra ritardi e criticità

Report della Corte dei Conti sulla realizzazione di alcune grandi infrastrutture inserite nel ciclo 2007-2013: lo stato dell’arte non è entusiasmante

Pubblicato il: 25/07/2021 – 8:36
Fondi comunitari, i “grandi progetti” della Regione  arrancano tra ritardi e criticità

CATANZARO Lungaggini burocratiche, lentezze istituzionali, disomogeneo livello di definizione progettuale, crisi finanziaria delle ditte appaltatrici. La realizzazione “Grandi progetti” inseriti nel ciclo della programmazione comunitaria 2007-2013 non sarà magari un flop ma certo non presenta un bilancio positivo: questo valle anche per i “grandi progetti” della Regione Calabria, che scontano ancora ritardi e criticità. A rilevarlo è la sezione di controllo per gli affari comunitari e internazionali della Corte dei Conti, secondo la quale in tutt’Italia finora sono stati ultimati solo 34 dei “Grandi progetti” impostati con i fondi Ue 2007-2013. Problematiche che, sotto molti aspetti, sono lo specchio di mali più generali, che affliggono la programmazione e la realizzazione delle opere pubbliche in Italia. La Calabria, sotto questo aspetto, non è un’eccezione, anzi, tutt’altro: e anche nel caso di opera completata, in genere poco si sa – emerge dall’indagine della Corte dei conti – sulla sua reale ricaduta. Ecco nel dettaglio la situazione a livello regionale
Grande progetto “Banda ultra-larga e sviluppo digitale in Calabria”
Secondo quanto scrive la Corte dei Conti l’intervento è stato ultimato nel settembre 2015, entro i termini contrattuali previsti, con una spesa complessiva rendicontata pari a 63.014.015,39 euro. Il costo a carico del soggetto privato è ammontato a 36.614.000 euro. «Per quanto attiene agli indicatori di realizzazione – si legge nel report della magistratura contabile – l’Autorità di gestione ha comunicato che il progetto in questione ha garantito la connessione a 30 mega per i territori di 233 comuni (10 in più delle previsioni progettuali)… Per quanto attiene agli indicatori di risultato, l’Autorità di gestione ha dichiarato che tutti gli edifici pubblici ricadenti nel territorio dei comuni interessati all’intervento sono stati dotati di connessione a 100 mega; inoltre, 796.133 unità immobiliari e 1.308.269 abitanti sono stati dotati di connessione fino a 30 Mbps. I dati relativi ai target iniziali e finali di tali indicatori non sono stati forniti, pertanto non è possibile stabilire se essi siano stati soddisfatti o meno». In termini di obiettivi raggiunti, l’Autorità di gestione ha segnalato che il progetto ha determinato l’incremento del grado di utilizzo di internet da parte sia delle imprese che delle famiglie. In particolare, per quanto riguarda il grado di utilizzo di Internet da parte delle imprese, si è registrato un costante incremento, che ha portato tale valore dal 22,9% del 2014 al 44,5% nel 2019.
Grande progetto “Strada statale 106 Jonica” (valore complessivo 260 milioni)
Si tratta in pratica della variante della statale 106 Simeri Crichi-Squillace, con il collegamento con la statale “Due Mari”. Pwer la Corte dei Conti «secondo quanto comunicato dall’Autorità di gestione, il grande progetto in questione ha contribuito al raggiungimento dei “core indicators” complessivi del Por relativamente al settore stradale». Inoltre, la realizzazione dell’infrastruttura – si legge nel report – ha consentito di completare la connessione alla rete Ten-T, garantendo accessibilità e connettività in favore degli utenti. Non sono stati forniti dati relativi all’effettivo grado di utilizzo dell’infrastruttura; tuttavia, l’Autorità di gestione ha evidenziato il decremento del numero di incidenti stradali sulle progressive chilometriche della “Ss 106” nel periodo 2008-2018 (fonte Aci-Istat 2020). La realizzazione dell’intervento in questione ha ridotto anche i flussi di traffico della vecchia strada provinciale Sp 41, ad una carreggiata e senza possibilità di sorpasso, che rappresentava la principale via d’accesso verso Catanzaro, riducendo contestualmente il numero di incidenti e il costo sociale sostenuto dalla collettività. Con riferimento alla “Ss 106”, in particolare, il guadagno in termini di costo sociale è stato stimato tra 204.634,00 e 1.715.000,00 euro, valori riferiti rispettivamente ad incidente “non grave” ed “incidente grave”».
Grande progetto “Intervento di potenziamento infrastrutturale e tecnologico fra Settingiano e Catanzaro Lido sulla linea Lamezia Terme-Catanzaro Lido” (valore complessivo circa 40 milioni)
Scrive la magistratura contabile: «L’Autorità di gestione ha comunicato che l’inclusione del Grande progetto nel Por Calabria Fesr 2007-2013 è stata fondamentale per il raggiungimento dell’indicatore complessivo del Por relativo al settore ferroviario (core indicator 19), ovvero 59,6 km di ferrovie ristrutturate nel periodo di programmazione. Infine, sempre secondo gli elementi forniti dall’Autorità di gestione, la realizzazione dell’intervento ha consentito di completare la connessione alla rete Ten-T, nonché ai poli Università, ospedale e Cittadella regionale. La stessa Autorità, tuttavia, non dispone di dati relativi all’effettivo grado di utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria».
Grande progetto “Sistema metropolitano Catanzaro Città-Germaneto” (investimento di 145 milioni)
Nel report della Corte dei Conti si rileva che «al 30 giugno 2019 l’avanzamento finanziario della spesa era pari a 27.558.584,46 euro (corrispondente al 19,4% dell’importo concesso per la fase II). Al 31 dicembre 2019 la cifra era salita a 30.123.101 euro (pari al 21,2% dell’importo concesso per la fase II). La spesa rendicontata non ha fatto registrare incrementi nel corso del 2020… Ad oggi i lavori sono ancora in corso di esecuzione, mentre la chiusura del cantiere, già spostata contrattualmente alla fine del 2020 (come indicato dalla Sezione regionale di controllo per la Calabria in sede di parifica del rendiconto regionale per l’esercizio 2018233), ha subìto un’ulteriore posticipazione: nella risposta istruttoria inviata dall’Autorità di gestione a marzo 2021, essa è infatti prevista per il 23 febbraio 2022 (tenuto conto anche della situazione di emergenza legata alla pandemia). La causa principale dei ritardi nella realizzazione delle opere è imputabile, secondo l’Autorità di gestione, alla necessità di introdurre una variante, determinata da una frana in galleria. Altro elemento di rallentamento è connesso alla risoluzione delle numerose interferenze con vari enti gestori, tra cui Enel, Italgas, Snam, Comune di Catanzaro, Università. Per il momento l’indicatore di realizzazione (14,59 km di linea) non risulta raggiunto nemmeno in parte».
Ex Grande progetto “Gallico Gambarie III lotto
Secondo la Corte dei Conti «la Commissione europea ha comunicato che, essendo l’operazione nella sua totalità (fase I e fase II) di importo inferiore alla soglia di 75 milioni prevista per i Grandi progetti nella programmazione 2014-2020, il progetto doveva essere stralciato dall’elenco dei Grandi progetti, permanendo comunque nel POR quale ordinaria operazione a cavallo fra due programmazioni. Al 31 dicembre 2019 il beneficiario risulta aver assunto impegni per 58.998.214 euro e sostenuto esborsi per 27.551.588 euro, con un avanzamento dei lavori pari a circa il 42%. La realizzazione, programmata per fine 2020 è stata prorogata al 31 dicembre 2021 con il decreto dirigenziale del Settore “Infrastrutture di trasporto” della Regione Calabria 227 del 16 gennaio 2020».
Ex-Grande progetto “Sistema di collegamento metropolitano tra Cosenza Rende e Università della Calabria” (investimento iniziale pari a 160 milioni)
Qui sono tante le criticità, per la Corte dei Conti, che rileva come «il progetto è fermo alla progettazione esecutiva dal 2016. I cantieri non sono mai stati aperti. La società aggiudicataria dell’appalto risulta essere in concordato preventivo. A causa di una importante variante, la somma stanziata inizialmente non è sufficiente a realizzare l’opera. La Commissione aveva da tempo espresso l’opinione che il progetto rappresentasse un fattore di rischio rilevante per l’intero Programma. Il progetto è pertanto stato ritirato dalla programmazione 2014-2020, con esclusione dal saldo rimborsabile delle spese già incluse nella certificazione 2007-2013. Si prevede ormai che l’intervento venga finanziato a carico della programmazione FSC 2021-2027». (c. a.)

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.c.a.r.l. ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Design: cfweb