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l’incontro

Pd a Crotone, poca gente e tante polemiche

Braccio di ferro tra i vertici regionali e una parte consistente dei dirigenti provinciale, che hanno chiesto le dimissioni di Iacucci

Pubblicato il: 12/08/2021 – 22:19
di Gaetano Megna
Pd a Crotone, poca gente e tante polemiche

CROTONE L’assemblea provinciale degli iscritti, simpatizzanti ed eletti del Partito democratico di Crotone si rivela un flop. Oltre al commissario regionale dem, Stefano Graziano, al dopolavoro ferroviario erano presenti poco più di una dozzina di persone, tra le quali il sindaco di Cotronei, Nicola Belcastro, quello di Scandale, Antonio Barberio, Marilina Intrieri e Mario Galea. Tra gli assenti c’era il contestatissimo commissario provinciale del partito Franco Iacucci. Nel breve intervento Graziano ha scaricato la responsabilità del fallimento della riunione a Sergio Arena, Carolina Girasole e Sergio Contarino. Secondo il commissario regionale sarebbero stati loro tre a chiedere la convocazione e, poi, non si sarebbero presentati all’appuntamento. I tre ieri avevano contestato, con un documento reso pubblico, la convocazione dell’assemblea di oggi. In verità hanno insistito nel chiedere con forza le dimissioni di Iacucci da commissario provinciale. In serata a fianco dei tre si sono schierati anche i rappresentanti di un’area molto vicina a Mario Oliverio. Anche quest’area ha diffuso un documento politico con il quale è stato annunciato il proposito di non partecipare all’assemblea di oggi. Il documento era firmato da Giuseppe Dell’Aquila, Franco Seminario, Gino Murgi, Pietro Secreti, Gina Squillace, Gina Spina e Simona Mancuso. Le due aree (Arena, Girasole e Contarino) più i dirigenti vicino ad Oliverio rappresentano numericamente gran parte del partito della provincia di Crotone. Ecco perché questa sera c’è stato il flop storico. Sicuramente sono lontani i tempi in cui questo partito riempiva i cinema e le piazze, ma mai era successo che ad un’assemblea provinciale partecipassero poco più di una dozzina di persone. Questo, quindi, è il risultato di un braccio di ferro tra i vertici regionali e una parte consistente dei dirigenti provinciale, che hanno chiesto le immediate dimissioni di Iacucci, che non sono arrivate. Nei tentativi di mediazione effettuati ieri i vertici regionali si sarebbero limitati a dire che oggi Iacucci non sarebbe stato presente, così come è avvenuto. Le dimissioni, invece, sarebbero state previste per il prossimo 4 settembre, dopo la presentazione delle liste dei candidati al consiglio regionale. Dimissioni che, secondo quanto dicono a Crotone, diventerebbero obbligatorie visto che Iacucci dovrebbe essere candidato al consiglio regionale. A Crotone, però, non intendono aspettare sino al 4 settembre e chiedono il superamento del commissario provinciale prima della presentazione delle liste. E’ questo il vero problema. I dirigenti di Crotone vorrebbero partecipare alla compilazione delle liste e non essere rappresentati da Iacucci a cui attribuiscono tutte le responsabilità per i grossi problemi che il Pd sta avendo nella provincia pitagorica. La sua assenza prolungata dalla città pitagorica non è stata digerita. Pesa soprattutto il fatto che alla provincia di Crotone verrebbero attribuite solo due candidature di “bandiera”. Sarebbero stati chiesti due nomi di donna destinati a riempire le liste e garantire la parità di genere. Non ci sarebbero indicazioni di candidature forti. In questa situazione sarà molto difficile che il gruppo dirigente che contesta Iacucci e anche Graziano possa partecipare alla prossima campagna elettorale.

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