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Covid, cala l’indice Rt in Italia. Ma Sicilia e Sardegna rischiano il giallo

È fissato all’1,27 il parametro che valuta il livello di contagiosità del virus. Cresce però il tasso di infezioni e di occupazione dei posti letto. Soprattutto nelle due regioni insulari

Pubblicato il: 13/08/2021 – 11:47
Covid, cala l’indice Rt in Italia. Ma Sicilia e Sardegna rischiano il giallo

ROMA Scende l’indice di contagio in Italia anche se ci cono due regioni: la Sicilia e la Sardegna che rischiano a partire dal 23 agosto di cambiare colore. È questo il quadro che emerge dal monitoraggio sullo stato dell’epidemia in Italia a cura dell’Istituto superiore di sanità (Iss) che fissa a 1,27 il parametro Rt.
Così ancora per il fine settimana di Ferragosto, l’Italia resta tutta in zona bianca, anche se i nuovi parametri fissati per segnare il livello di pericolosità della pandemia dovrebbe far cambiare colore in gialli per la Sicilia e la Sardegna.

I casi covid registrati nel Mondo e in Italia

I casi di Covid nel mondo, secondo gli ultimi dati diffusi dalla Johns Hopkins University, sono più di 204 milioni e i decessi confermati superano i 4,3 milioni dall’inizio della pandemia. Mentre in Italia leggendo i dati dell’ultimo bollettino, relativo a giovedì 12 agosto, è di 7.270 nuovi casi e 30 morti.

In calo l’Rt, ma sale l’incidenza dei casi

Stando alla bozza del report settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Iss, l’indice Rt in Italia è in calo: è passato da 1,56 della scorsa settimana a 1,27 di questa. Mentre, sempre secondo la bozza di monitoraggio, risultano in salita l’incidenza delle infezioni: da 68 casi settimanali per centomila abitanti a 73 per centomila.

La pressione sugli ospedali

Nonostante l’incremento dei casi da Covid-19, stando al bollettino dell’Iss, l’impatto sul sistema ospedaliero italiano resta ancora limitato: i posti letto nei reparti e nelle terapie intensive non desta preoccupazione. Con questo dato, 18 Regioni risultano classificate a rischio moderato, mentre le restanti 3 (Lazio e le Province autonome di Bolzano e Trento) sono a rischio basso.

Variante Delta prevalente

Secondo quanto si legge nella bozza del report, la variante Delta è ormai quella prevalente in Italia. Una situazione che segue l’andamento degli altri Paesi del Vecchio Continente dove, è scritto nel rapporto, «è dominante nell’Unione Europea ed è associata ad un aumento nel numero di nuovi casi di infezione anche in altri paesi con alta copertura vaccinale».
Per affrontare la situazione e ridurre la circolazione del virus, secondo gli esperti, è necessario aumentare la copertura vaccinale e completare i cicli di vaccinazione.

Sicilia e Sardegna rischiano di passare in zona gialla

Per il trend di crescita di occupazione di posti letto in terapia intensiva rischiano di vedersi innalzare i livelli di sicurezza per la Sicilia e la Sardegna. Le due regioni insulari infatti già dal 23 agosto potrebbero passare, se il trend non si arresterà, in zona gialla.
Ricordiamo che l’ultimo decreto per contrastare il Covid prevede che si passa in zona gialla con oltre 50 nuovi contagiati ogni settimana su 100mila abitanti, il 10% di posti occupati in terapia intensiva e il 15% in area medica.
Attualmente la Sardegna si trova con 141,8 nuovi casi settimanali di contagi, mentre le percentuali di occupazione dei posti letto sono per la terapia intensiva è a 11,2 e l’area medica a 7,2. Percentuali che ne fanno la regione con il maggior numero di posti occupati in terapia intensiva. Anche la Sicilia si è vista peggiorare i dati dell’infezione: 127,2 nuovi casi settimanali (una settimana fa era 101,6), i posti occupati in terapia intensiva 6% e quelli in area medica al 14,1.

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