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Oliverio: «Pronto a ritirarmi per un nome unitario». Ma da Bruni e de Magistris è il gelo

L’ex governatore invita gli altri candidati «a sedersi attorno a un tavolo e a fare tutti un passo indietro». Ma la ricercatrice e l’ex pm dicono no

Pubblicato il: 19/08/2021 – 22:15
Oliverio: «Pronto a ritirarmi per un nome unitario». Ma da Bruni e de Magistris è il gelo

LAMEZIA TERME La giornata campale, l’ennesima giornata campale del centrosinistra. Mario Oliverio invita gli altri due candidati alla presidenza della Regione Amalia Bruni e Luigi de Magistris a fare tutti un passo indietro per una candidatura unitaria ma non trova alcuna sponda, ricevendo un sostanziale ma gelido rifiuto alla richiesta di un incontro da convocare ad horas. È questo, in estrema sintesi, il succo di un pomeriggio comunque ad alta tensione.

Oliverio: «Azzeriamo tutto per un nome unitario»

«Voglio prendere positivamente ed estremamente sul serio le affermazioni di Amalia Bruni e di Luigi de Magistris. Per quanto mi riguarda sono pronto a ritirare la mia candidatura e sedermi attorno ad un tavolo con la Bruni e de Magistris, se loro faranno altrettanto, ricercando poi la candidatura capace di unire su basi pluralistiche e democratiche le diverse anime del centrosinistra e per mettere a disposizione ogni energia e progettualità per definire una strategia vincente rispetto al centrodestra». Così Mario Oliverio, che nei giorni scorsi aveva rotto gli indugi annunciando la sua ricandidatura alla carica di governatore (e anche la conferenza stampa per ufficializzare i motivi della sua discesa in campo, conferenza stampa mai convocata). L’appello di Oliverio peraltro arriva poche ore dopo che in un post su Facebook. Giuseppe Aieta, consigliere regionale storicamente vicino alle sue posizioni, aveva fatto un richiamo a tutto il fronte di centrosinistra: («Fermiamoci»), un richiamo però interpretato da molti osservatori politici come il segno di una difficoltà nel campo oliveriano. Oliverio comunque aggiunge: «A chi, come Amalia Bruni, sostiene che l’unico obiettivo per i progressisti calabresi debba essere quello di rimettere in piedi la Calabria, rispondiamo, senza se e senza ma, che questo dovrebbe essere per ciascuno di noi, tutti, nessuno escluso, la priorità delle priorità. A questo proposito mi preme ricordare come, da sempre, questo sia stato l’assillo, che ha rappresentato l’anima di tutte le mie dichiarazioni, assieme al carattere inclusivo, democratico e pluralistico su cui doveva, e comunque dovrà, poggiare l’unità del centrosinistra». Per il Pd Oliverio ribadisce la propria critica: «La candidatura a Presidente doveva essere espressa ricorrendo alle elezioni Primarie, come fortemente e inascoltatamente richiesto da più voci. Sottolineo, infine, come la mia decisione di scendere in campo e quindi affrontare, congiuntamente ad una vasta area del centrosinistra che condivide con me questa scelta, da protagonisti la competizione elettorale, è arrivata buon’ultima e distante nel tempo rispetto alle altre, dopo aver verificato che le mie parole rimanevano non solo senza risposta, ma addirittura senza interlocuzione». «Al progetto progressista occorrono persone credibili». Un pensiero anche per de Magistris, che «affida la sua risposta ad una replica in cui sostiene che non basta evitare la polverizzazione delle candidature ma occorre dare un carattere effettivamente alternativo al progetto progressista anche facendolo sostenere da persone credibili». «Un tavolo nello spazio di pochissimi giorni». L’ex governatore, dunque, è pronto a discutere. Ma il tavolo dovrà essere convocato «nello spazio di pochissimi giorni, in maniera da non concedere margini a furbizie o a tornaconti strumentali. In merito alle candidature, anche queste non vanno affidate all’arbitrio di nessuno ma ad un codice etico oggettivo, poggiante su regole e leggi applicabili in ogni stato di diritto, rifuggendo da fondamentalismi fuorvianti e liberticidi».

De Magistris: «Nessuna possibilità di ritiro»

Ma l’invito di Oliverio naufraga nel giro di poche ore. Il primo a intervenire è de Magistris, candidato governatore indipendente alla guida di un polo civico. «Di ritirarsi non se ne parla», è la presa di posizione che arriva dall’entourage di Luigi de Magistris. Risposta più che prevedibile. E ancorata a una motivazione che il sindaco di Napoli va ripetendo da mesi a chi gli chiede perché non sieda al tavolo del centrosinistra. «Noi non ci riconosciamo nel centrosinistra, noi parliamo a tutti i calabresi». «Ho apprezzato la presa di distanza di Mario Oliverio dai vertici del commissariato partito democratico calabrese – dice poi ufficialmente de Magistris –. Voglio però ribadire a lui e a tutti, per l’ennesima volta, che non esiste nessuna possibilità di un ritiro della mia candidatura e della nostra coalizione. Noi non siamo tra l’altro nel recinto di un centrosinistra asfittico. Siamo oltre. Parliamo a tutte le calabresi e a tutti i calabresi. Stiamo lavorando per rompere un sistema politico terribile che ha devastato diritti e speranze e vogliamo garantire un futuro florido alla Calabria con un governo di persone oneste, libere, competenti e coraggiose. Rappresentiamo l’alternativa che parla al popolo e che renderà protagonista la gente che vuole passare senza più paura dal ricatto al riscatto. Chi vuole il cambiamento e ama la Calabria ci sostenga senza se e senza ma e noi non tradiremo la fiducia».

Bruni: «Non mi occupo di politichese»

Ma anche Amalia Bruni, candidata del centrosinistra a trazione Pd e Movimento 5 Stelle, respinge al mittente l’invito di Oliverio. «Non mi occupo di politichese, ma solo di vita di ogni giorno. Sono al lavoro con i calabresi per una Calabria migliore», afferma la Bruni parlando con i giornalisti a margine di un’iniziativa a Crotone. Poi dalla Bruni anche una stoccata a de Magistris: «Che de Magistris non stia nel recinto del centrosinistra era già chiaro, d’altronde – sostiene la candidata presidente – sta lavorando come socio occulto del ticket Occhiuto-Spirlì. È di fatto la stampella della destra». Ora, comunque, si tratterà di capire le mosse di Oliverio. (c .a.)

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