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Dal campo alla politica, la candidatura dell’ex bomber del Cosenza

«Il calcio è una metafora della vita», diceva Sartre. Nella città dei bruzi, i partiti segnati da addii, rinunce e i soliti cambi di casacca

Pubblicato il: 04/09/2021 – 17:04
di Fabio Benincasa
Dal campo alla politica, la candidatura dell’ex bomber del Cosenza

COSENZA Otto candidati a sindaco, ventinove liste e oltre 1000 candidati al consiglio comunale. A Cosenza, si è chiusa la delicata fase della presentazione dei nomi dei protagonisti della campagna elettorale delle amministrative del prossimo ottobre. Tra rumorosi addii, clamorose rinunce, patti siglati e non mantenuti sono diverse le storie da raccontare.

Mosciaro, dal campo alla politica

Dal campo alla politica, dalla corsa per inseguire il pallone a quella per ottenere i voti necessari per occupare un posto in Consiglio comunale. Manolo Mosciaro, ex attaccante del Cosenza Calcio, appesi gli scarpini al chiodo ha deciso di scendere in campo con l’Udc che sostiene Francesco Caruso. Il bomber, idolo dei tifosi cosentini, ha mollato la tuta per indossare giacca e cravatta con lo stemma dello scudocrociato cucito sul petto. Classe 1985, Mosciaro si appresta a vivere una nuova avventura lontano dai campi da calcio.

Cambi di liste e di casacche

«Il calcio è una metafora della vita», diceva Jean Paul Sartre e anche la politica non fa eccezione. Lo sa bene Giovanni Cipparrone, consigliere uscente eletto con il Pse, che ha deciso di abbandonare il partito per trovare posto nella lista “Forza Cosenza” che sostiene Francesco Caruso. Altro partito, altro cambio di maglia. Vincenzo Granata, consigliere uscente e fedelissimo della Lega di Salvini (almeno fino a qualche settimana fa), ha mollato il Carroccio per abbracciare Coraggio Italia. Oggi è capolista di Coraggio Cosenza, in campo con il candidato Francesco Caruso. Non solo aspiranti consiglieri e candidati, anche le liste si spostano per opportunità o necessità come nel caso “Bella Cosenza”. Dopo due giorni di fuoco, riunioni e telefonate bollenti, Marco Ambrogio – consigliere comunale e leader de “La più bella Cosenza di sempre” – ha mollato sul più bello, dopo aver annunciato qualche settimana fa la sua discesa in campo. Troppo difficile raggiungere il ballottaggio e forse troppo poco il tempo a disposizione per costruire un’alternativa forte ai candidati già in campo. Ieri sera, Ambrogio ha radunato i suoi e sancito il “liberi tutti” dando, di fatto, il via libera alla costruzione di una lista imbottita di donne e uomini a lui vicini e sorretti dal tacito assenso della moglie Rosaria Succurro, sindaco di San Giovanni in Fiore e blindatissimo assessore del Comune di Cosenza con Mario Occhiuto sindaco.

In direzione ostinata e contraria

Senza dubbio, le amministrative 2021 a Cosenza passeranno alla storia per le coraggiose scelte di alcuni candidati a sindaco. Bianca Rende dopo aver partecipato assiduamente ai tavoli del centrosinistra voluti da Marco Miccoli, ex commissario della Federazione cosentina del Pd, ha deciso di abbandonare la nave rinunciando ad un possibile tandem con Franz Caruso, preferendo il confronto diretto con gli altri candidati in campo. Scelta coraggiosa dicevamo, solo le urne diranno se sarà anche quella giusta. Rende, oltre alla sua lista, potrà contare su pezzi di centrosinistra decisi a costruire un’alternativa a Caruso. Il Movimento Cinquestelle dopo tanti tentennamenti ha scelto di sostenere la corsa della consigliera uscente, ma il gruppo pentastellato è segnato dalle frizioni delle ultime ore, con il candidato Luigi Aloe ad un passo dalle clamorose dimissioni. Il viso corrucciato e piuttosto cupo di Anna Laura Orrico, oggi in Comune per la presentazione della lista, la dice lunga sui toni di un confronto tutt’altro che sereno. E poi c’è Tesoro Calabria con capolista Carlo Tansi, presente anche nelle tre circoscrizioni alle Regionali. Chi non ha rinunciato alla candidatura è Franco Pichierri. Sono state molte le sollecitazioni pervenute al candidato centrista tirato per la giacchetta da diversi schieramenti. Anche Marco Ambrogio prima di abbandonare la contesa ha provato a stringere sinergia con Pichierri che ha rispedito la proposta al mittente. Noi con l’Italia e Democrazia Cristiana hanno fiducia nel loro candidato e, anche in questo caso, le somme si tireranno alla fine quando gli elettori cosentini avranno espresso le loro preferenza.

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