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REGIONALI 2021 | Inizia la sfida tra i candidati alla presidenza

Oliverio il primo a presentarsi alla Corte d’appello di Catanzaro. Sette liste per Amalia Bruni, sei per de Magistris. Occhiuto: «Prima sfida la sanità. I familiari dei politici nelle liste? Perché…

Pubblicato il: 04/09/2021 – 10:53
REGIONALI 2021 | Inizia la sfida tra i candidati alla presidenza

CATANZARO La prima candidatura alla presidenza della Regione a essere presentata questa mattina alla Corte d’appello di Catanzaro è quella dell’ex governatore Mario Oliverio, che ha deciso di scendere nuovamente in campo, da indipendente, dopo aver rotto con il Pd e il centrosinistra. A depositare la candidatura i suoi delegati tra cui la storica collaboratrice di Oliverio, Carmela De Rose. Secondo quanto riferiscono fonti vicine all’entourage di Oliverio, a suo sostegno dovrebbe esserci una lista. Dopo i delegati di Oliverio, sono arrivati alla Corte d’appello di Catanzaro i delegati di Roberto Occhiuto, candidato governatore per il centrodestra, accompagnato dal coordinatore regionale di Forza Italia Giuseppe Mangialavori, e i delegati di Luigi de Magistris, candidato governatore del polo civico, guidati dal coordinatore di DemA Michele Conia.

L’ex governatore in corsa con “Oliverio presidente, identità calabrese”

I delegati di Oliverio

L’ex governatore Pd della Calabria Mario Oliverio concorrerà per la carica di presidente della Regione Calabria nella tornata elettorale del 3 e 4 ottobre prossimi. I suoi delegati, infatti, hanno depositato stamani alla Corte d’appello di Catanzaro, la documentazione per la sua candidatura. Oliverio sarà sostenuto da una lista, “Oliverio presidente, identità calabrese”. Oliverio scende in campo, dunque, dopo le critiche al suo partito per le modalità della scelta della candidata ufficiale del Pd e del centrosinistra con M5S Amalia Bruni.

Occhiuto, la sfida della sanità e del rinnovamento. «Perché i familiari di chi ha fatto politica non dovrebbero candidarsi?»

Roberto Occhiuto e Giuseppe Mangialavori
CENTRODESTRA | Roberto Occhiuto e Giuseppe Mangialavori

Il primo a concedersi ai cronisti è Roberto Occhiuto, che parla di «una sfida iniziata già da qualche settimana. Una sfida esaltante, che vinceremo non tanto il 3 e il 4 ottobre ma quando governeremo e cambieremo la regione. Chiederemo subito al governo di riassegnare la sanità ai calabresi: il presidente della Regione si occuperà direttamente della sanità». La sanità è già il tema centrale. E il debito il primo scoglio da superare. «Sul debito sanitario – dice Occhiuto – c’è già un emendamento che porta il mio nome e che è legge e prevede di risanare tutto il debito in 30 anni grazie all’intervento della Cassa depositi e prestiti con un interesse dell‘1,2%. Oggi paghiamo il 10%. Il problema è che non sappiamo a quanto ammonta il deficit perché i commissari non sono riusciti a quantificarlo in 11 anni. Noi chiederemo al governo di inviarci non più commissari ma tecnici della Ragioneria dello Stato che possano chiudere i bilanci delle aziende e quantificare il debito. Poi chiederemo al governo di farsi carico del debito prodotto durante gli anni del commissariamento, perché in quegli anni l’assessore alla Sanità non è stato un calabrese ma il ministro della Salute del governo in carica». 
Altro nodo: le assunzioni: «I decreti sull’emergenza Covid – ricorda il candidato del centrodestra – danno possibilità di assumere, purtroppo a tempo determinato. Noi chiederemo di assumere a tempo indeterminato, perché purtroppo i medici bravi non scelgono le assunzioni a otto mesi in Calabria se possono entrare a tempo determinato in strutture private od ospedali del Nord».  Occhiuto considera «molto radicate» le liste del centrodestra e ringrazia «tutti quelli che hanno ritirato la propria candidatura dimostrando di credere in un centrodestra rinnovato». L’aspirante governatore affronta il tema delle candidature dei familiari di alcuni politici, scelte che, secondo alcune letture, sarebbero nate per bypassare qualche veto. «La Commissione antimafia non ha posto alcun veto – dice Occhiuto –, i due considerati inopportuni li abbiamo esclusi e non ci sono loro familiari. Ma il fatto che non si possa fare politica perché un familiare l’abbia fatta prima mi pare davvero inconcepibile. Vedremo quando saranno eletti i consiglieri come sarà rinnovato Palazzo Campanella. Io non mi farò condizionare da nessuno. Non mi preoccupa di dovermi confrontare con nessuno in Calabria». Infine un ringraziamento d’obbligo per chi, insieme a lui, ha messo insieme la squadra. «Peppe Mangialavori ha creduto in questo progetto dall’inizio e mi ha aiutato nelle scelte più delicate. Le liste le abbiamo fatte insieme. Mi daranno una mano anche quando cominceremo a governare questa regione».

Con de Magistris sei liste

I delegati di de Magistris

È stata presentata alla Corte d’appello di Catanzaro la candidatura a presidente della Regione Calabria di Luigi de Magistris che guida un polo civico. A suo sostegno i delegati dell’attuale sindaco di Napoli, hanno presentato sei liste, de Magistris presidente, dema democrazia autonomia, Uniti con de Magistris, Per la Calabria con de Magistris, Un’altra Calabria è possibile, Calabria resistente e solidale.

Nel centrosinistra sette liste per Amalia Bruni

Presentata alla Corte d’appello di Catanzaro anche la candidatura di Amalia Bruni alla carica di presidente della Regione Calabria per il centrosinistra. A suo sostegno sono state indicate 7 liste, Amalia Bruni presidente Calabria Sicura, Pd, M5S, Psi, Tesoro Calabria, Europa Verdi, Dpan Democrazia popolare animalisti.

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