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Crotone, assemblea pubblica per discutere dei rifiuti. L’opposizione: «Un’iniziativa elettorale»

Tredici consiglieri hanno criticato l’iniziativa dell’esecutivo Voce. «Ordinanza Regione scadrà tra 20 giorni. È una presa in giro»

Pubblicato il: 08/09/2021 – 21:31
di Gaetano Megna
Crotone, assemblea pubblica per discutere dei rifiuti. L’opposizione: «Un’iniziativa elettorale»

CROTONE L’amministrazione comunale pitagorica ha convocato un’assemblea pubblica per discutere dell’emergenza rifiuti e 13 consiglieri comunali di opposizione accusano il sindaco di avere organizzato un’iniziativa elettorale. L’assemblea pubblica, prevista dal Regolamento comunale, si è tenuta nel pomeriggio di oggi all’aperto, nella location della “Villa comunale”. L’accesso è stato contingentato, così prevede la normativa anti Covid. Erano comunque presenti un’ottantina di cittadini e quattro sindaci del territorio (Melissa, Roccabernarda, Strongoli e Savelli). Nel dibattito sono intervenuti sette cittadini oltre a diversi esponenti dell’amministrazione e del consiglio comunale di Crotone. Alla fine del confronto l’assemblea ha deliberato di «denunciare l’inefficienza e l’inefficacia dell’attuale sistema del ciclo dei rifiuti calabrese che genera nocumento al territorio provinciale con gravi ripercussioni dal punto di vista igienico – sanitario; invitare i singoli consigli comunali della provincia di Crotone ad adottare il deliberato dell’assemblea pubblica con proprio provvedimento; fare appello ai candidati alla presidenza della Regione al fine di assumere, in via formale, l’improrogabile impegno della futura Giunta a definire un progetto di riorganizzazione dell’intero ciclo dei rifiuti regionale». In mattinata 13 consiglieri comunali di opposizione (Danilo Arcuri, Antonio Megna, Antonio Manica, Fabio Manica, Mario Megna, Alessia Lerose, Giuseppe Fiorino, Fabiola Marrelli, Enrico Pedace, Fabrizio Meo, Carmen Giancotti, Andrea Tesoriere e Marisa Luana Cavallo) hanno diffuso un comunicato fortemente polemico. «Convocare un’assemblea pubblica per oggi, in piena campagna elettorale, su un’emergenza sanitaria e ambientale creatasi al seguito dell’ordinanza della Regione che scadrà tra venti giorni, – si legge nella nota – non è una cosa inutile, ma una vera e propria presa in giro dei cittadini». Continuando, i 13 consiglieri scrivono: «Un’assemblea pubblica rappresenta il luogo istituzionalmente deputato ad ascoltare la voce dei cittadini e delle loro rappresentanze associative e sociali, e non invece spazio per esprimere proclami o peggio invitare i candidati alla presidenza della Regione per una loro passerella elettorale». Erano stati invitati i candidati, ma uno solo si è presentato. L’invito era stato esteso anche alla rappresentanza del territorio eletta alle precedenti elezioni reginali, ma nemmeno questa ha inteso partecipare. I 13 consiglieri, quindi, non hanno partecipato all’incontro e accusano Il sindaco «di volere strumentalmente e cinicamente utilizzare una problematica seria, come quella dei rifiuti, solo ed esclusivamente a fini elettorali». Intanto ieri mattina si è riunita l’assemblea dei soci dell’Akrea SpA, la società che a Crotone si occupa della raccolta e del conferimento dei rifiuti in discarica. “Alla riunione – si legge in una nota – ha partecipato, per il Comune (socio unico), l’assessore al Bilancio, Antonio Scandale, mentre per Akrea erano presenti il Cda al completo, il Collegio sindacale e il Responsabile del personale”. Il Comune «ha assicurato la presentazione in breve tempo alla Regione del nuovo progetto sulla raccolta differenziata, onde ottenere la prima tranche del previsto finanziamento di 2,2 milioni di euro» e «ha ribadito l’impegno a reperire le risorse necessarie per ripianare i debiti nei confronti di Akrea, che ad oggi ammontano a oltre 1,5 milioni di euro».
«Un primo stanziamento delle risorse, annunciato in tempi rapidi, – si legge nella nota – consentirà ad Akrea di aumentare il personale da adibire ai servizi contrattualizzati di raccolta (inclusa la differenziata) e di spazzamento. In quest’ottica l’azienda procederà a formalizzare l’accordo con l’Ente comunale e le organizzazioni sindacali per l’assunzione a tempo determinato (nove mesi) degli ex lavoratori Akros».

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