Ultimo aggiornamento alle 22:56
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

il dibattito

«Tutto ci saremmo aspettati tranne un Capo dello Stato che abdica al suo ruolo»

La senatrice Granato e altri parlamentari de “L’Alternativa c’è” scrivono a Mattarella in merito al paventato obbligo vaccinale generalizzato e al green pass

Pubblicato il: 09/09/2021 – 20:22
«Tutto ci saremmo aspettati tranne un Capo dello Stato che abdica al suo ruolo»

CATANZARO “Tutto ci saremmo aspettati, meno che vedere un Capo dello Stato abdicare dal suo ruolo di garante della Costituzione per schierarsi apertamente a sostegno di leggi incostituzionali e gravemente lesive dei diritti umani dei cittadini italiani”. La senatrice Bianca Laura Granato, insieme a Mattia Crucioli e Luisa Angrisani della componente L’Alternativa C’è, ha scritto al Presidente della Repubblica in merito al paventato obbligo generalizzato e futuro di vaccinazione e al Green Pass. “Il Presidente del Consiglio Mario Draghi e il Governo, sotto i suoi occhi – prosegue la lettera dei senatori di L’Alternativa C’è – con misure introdotte con il pretesto dell’emergenza sanitaria, hanno privato cittadini sani del diritto al lavoro, alla mobilità, all’istruzione per costringerli a sottoporsi alla vaccinazione. Il Green Pass conferisce una patente legale di immunità a tempo determinato in favore di chi scientificamente immune non è, potendo esser infettato e infettare a sua volta. Difatti non viene sospeso laddove il detentore sia positivo al virus e il dispositivo non risulti scaduto. Quindi non contiene i contagi, non tutela i cittadini, non salva vite umane, non trova fondata giustificazione in alcuna fonte del diritto, non scongiura né ospedalizzazioni, né terapie intensive, né decessi, non è un dispositivo sanitario ma uno strumento di discriminazione politica di cui questo Governo, da Lei sostenuto, ha abusato e sta abusando certamente”. “Il ricorso ai tamponi ogni 48 ore per ottenere il Green Pass – è scritto nella lettera – oltre ad essere una pratica invasiva non è economicamente accessibile a tutti, mentre i vaccini sono offerti gratis a tutti, introducendo surrettiziamente un obbligo. E si trascurano colpevolmente i test salivari, che meriterebbero di diventare lo standard per il tracciamento per via del costo di gran lunga inferiore e per la loro accuratezza e non invasività. Oggi poi esistono protocolli di cure alternative (anticorpi monoclonali), per cui interventi mirati e tempestivi anche in telemedicina possono scongiurare ospedalizzazioni, terapie intensive e anche decessi, anche nei casi di infezione più severa”. “Le strategie di contrasto alla diffusione del Covid-19 sono dettate dalla scelta politica di non investire nella medicina del territorio e nella sanità pubblica. Ma il Governo preferisce promuovere eventi pubblici a carattere mondano (“Open day” o “Open night”), in cui si vaccinano migliaia di giovani, con pratiche sbrigative, senza accurata anamnesi. Secondo l’Agenzia europea per i medicinali il vaccino ha causato, nei 27 Paesi dell’Unione, 23.252 morti e 2.189.537 danneggiati, di cui la metà in modo grave. Chi non vuole vaccinarsi viene liquidato come “NoVax” ed esposto alla pubblica gogna come strenuo difensore della libertà individuale a discapito di quella collettiva. Questa falsa e offensiva narrazione sta provocando gravi disagi sociali e rischia di sfociare in reazioni borderline di cui ognuno si deve assumere la sua quota di responsabilità, Lei incluso”.
“Ci saremmo aspettati che Lei – prosegue la senatrice Granato – , quale rappresentante dell’unità nazionale, avrebbe tutelato i diritti costituzionali di tutti con imparzialità, sollecitando il Governo a tutelare in modo sufficiente ed adeguato la salute pubblica. E invece lei, signor Presidente, tutt’al più chiede all’Europa di aggravare il livello di repressione dei diritti, dando sponda ad un Governo che non sta agendo nell’interesse pubblico”. “Ci auguriamo – concludono i senatori di L’Alternativa C’è – che questa lettera La induca ad una seria riflessione sulle responsabilità connesse al Suo ruolo. Rifletta, signor Presidente, la storia non perdona e la verità non potrà rimanere ancora a lungo soffocata dall’oscuramento mediatico e dalla

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.c.a.r.l. ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Design: cfweb