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Meloni “stoppa” il ticket con Spirlì. «Certe cose si decidono dopo il voto»

La leader di Fratelli d’Italia frena sull’accordo. «Non si rivendica nulla prima delle elezioni, è una mancanza di rispetto per i cittadini»

Pubblicato il: 14/09/2021 – 19:22
Meloni “stoppa” il ticket con Spirlì. «Certe cose si decidono dopo il voto»

CATANZARO «Io penso che queste cose si decidano all’indomani del voto. Parlare di presunte divisioni di ruoli senza tenere conto del voto dei cittadini sia una mancanza di rispetto nei confronti degli elettori». Giorgia Meloni è appena arrivata a Catanzaro per l’incontro con i cittadini. E subito frena (per non dire smonta) il ticket Occhiuto-Spirlì. Cioè, per tradurre, la vicepresidenza assegnata all’attuale governatore reggente con un accordo tra i partiti che la leader di Fratelli d’Italia vorrebbe far ratificare alle urne. «Poi – continua – noi siamo una coalizione che ha sempre trovato queste soluzioni, ma io non rivendico niente prima del voto. Voglio chiedere ai calabresi quale debba essere il peso di Fdi, questo farò. Ma il palazzo appartiene ai cittadini, non ai partiti».

«Abbiamo già dimostrato che le cose possono cambiare»

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Giorgia Meloni al suo arrivo in Calabria

Meloni arriva insieme alla deputata e coordinatrice regionale del partito Wanda Ferro e all’assessore regionale Fausto Orsomarso. Sale sul palco allestito in Piazza Prefettura accompagnata dagli applausi e dallo sventolio delle bandiere di FdI, dove parlerà dopo la Ferro e il candidato governatore Roberto Occhiuto. Parla in una piazza Prefettura oggettivamente piena di militanti e di sostenitori di Fratelli d’Italia.
In prima fila big del partito e candidati al Consiglio regionale, dallo stesso Orsomarso a, tra gli altri, Filippo Pietropaolo, Giuseppe Neri, Antonio Montuoro e Giovanni Calabrese, in prima fila poi anche Luca Morrone, non candidato (al suo posto in lista c’è però la moglie), e poi il “padre nobile” dei meloniani calabri, Michele Traversa, insieme a un altro volto storico della destra come Titta Valensise, e ancora Giovanni Donzelli, che con la Ferro ha lavorato all’incombenza più gravosa, quella della composizione delle liste. E c’è anche Capitano Ultimo, Sergio De Caprio, oggi assessore regionale all’Ambiente molto stimato dai meloniani.
La Meloni anzitutto ringrazia Wanda Ferro, «eccellente dirigente della quale ammiro la dolce fermezza», quindi fa un «in bocca al lupo a Roberto Occhiuto, è stato sempre all’altezza dei suoi tanti incarichi, è questa una delle ragioni per cui Fratelli d’Italia ha scelto di dargli la mano e di investire sulla sua candidatura. Occhiuto giustamente parla di unità del centrodestra e noi ci siamo spesi più di tutti per l’unione del centrodestra, anche perché noi non abbiamo un piano B. Abbiamo chiesto anche agli alleati di chiarire che anche per loro le cose sono così, ci sono stati momenti nei quali abbiamo chiesto chiarezza e rispetto per il nostro lavoro. Poi, certo, la Calabria è un luogo in cui il centrodestra ha sempre avuto ottimi risultati». «Mi pare – rimarca la leader di Fratelli d’Italia – che si stesse facendo un ottimo lavoro prima che la povera Jole se ne andasse e credo che quel lavoro vada ripreso. Io sono molto contenta di quello che Fdi ha prodotto in questa regione: per me aver letto che in periodo Covid la Calabria è stata la prima regione per risorse aggiuntive stanziate alle aziende rispetto a quelle nazionali – avendo un assessore che si occupa di questo – è stata una grande soddisfazione: vuol dire che le cose possono cambiare».

«Non mi piace fare pronostici, ma qui si è fatto un buon lavoro»

«Io penso che le campagne elettorali vadano combattute. Non mi piace fare pronostici, sicuramente qui si è fatto un bel lavoro e credo che i cittadini lo riconosceranno. Vedo – afferma la Meloni – i nostri avversari molto in difficoltà e non solo qui ma su tutto il territorio nazionale. Si parla sempre di divisioni presunte nel centrodestra, ma poi mi pare che a sinistra ci siano 2-3-4 candidati, gente che non viene ricandidata e si candida da sola. Situazioni che vanno obiettivamente molto oltre le discussioni che ci possono essere in una coalizione. Ma la campagna elettorale va condotta fino all’ultimo raccontando ai cittadini che idea di sviluppo abbiamo per la Calabria».

«Abbiamo una grande responsabilità verso la Santelli»

«Abbiamo una responsabilità alta nei confronti della mia amica Jole Santelli, che era una donna libera e che per la sua terra ha sacrificato tutto quello che poteva sacrificare», afferma poi dal palco la Meloni: «Mi ricordo – aggiunge la leader di FdI – quando chiesi alla Santelli se era disponibile a candidarsi, sapevamo che non era stata benissimo, e ci disse sono pronta, ci sono. Penso che quella disponibilità al sacrificio per amore alla propria terra sia un grande insegnamento e una grande responsabilità per noi, far sì che anche lei possa essere fiera del lavoro che faremo con Roberto Occhiuto alla guida della Regione».

La leader di Fratelli d’Italia nel corso del comizio elettorale a Catanzaro

«Reddito di cittadinanza metadone di Stato»

«Confermo che considero il reddito di cittadinanza metadone di Stato», spiega poi la Meloni infiammando la piazza di Catanzaro.
«Il metadone viene usato non per curare un tossicodipendente – sottolinea – il metadone non ti guarisce, mantiene il tossicodipendente nella sua condizione, lo fa rimanere tossicodipendente, semplicemente lo Stato può non preoccuparsi più di lui. Il principio del reddito di cittadinanza in rapporto alla povertà è esattamente lo stesso: il reddito di cittadinanza non ti tira fuori dalla condizione di povertà, ti mantiene nella condizione di povertà. E ti mantiene in una condizione nella quale dipendi dalla politica, e io non voglio una politica così, voglio una politica che dia lo sviluppo, che non metta sullo stesso piano chi può lavorare e chi non può farlo. Quello che deve fare lo Stato – rimarca la leader di Fratelli d’Italia – è creare le condizioni perché quest’ultimo lavori. Serve che le persone siano messe nelle condizioni di misurarsi e di avere le stesse condizioni di partenza. Mi è venuto in mente l’idea del metadone di Stato quando l’allora ministro del governo che istituì il reddito di cittadinanza disse, a una domanda su cosa c’era nella Finanziaria per il Mezzogiorno, rispose il reddito di cittadinanza, come se dicesse non c’è più niente che si possa fare. Bisogna consentire invece alla Calabria di competere alle armi pari con le altre regioni, perché ai calabresi e alla Calabria non manca niente. Bisogna investire anzitutto nelle infrastrutture. La Calabria può competere sulla unicità dei suoi prodotti e dei suoi scorci, quello che i cinesi non ci possono copiare».

«Politica antidoto al potere della ‘ndrangheta»

«Non sono venuta qui per fare promesse facili per fare cassa elettorale e poi non lasciare niente. Non chiedo che si voti Fratelli d’Italia per interessi personali, per fare questo si può votare la sinistra, ma per amore per la propria terra, per la Calabria», prosegue la Meloni, che comunque si sofferma anche sui problemi.
Il primo, la ‘ndrangheta: «Per controbattere il potere della ‘ndrangheta serve una politica che funzioni. Una politica che sa dare risposte, quelle che i cittadini chiedono per non essere sudditi di infami, vigliacchi e criminali». E quindi la sanità: «Lo Stato deve restituirla sanità al governo dei calabresi, assumendosi la responsabilità per quello che è stato fatto», spiega la leader di Fratelli d’Italia proponendo di affidare alla Guardia di finanza «il compito di scandagliare i bilanci delle Asp».

Occhiuto: «Qui c’è un centrodestra unito»

Applausi anche per Occhiuto: «Come è bella la campagna elettorale fatta in piazza», dice il candidato governatore del centrodestra, che sottolinea come il suo obiettivo è «restituire alla Calabria quello che ho avuto dalla mia regione. Vorrei dimostrare che essere calabresi non è un marchio ma un timbro di qualità». «Il centrosinistra – prosegue Occhiuto – è diviso dovunque: a Roma, dove ha due ex ministri – Gualtieri e Calenda – e la Raggi, a Napoli, dappertutto. Qui ritiene di aver perso, perché qui c’è un grande centrodestra unito che ha una grande classe dirigente». Riferendosi alla presenza di Meloni a Catanzaro, occhiuto evidenzia che «tra i leader che più degli altri ha lavorato per l’unità del centrodestra. E sa che il centrodestra vince se è compatto: in Calabria stravince».

Ferro: «Chiediamo a tutti il massimo sostegno»


A introdurre la Meloni e Occhiuto Wanda Ferro. «Giorgia e Fratelli d’Italia – sostiene – confermano di difendere la nostra regione lavorando per un’Italia a un’unica velocità. Il nostro obiettivo è affiancare Roberto Occhiuto con una classe dirigente che sa cosa serve per lo sviluppo di questa terra. Per questo chiediamo – aggiunge poi la Ferro rivolgendosi ai tanti militanti presenti di FdI – il massimo sostegno a tutti voi che siete la politica con la P maiuscola, vi chiediamo andare nelle piazze, nelle strade e nelle scuole per portare avanti i valori di Fratelli d’Italia». (a. cant.)

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