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il retroscena

Crotone, salta la nascita del gruppo del Pd in consiglio comunale

Appuntamento rinviato da Andrea Devona per «problemi personali». Ma dietro ci sarebbero scontri e veti incrociati

Pubblicato il: 20/09/2021 – 12:23
Crotone, salta la nascita del gruppo del Pd in consiglio comunale

CROTONE Voleva costituire il gruppo del Partito democratico nel consiglio comunale di Crotone, ma le polemiche scoppiate lo hanno fatto desistere. Andrea Devona è stato eletto nella lista di Democratici e progressisti, che alle elezioni dello scorso autunno aveva sostenuto il candidato a sindaco Danilo Arcuri. Faceva parte dell’area Pd che voleva l’alleanza con il movimento di Enzo Sculco. Di quell’area è stato l’unico rappresentante ad essere stato eletto.
A distanza di quasi un anno da quell’elezione ha deciso di uscire dall’ambiguità politica rappresentata dalla collaborazione con il “reuccio” di via Firenze, Sculco, che nel frattempo è transitato nell’Udc cambiando la sua posizione nello scacchiere politico (dal centrosinistra è passato al centrodestra). In seguito a questi movimenti, secondo quanto riferisce Devona, «il rapporto politico con Sculco è diventato incompatibile». Chiarisce questo aspetto con una metafora: «La strada di Sculco vira a destra e la mia a sinistra». La sua idea di dare vita al gruppo del Pd nel consiglio comunale di Crotone è stata avversata soprattutto dal “fuoco amico”. Contro il progetto si sono schierati, tra gli altri, Marilina Intrieri e Mario Galea, che alle elezioni dello scorso autunno erano stati convinti sostenitori dell’alleanza con Sculco.
Galea era stato candidato nella stessa lista di Devona. A fare aumentare la tensione interna alle correnti Pd c’è anche la vicenda di Giancarlo Devona, cugino di Andrea. Giancarlo ha ricoperto alla Regione Calabria il ruolo di segretario particolare di Mario Oliverio e in questa elezione si è schierato apertamente con Sculco. Chi avversa Andrea, sostiene che l’operazione di dare vita al gruppo consiliare del Pd è stata pensata dal cugino Giancarlo per mantenersi una via di “fuga” in caso di insuccesso elettorale di Flora Sculco, candidata al consiglio regionale della Calabria nella lista dell’Udc. Andrea Devona liquida subito questo aspetto: «Mio cugino ha deciso di non fare più politica attiva e di dedicarsi alla sua professione di tecnico». Sarebbe, quindi, un falso problema messo in campo per creare zizzania. C’è un’altra questione più complessa: gli avversari di Devona lo accusano di avere ideato un progetto che dovrebbe chiudersi con la sua entrata nella giunta comunale guidata dal sindaco Vincenzo Voce. Secondo i “critici” di Devona, il consigliere comunale avrebbe concordato con Voce un accordo che avvicinerebbe il sindaco al Pd. Devona incarnerebbe il ruolo di traghettatore. «Sono stato eletto per fare il consigliere di opposizione – chiosa Devona – e intendo restare il mio posto».
Secondo Devona, attualmente non ci sono le ragioni per un cambiamento di campo in quanto l’amministrazione comunale guidata da Voce non sta riuscendo a risolvere le problematiche fondamentali nella città pitagorica. L’annuncio della costituzione del gruppo Pd, in un primo momento, era stato fissato per la scorsa settimana, poi slittato alle undici di oggi. Alla conferenza stampa era prevista la partecipazione del sottosegretario Simona Flavia Malpezzi e della segretaria cittadina del Pd, Antonella Stefanizzi, che ha già firmato l’atto per Devona. Nella tarda serata di ieri è arrivata la rettifica di Devona che annunciava il rinvio dell’iniziativa per «problemi personali».   

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