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i nodi della sanità

Costa: «Tempi maturi per la fine del commissariamento»

Il sottosegretario alla Salute: «Protrarlo è ancora più rischioso. Gestire il debito fuori dalla fase ordinaria»

Pubblicato il: 23/09/2021 – 14:09
Costa: «Tempi maturi per la fine del commissariamento»

CATANZARO «Dobbiamo avere la consapevolezza che in Calabria c’è bisogno di ripartire, di rilanciare, c’è bisogno di tornare a pianificare e programmare, c’è bisogno di tornare in una situazione di ordinarietà». Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, a Catanzaro per una visita alla Fondazione Betania. Con riferimento alla fine del commissariamento, Costa ha aggiunto: «Credo che i tempi siano maturi, credo che dobbiamo tornare a dare la responsabilità al territorio e agli enti locali. Dobbiamo creare le condizioni affinché gli enti locali si assumano la responsabilità di pianificare e credo che la sanità debba tornare in mano al territorio per dare le risposte di cui c’è bisogno. Le fasi commissariali sono fasi, anche utili, ma credo che il protrarsi così per troppo tempo rischia di non far fare delle scelte positive per il territorio. Invece c’è bisogno di scelte concrete». «Penso poi – ha detto ancora il sottosegretario – che bisogna anche provare a separare quella che è una gestione relativa a un piano di rientro da quella che è una gestione ordinaria, altrimenti a pagarne le conseguenze saranno sempre i calabresi e questo non ce lo possiamo permettere, non è giusto». Costa poi ha detto che «il debito sanitario è un tema che dobbiamo affrontare, capire come risolverlo, ma non credo che la strada giusta sia quella di farlo gestire insieme alla gestione ordinaria, perché altrimenti il risultato sono continui tagli e continue riduzioni dei servizi e invece è diritto dei calabresi potere avere una sanità di qualità e accessibile, come avviene in altre parti del paese». «La pandemia – ha rimarcato il sottosegretario alla Sanità – ci ha insegnato più che mai che c’è bisogno di investimenti, di potenziare la medicina del territorio, di creare le condizioni affinché un cittadino italiano, indipendentemente da dove risiede, abbia i soliti servizi». Costa non si sbilancia sull’azione dei commissari, compreso l’ultimo, Longo: «Non credo che spetti a me esprimere giudizi, io credo che tutte le volte in cui i commissari sono chiamati a svolgere un ruolo lo fanno dando il meglio delle loro possibilità». «È chiaro – ha rimarcato il sottosegretario alla Salute – che in Calabria ci si trova ad affrontare una situazione già complicata con tanti anni di pregresso, quindi una situazione anomala, e credo che si sia cercato di dare risposte ai tanti problemi. Ma c’è bisogno proprio di un’impostazione diversa». Quanto ai Decreti Calabria, per Costa «quando sono stati fatti è chiaro che si fanno con l’intenzione di dare le risposte giuste e risolvere i problemi, poi tante volte succede che nonostante quello che prevedi e pianifichi non riesci a dare risposte aspettate, e qui in alcuni casi l’efficacia non è stata sicuramente all’altezza dei propositi». Costa ha poi osservato: «Ho trovato in Calabria tante eccellenze, forse dobbiamo sforzarci di più per mettere in evidenza oltre le criticità anche quello che funziona e che c’è di buono e in Calabria ho trovato tante realtà che hanno dimostrato competenza e professionalità. Io credo che la Calabria abbia bisogno di investimenti: il problema più grande è quello legato al personale, abbiamo bisogno di strutture ospedaliere pubbliche e private che siano in grado di fornire servizi ai cittadini. C’è bisogno di un’integrazione tra pubblico e privato. Io non credo alla contrapposizione, anche in questo caso la pandemia ci ha insegnato che il pubblico e il privato possono e devono lavorare insieme per dare risposte ai cittadini. Abbiamo un’occasione straordinaria, i fondi europei, e la Calabria può avere una grande occasione. Da parte del governo – ha ricordato il sottosegretario – stiamo condividendo con le Regioni le priorità e siamo pronti a metterle nelle condizioni di poter agire con scelte concrete». (a. c.)

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