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Mario Occhiuto saluta Cosenza. Francesco Caruso “chiude” la campagna elettorale con i big

Standing ovation per il sindaco uscente. Caruso: «La nostra è la palestra del fare». Roberto Occhiuto: «tenterò di replicare alla Regione il successo di Mario a Cosenza»

Pubblicato il: 26/09/2021 – 21:53
di Fabio Benincasa
Mario Occhiuto saluta Cosenza. Francesco Caruso “chiude” la campagna elettorale con i big

COSENZA Sorrisi, lacrime di commozione e una piazza piena di candidati e sostenitori: la campagna elettorale di Francesco Caruso, candidato a sindaco di Cosenza, volge al termine. A piazza Kennedy, seduti in prima fila trovano posto i parlamentari calabresi Wanda Ferro, Maria Tripodi e Giuseppe Mangialavori e poi il candidato presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto al fianco del fratello Mario, sindaco uscente e accolto da una standing ovation per quello che di fatto è l’ultimo saluto alla città dei bruzi con indosso la fascia tricolore. Dopo i ringraziamenti e gli endorsement degli alleati e sostenitori della candidatura di Roberto Occhiuto, Giuseppe Mangialavori (Forza Italia), Wanda Ferro (Fratelli d’Italia), Flavio Cedolia (Udc), Alfonso Dattolo (Coraggio Italia) e Giacomo Saccomanno (Lega), Mario Occhiuto guadagna il palco. Gli occhi sono lucidi dopo una inattesa e inaspettata standing ovation accompagnata dagli applausi dei presenti e anche «per colpa della congiuntivite», scherza il primo cittadino. Che poi si rivolge subito ai cosentini: «li ringrazio per avermi sostenuto in questi anni».

L’applauso di Roberto Occhiuto al fratello Mario

«Cosenza sempre nel cuore»

«Sono triste – confessa Mario Occhiuto – ma profondamente legato alla mia città. Dieci anni fantastici quelli vissuti alla guida del Comune e li porterò sempre nel cuore. Tra mille difficoltà, abbiamo parlato di bellezza, un termine che richiama alla bontà, all’armonia. Concetti che hanno guidato il nostro cammino». Occhiuto ricorda l’ultimo comizio, proprio dove oggi è stato allestito il palco, del fratello Roberto: «Era il 2016, e Roberto mi sostenne nel corso della mia seconda campagna elettorale», «proprio qui dove oggi i cittadini passeggiano liberamente, e dove prima transitavano le auto». Occhiuto elenca le opere realizzate e quelle ancora in cantiere e poi chiama a raccolta gli elettori cosentini per sostenere il «suo successore», Francesco Caruso «designato dai partiti con il mio gradimento, ma questo conta poco, è una persona competente e per questo vincerà le elezioni e guiderà la città di Cosenza». Quando si rivolge al fratello, invece, Mario Occhiuto cambia decisamente tono, si commuove e confessa: «E’ più bravo di me, la Calabria ha bisogno di una persona come lui. Oggi ha la giusta maturità per guidare una Regione complessa ma che potrà godere di tante risorse in arrivo».

Mario Occhiuto

«La palestra del fare»

Dal palco, Occhiuto guadagna le scale, non prima di aver abbracciato Francesco Caruso. Lunghissimo il discorso del candidato sindaco di Cosenza sostenuto dal centrodestra. «Io e Mario siamo cresciuti nella palestra del fare – puntualizza subito – non abbiamo necessità di screditare i nostri avversari, di attaccarli, e preferiamo i fatti alle parole». «Ci siamo ispirati – continua – ad una visione politica, una vista prospettica del futuro concretizzatosi con l’immagine di una Cosenza migliore». Sugli attacchi dei competitor, Caruso risponde ancora una volta ricordando il lavoro svolto da quando ha assunto il ruolo di vicesindaco e poi chiosa: «Distruggere è semplice, costruire è sicuramente più difficile. Cosenza, oggi, non può tornare indietro ma deve guardare avanti senza l’assillo dei distruttori».

Francesco Caruso

Il primo comizio a piazza Kennedy

Mario Occhiuto ha ricordato l’ultimo comizio di Roberto a Cosenza. Il candidato del centrodestra alle Regionali, invece, ricorda il suo primo comizio appena 18enne «proprio a piazza Kennedy», «oggi torno qui e vi parlo da candidato alla Regione e capogruppo alla Camera di Forza Italia». Anche Roberto Occhiuto non può fare a meno di ribadire l’amore indissolubile per Cosenza e con lo sguardo fiero, si rivolge subito al fratello Mario: «Poteva esserci lui a parlare da candidato sul palco, mi impegnerò a fare in Calabria quello che lui ha fatto per la città di Cosenza». Il messaggio rivolto a Francesco Caruso e agli elettori è un invito a far di tutto per evitare il ballottaggio: «Francesco Caruso vincerà le elezioni, al primo turno o al ballottaggio. In ogni caso sarò a Cosenza a sostenerlo». La chiosa è dedicata al ricordo di Jole Santelli, più volte menzionata dai vari relatori nel corso della serata da Giuseppe Mangialavori a Nino Spirlì. «Se dovessi riuscire a dimostrare che la Calabria è una Regione migliore – conclude Occhiuto – lo farò solo dopo Jole Santelli, la prima a credere nella Regione capace di esprimere una classe dirigente di qualità». «La Calabria che l’Italia non si aspetta».

Roberto Occhiuto e Francesco Caruso

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