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Processo “Bergamini”, quattro pentiti tra i 200 testimoni ammessi

In aula ex compagni di squadra, agenti di polizia giudiziaria e anche i collaboratori di giustizia Pino, Garofalo, Vitelli e Belmonte

Pubblicato il: 25/10/2021 – 16:17
di Fabio Benincasa
Processo “Bergamini”, quattro pentiti tra i 200 testimoni ammessi

COSENZA Sono quasi 200 i testimoni delle parti civili che saranno escussi nel processo “Bergamini” in Corte d’Assise a Cosenza. Nella lista presentata – nell’odierna udienza (LEGGI QUI) dagli avvocati Alessandra Pisa e Fabio Anselmo, legale della famiglia Bergamini e acquisita dalla Corte, compaiono ex compagni di squadra, agenti di polizia giudiziaria impegnati nelle indagini e anche quattro collaboratori di giustizia.

I pentiti chiamati a testimoniare

I testi saranno sentiti sui fatti a processo, con particolare riferimento al profilo di Denis Bergamini, dalla relazione sentimentale intrattenuta con Isabella Internò alla presunta gelosia nei confronti del calciatore, fino ai rapporti esistenti fra l’ex numero del Cosenza Calcio ed i famigliari e amici dell’unica imputata e – in concorso con ignoti – ritenuta responsabile dell’omicidio. Tra le 200 persone chiamate a testimoniare in aula, figurano anche i collaboratori di giustizia Franco Pino, Franco Garofalo, Giuseppe Vitelli e Nicola Belmonte. Nessuno dei quattro ha mai riferito nulla sulla vicenda. Giuseppe Vitelli collabora con la giustizia dal 1995. Esponente del clan Pranno-Perna è stato accusato di numerosi omicidi ed è uno dei principali attori della guerra di mafia consumatasi nella città dei bruzi a cavallo tra gli anni 70 e 80. Il numero due della cosca era considerato Franco Garofalo, anch’egli fino ad oggi estraneo alla vicenda Bergamini. Stessa cosa dicasi per Nicola Belmonte. Anche il collaboratore di giustizia, Franco Pino ha dichiarato di non aver mai conosciuto Isabella Internò.

Gli ex calciatori

Diverso il discorso relativo alla presenza tra i testimoni di ex calciatori e dirigenti del Cosenza Calcio: amici, conoscenti e uomini cardine di quello spogliatoio dove Denis potrebbe aver confessato possibili malumori, dissidi, preoccupazioni. La loro deposizione potrebbe servire a ricostruire i rapporti del calciatore con la società Cosenza Calcio e con i compagni di squadra. I flash back potrebbero riconsegnare ricordi relativi agli episodi più significativi: l’infortunio del gennaio 1989, l’ingaggio con il Parma e la successiva decisione di restare a Cosenza, l’acquisto della Maserati Spider 2000 cc, la relazione sentimentale intrattenuta con un’altra donna, le amicizie femminili nella città dei bruzi. Fino all’ultima settimana di vita del calciatore, agli eventi verificatisi nel corso dell’intera giornata del 18 novembre 1989 (l’allentamento, il pomeriggio trascorso in hotel, il raggiungimento del Cinema Garden e l’uscita dallo stesso, il viaggio fino a Rende e poi a Roseto Capo Spulico, la sosta nella piazzola). Tutti frame precedenti all’arrivo dell’autocarro Fiat condotto da Raffaele Pisano. Seguiranno poi l’investimento e la comunicazione della notizia della tragica morte di Bergamini. Tra le “vecchie glorie” rossoblù pronte a rispondere alla convocazione in Tribunale: Ciccio Marino, Michele Padovano, Luigi Simoni, Alberto Urban, Eugenio Caligiuri, Gianni di Marzio, Renzo Castagnini, Ugo Napolitano, Gigi De Rosa, Giorgio Venturin, Luca Altomare e l’ex patron Paolo Fabiano Pagliuso. Sarà sentito anche Padre Fedele Bisceglia, frate ultrà del Cosenza Calcio, vicino alla famiglia Bergamini.

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