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Proclamazione col giallo: tre consiglieri “firmano” a Reggio, Occhiuto attende la convocazione

Verifiche e riconteggi terminati, mistero sulle convocazioni dei futuri membri del parlamentino. Proclamati a Reggio Irto, Arruzzolo e Mattiani

Pubblicato il: 28/10/2021 – 12:02
Proclamazione col giallo: tre consiglieri “firmano” a Reggio, Occhiuto attende la convocazione

CATANZARO Quasi fatta per la proclamazione degli eletti, ma non sarebbe una questione tipicamente calabrese se non ci fosse un piccolo giallo. Che poi tanto piccolo non è. Andando al sodo: in due delle tre circoscrizioni elettorali – Calabria centrale e medidionale – c’è un buon numero di consiglieri che avrebbero ricevuto una convocazione. Questi consiglieri regionali si aspettano di essere proclamati domani mattina, giovedì. Alcuni hanno addirittura un orario di riferimento: le 11. Si tratta di futuri membri del parlamentino calabrese che appartengono a entrambi gli schieramenti. Alcuni, contattati dal Corriere della Calabria, hanno confermato la “convocazione”. Alla quale, però, mancherebbe l’ospite principale: il futuro presidente della giunta regionale Roberto Occhiuto. Il Corriere ha contattato anche il governatore eletto, che – fino a mercoledì sera – non era stato avvertito di alcuna cerimonia. In altre parole, non ne sa nulla. Un particolare formalmente più che rilevante e che alimenta un giallo istituzionale sulle modalità di effettuazione delle “convocazioni”. Che, va detto, seguono due percorsi differenti: quella del presidente è di pertinenza della Corte d’Appello (del magistrato Rosario Murgida nella fattispecie); dei consiglieri, invece, si occupano i tribunale di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria. Domani (forse, si spera) se ne saprà di più.
Ma il caso si aggiunge al notevole e inusuale ritardo nelle procedure, rispetto al quale proprio Occhiuto aveva lamentato la lentezza nelle operazioni di riconteggio delle schede e di verifica dei verbali da parte degli uffici elettorali territoriali, lentezza che si era scaricata anche sulla Corte d’appello del capoluogo calabrese.

Proclamati a Reggio Irto, Arruzzolo e Mattiani

Nella mattinata di giovedì, secondo quanto si apprende, tre consiglieri regionali eletti con i quozienti pieni sono stati proclamati a Reggio Calabria: si tratta di Giovanni Arruzzolo, presidente uscente del consiglio regionale di Forza Italia, dell’altro forzista Giuseppe Mattiani, e di Nicola Irto, eletto nel Pd. Irto ha ricevuto la convocazione mentre si trovava a Bruxelles per altri impegni istituzionali, dunque non avrebbe partecipato personalmente. Uno scenario inusuale, motivato dai differenti momenti previsti per le proclamazioni dei consiglieri eletti con i quozienti pieni rispetto agli eletti con i resti, per i quali è fondamentale la fase di riconteggio, che in questa circostanza è stata particolarmente lunga.

Invariata la distribuzione dei seggi

Il riconteggio si era reso necessario a causa della confusione generata dalla doppia preferenza di genere, perché in alcune sezioni si era proceduto a calcolare i voti di lista sommando indistintamente tutte le preferenze senza scindere i voti di genere. Ma – riferiscono sempre fonti accreditate del centrodestra – il riconteggio (tutti i dati sono confluiti a Catanzaro nella giornata di lunedì) alla fine avrebbe determinato uno spostamento minimo e comunque influente di voti a favore di Forza Azzurri nell’ordine di qualche decina di voti in più, e quindi non ci sarà alcuna variazione della distribuzione dei seggi in Consiglio finora determinata. In sintesi, dunque, restano confermati 7 seggi a Forza Italia (Gallo, Arruzzolo, Comito, Mattiani, Katya Gentile, Pasqualina Straface, Valeria Fedele), 4 rispettivamente a Fratelli d’Italia (Orsomarso, Luciana De Francesco, Montuoro, Neri) e Lega (Simona Loizzo, Mancuso, Raso, Gelardi), 2 rispettivamente a Forza Azzurri (Caputo e Crinò) e a Coraggio Italia (De Nisi e Cirillo) e 1 all’Udc (Graziano) per la maggioranza di centrodestra, 5 seggi al Pd (Irto, Bevacqua, Iacucci, Alecci, Mammoliti) e 2 al Movimento 5 Stelle (Afflitto e Tavernise) per il centrosinistra di Amalia Bruni (che siederà in Consiglio quale migliore candidata presidente perdente), 2 seggi (Laghi e Lo Schiavo) per la coalizione di Luigi de Magistris.

Occhi puntati sulle mosse di Occhiuto per la Giunta

Ora, una volta espletata la formalità della proclamazione, occhi tutti puntati sulle mosse per la formazione della Giunta da parte del governatore Occhiuto, che con l’ufficialità dei dati avrà un quadro ovviamente molto più chiaro della situazione e del peso specifico dei partiti della sua coalizione. Finora il neo presidente è stato molto “abbottonato”. Da fonti accreditate trapela che Fratelli d’Italia vorrebbe la presidenza del Consiglio regionale e un assessore, la Lega la vicepresidenza della Giunta con deleghe pesanti o altrimenti due assessorati, Coraggio e l’Udc un assessore. Il “nodo” riguarda in particolare la vicepresidenza quota Lega, visto che all’interno del Carroccio la designazione di Nino Spirlì in ticket con il presidente Occhiuto è fortemente contrastata da gran parte del partito. Inoltre, non è escluso che Forza Italia, dall’alto del “boom” di consensi riportato il 3 e 4 ottobre, possa rivendicare anche la presidenza del Consiglio regionale, nel quale caso comunque Fratelli d’Italia potrebbe essere ricompensata con un secondo assessorato. Inoltre, trova sempre più consistenza la voce per cui non ci sarà nessun ritorno in Giunta con le stesse deleghe del recente passato. Almeno due le donne nell’esecutivo: una di queste dovrebbe essere espressione di Coraggio Italia. In tutto questo, comune, secondo molti analisti politici ci sarà da considerare poi come intenderà muoversi Occhiuto, che, forte della sua autonomia, potrebbe calare qualche asso dalla manica in virtù delle sue relazioni romane. (c. a.)

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