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Corigliano Rossano, un “distratto” consiglio comunale approva il bilancio consolidato

Le elezioni provinciali potrebbero aprire scenari preoccupanti per il sindaco che vuole candidarsi alla presidenza

Pubblicato il: 27/11/2021 – 19:57
di Luca Latella
Corigliano Rossano, un “distratto” consiglio comunale approva il bilancio consolidato

CORIGLIANO ROSSANO L’approvazione del bilancio consolidato (a maggioranza) è stata solo la facciata dell’ultimo, distratto, consiglio comunale di Corigliano Rossano. Al vaglio dell’assise l’ultima variazione possibile alle scritture di assestamento per mettere a posto tutti i capitoli e far quadrare l’equilibrio di bilancio entro il 30 novembre, come prevede la legge. Tra un mese, entro il 31 dicembre, la partita sul bilancio di previsione potrebbe essere ben diversa anche e soprattutto in termini politici.
Nel corso della discussione, a proposito del milione di euro di debiti fuori bilancio, Vincenzo Scarcello (Udc) ha lanciato accuse gravi e ricordato agli amministratori che le assunzioni di personale effettuate nelle scorse settimane potrebbero configurarsi come danno erariale all’ente. «Le modifiche del piano del fabbisogno del personale – ha detto – fanno mal pensare l’opinione pubblica e i cittadini e sembra che siano eseguite in base alle necessità. Per questo invito l’amministrazione, per questioni di trasparenza, ad imitare il governatore Occhiuto ad avvalersi del Formez per i concorsi ed il reclutamento del personale».
«Il bilancio consolidato – ha poi aggiunto – nel rispetto dell’art. 151 del testo unico per gli enti locali andava approvato entro il 30 settembre. L’approvazione postuma implica che le assunzioni fatte dall’ente territoriale nell’arco temporale tra quella data e oggi, configurino un danno erariale. Ciò vuol dire – ha spiegato Scarcello riferendosi a sindaco e assessori – che il primo stipendio a questi lavoratori lo pagherete di tasca vostra perché in questi casi la corte dei conti non è magnanima».
Il consigliere Scarcello ha anche trattato l’argomento Meris, il mercato ittico consortile di Schiavonea, partecipata del comune al 75%. «La società è stata ben amministrata in questi anni, tanto da non aver avuto bisogno di un’iniezione di risorse, se si escludono gli ultimi due esercizi finanziari, aggravati dalla crisi Covid. L’efficiente gestione dopo un periodo molto triste, è da attribuire all’amministratore che ha avuto la capacità e il coraggio di lavorare con parsimonia e portare l’ente in pareggio fino al 2018. La cosa strana è che l’amministratore stesso si sia dimesso o invitato a dimettersi e che spunti il nome di un altro al suo posto che potrebbe non avere i titoli accademici per farlo. Ricordo – conclude – che l’amministratore della Meris viene nominato dal sindaco».

Atmosfera distratta dalla politica “estera”

L’assise, però, sembrava quasi distratta da altre questioni, una su tutte le elezioni provinciali che al momento sono previste tra dicembre (per il rinnovo del Consiglio) e febbraio-marzo (per designare il presidente). Si tratta di votazioni di secondo livello, che coinvolgono quali eletti ed elettori gli amministratori dei comuni della provincia di Cosenza. Anche questa volta, come accaduto alle regionali, il sindaco avrà il suo bel da fare per calmierare gli appetiti di chi – tanti tra le fila della sua maggioranza – vuole candidarsi con l’ambizione di essere eletto, perché a conti fatti, col voto ponderato, il solo consiglio comunale di Corigliano Rossano potrebbe eleggere tre delegati all’assise provinciale.
Stasi, però, mai come questa volta sta “programmando” e guardando alla carica di presidente dell’ente intermedio con grande interesse. Per questo, nei giorni scorsi, ha incontrato l’ex ministro e referente nazionale per gli enti locali del Pd, Francesco Boccia. Un appuntamento che si sarebbe ripetuto – il condizionale è d’obbligo, il viaggio a Roma del sindaco è invece una certezza – tra martedì sera e mercoledì mattina. Lo scopo è ottenere l’investitura a candidato alla presidenza, con il lasciapassare del Pd (ne abbiamo parlato qui).

Politica interna

Il sindaco pare stia dedicando anche molto tempo alla politica interna. Questa volta l’obiettivo è durare fino alla fine, consapevole che i numeri in consiglio, ad oggi, sono risicatissimi e propendono dalla parte sua parte per un solo consigliere in più.
I mal di pancia di qualcuno che tra le fila delle forze di governo vuole candidarsi, e non sarà accontentato, potrebbero spalancare scenari preoccupanti per primo cittadino, il quale ha ancora in serbo qualche carta da giocarsi. Siamo nel campo delle ipotesi ma i ben informati non escludono che possano esserci dei taciti accordi con qualche consigliere di opposizione (magari da sostenere alle provinciali), la nomina del settimo assessore o qualche altro movimento.
Anche fra le minoranze gli ambiziosi non mancano e sarebbero almeno in quattro a volersi iscrivere nelle liste elettorali in fase di compilazione in queste ore (è il caso del Pd). Facendo il paio con i loro colleghi di maggioranza, il rischio più che concreto è che – disperdendo il consenso – la città di Corigliano Rossano non esprima consiglieri provinciali. (l.latella@corrierecal.it)

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