«Troppi vincoli per pignoramenti», la cassa della Regione resta sempre in sofferenza
L’analisi della Corte dei conti evidenzia che «la situazione nel 2020 non è migliorata, registrando uno dei valori più bassi degli ultimi 5 anni»

CATANZARO «Purtroppo anche quest’anno la cassa non è sostanzialmente migliorata». A rilevarlo è la Corte dei Conti in sede di giudizio di parifica del Rendiconto 2020 della Regione Calabria. Nella relazione del procuratore regionale della Corte dei Conti Maria Aronica si evidenzia che «l’anno 2020, così come l’anno precedente, ha registrato il fondo cassa, relativo alla gestione ordinaria, con uno dei valori più bassi dell’ultimo quinquennio, pari a circa 269 milioni. Il saldo riscossioni/pagamenti è notevolmente migliorato rispetto al 2019, in virtù del maggior afflusso di liquidità derivato dai provvedimenti adottati per contrastare l’emergenza sanitaria da Covid 19». «La disponibilità di cassa al 31 dicembre 2020 – sostiene il procuratore regionale contabile – è in parte vincolata per pignoramenti e il dato complessivo dei vincoli (103,559 milioni) risulta aumentato rispetto al dato dell’esercizio 2019 (97,301 milioni) di conseguenza anche la quota libera, pari a oltre 165,463 milioni, è uno dei valori più bassi dell’ultimo quinquennio. Nell’esercizio finanziario 2020 la gestione di cassa di competenza è positiva mentre la gestione di cassa in conto residui è negativa, circostanza sintomatica di ritardi nei pagamenti».
«Tendenza a rinviare i pagamenti»
Per il procuratore regionale della Corte dei Conti, «la tendenza a non pagare, rectius a rinviare i pagamenti, non può che determinare l’aumento del debito pagato in ritardo. Tra le cause: iscrizione di entrate inesistenti e/o, comunque, di difficile esazione e non accantonate che determinano spese ultronee che non trovano copertura, fatto che genera disavanzo; la disfunzione della mancata correlazione tra accertamenti e impegni; l’insufficiente conciliazione debiti/crediti con gli organismi partecipati».
«Tutto ciò – prosegue la magistratura contabile – determina instaurazione di contenziosi per ottenere il pagamento, ritardi nel riconoscimento del debito anche in presenza di sentenze esecutive, pignoramenti sul fondo cassa, fatti tutti che generano pagamenti ulteriori per interessi, spese di giudizio e di esecuzione, cioè danno erariale. La Regione, pertanto, dovrà adottare le necessarie misure volte a porre rimedio alla situazione di cassa».