Occhiuto: «Giudicateci per i fatti, e basta con la ‘ndrangheta utilizzata come un alibi»
Il governatore conclude il dibattito in Consiglio regionale sulle linee programmatiche. «Fincalabra acquisirà le quote private di Sacal». L’annuncio dello stanziamento di 900 milioni ex articolo 20 i…

REGGIO CALABRIA «Ho scelto di cimentarmi in un’attività rispetto alla quale voglio essere misurato non per le parole che dico o che scrivo ma per i fatti che insieme facciamo». Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, nel suo intervento conclusivo del dibattito in Consiglio regionale sulle sue linee programmatiche.
«Voglio essere misurato sui fatti»
«Ringrazio i consiglieri di maggioranza che – ha esordito Occhiuto – hanno dimostrato grande attaccamento alla nostra azione, sono davvero orgoglioso di essere sostenuto da questa maggioranza per la qualità dei rappresentanti e per i suggerimenti dimostrandosi pronti a cogliere questa sfida di cambiare la Calabria. Non voglio un governissimo, assegno una grande funzione all’opposizione, che deve essere la coscienza critica. Non vorrei però che l’atteggiamento dell’opposizione fosse improntato a vecchi vizi e pregiudizi ideologici e a difese di posizioni conservatrici. Dobbiamo evitare di fare il libro dei sogni, ai miei collaboratori ho detto che il nostro governo, il governo dev’essere delle cose concrete, le linee programmatiche devono indicare una visione non essere un’enciclopedia. Oggi ho scelto di cimentarmi in un’attività rispetto alla quale voglio essere misurato non per le parole che dico o che scrivo, ma per i fatti che insieme facciamo. Dobbiamo scegliere quello che facciamo, e io ho deciso di lasciare quello che facevo per scrive una pagina di storia diversa per la Calabria. Dobbiamo fare questo o continuare a restare ostaggio di vecchi modi mdi concepire la politica e i rapporti tra maggioranza e opposizione? Ho apprezzato molti interventi anche dell’opposizione, ovviamente non sono d’accordo su tutti».
«Necessario un grande piano di attrazione degli investimenti»
Per Occhiuto poi «non può esserci una regione che si sviluppa solo con il turismo, ma si sviluppa con più asset: la sviluppiamo se riusciamo a fare un grande piano di attrazione degli investimenti dall’esterno. Solo così possiamo sviluppare la Zes di Gioia Tauro: ci sto provando, sto chiedendo che il governo faccia moral suasion con le grandi multinazionali. E ricordiamo che il porto di Gioia Tauro si è sviluppato finora per inerzia e non per precise scelte politiche. Non è facile perché la reputazione della Calabria non è grandissima».
La replica alla Bruni
Occhiuto ha replicato poi alla leader del centrosinistra Amalia Bruni, che ha contestato la metodologia del programma contestando l’assenza di un riferimento alla ‘ndrangheta: «L’ho detto più volte – ha ricordato il governatore – che la ‘ndrangheta mi fa schifo e ho inviato le mie liste all’Antimafia a differenza di altri candidati escludendo candidati anche senza alcun problema solo perché non volevo che ci fossero zone d’ombra. Ma sono stanco del fatto che la ‘ndrangheta venga utilizzata comune alibi per non fare lo cose: in Calabria le cose si possono fare, lo dice uno come me che non ha mai ricevuto un avviso di garanzia. La ‘ndrangheta non si combatte scrivendone la parola nel programma ma si combatte con i fatti e creando le condizioni di sviluppo e dicendo ai calabresi che si posano fidare dello Stato e della Regione perché sono più forti della ‘ndrangheta. Il mio modo di combattere la ‘ndrangheta è dire che ndrangheta fa schifo e creare le condizioni di sviluppo e più opportunità di dare ai giovani la possibilità di fare una scelta se stare nella legalità o meno».
«Sulla depurazione ci siamo mossi oggi, non a giugno»
«Io sono il primo presidente che del tema della depurazione e mare pulito se ne è occupato a novembre, non a giugno e luglio», ha poi spiegato Occhiuto. «Ho fatto un protocollo d’intesa con la stazione zoologica Anton Dohrn, retta tra l’altro da uno che mi ha detto che “non ti voto” rispondendogli che non mi importa “perché sei bravo”, l’ho fatto per intervenire per tempo. Ho chiesto all’Arma di mettermi a disposizione anche i carabinieri del nucleo di tutela ambientale. E stiamo facendo questo a novembre e dicembre e non a giugno e luglio, mentre ci sono tutte le altre emergenze. Ripeto: non cerco alibi ma una caratteristica nostra è sicuramente l’operatività».
«In pochi giorni in sanità ho ottenuto quello che per anni»
Inevitabile un passaggio di Occhiuto sulla sanità. «In tema di sanità, mi si contesta la strada dell’anticipazione di liquidità con Cassa Depositi e Prestiti, ma intanto facciamo quello che ci consentono gli strumenti che abbiamo prima della quantificazione del debito. E poi mi fa specie che mi si dice che devo chiedere l’azzeramento debito e me lo chiede la parte politica che è stata presa a pesci in faccia dai propri governi. Ci sono stati presidenti che hanno minacciato di incatenatesi davanti a Palazzo Chigi senza avere nulla mentre io sono riuscito in 50 giorni a ottenere quello che altri non hanno avuto in 50 anni. Lo trovo disonesto». «Oggi – ha rivelato il governatore e commissario – nel decreto Pnrr sta passando un altro emendamento, concepito dal sottoscritto, che assegna alla struttura commissariale anche 900 milioni dell’ex articolo 20 che galleggiavano, l’ho concordato con il ministero della Salute. So che oggi possiamo chiedere il massimo. Quando dimostriamo che avremo determinato un punto di rottura rispetto al passato possiamo rivendicare azzeramento del debito, ma non voglio farlo se ancora non abbiamo dato prova di quello che sappiamo fare».
«Sulle infrastrutture dobbiamo pretendere le progettazioni di Anas e Rfi»
Il tema delle infrastrutture: «Quanto alla statale 106 solo per il tratto fino a Catanzaro ha bisogno di 4,5 miliardi, da Catanzaro a scendere purtroppo è molto indietro anche come progettazione. Ho detto al ministro Giovannini che dobbiamo pretendere da Anas e Rfi di fare la progettazione su tutte le infrastrutture strategiche perché – ha sostenuto Occhiuto – ho timore che sulle risorsa e del Pnrr accadrà quello che è avvenuto con le risorse Ue, perché l’Europa darà priorità agli interventi che sono avanti con la progettazione. Sulla 106 ho rotto gli indugi con riferimento al tratto di Corigliano, dove c’era un tracciato da 500 milione e uno da oltre miliardi e ho detto che è meglio fare quello su 500 milioni e ho scritto ad Anas e ministero per dare un’indicazione. Mi sono assunto la responsabilità perché lo ritenevo giusto. Sull’alta velocità dobbiamo fare una battaglia sui tempi».
«Sull’autonomia differenziata batterci ricordando la Costituzione»
Uno dei temi più sollecitati dall’opposizione è stata l’autonomia differenziata. Per Occhiuto «dobbiamo avere la capacità di contrastare gli argomenti che la politica del Nord trasversalmente porta avanti. Possiamo avere un approccio meramente rivendicativo ma così perdiamo, o possiamo avere un approccio costituzionalmente corretto, ricordando al governo e alle Regioni del Nord che non una legge dello Stato ma la Costituzione stabilisce che i Lea e i Lep devono essere garantiti dallo Stato e che serve perequazione. Basta con i riparti sulla spesa storica, noi dobbiamo dire che siamo per i costi standard e soprattutto per i fabbisogno standard. È un tema che voglio intestarmi come presidente della Regione Calabria, auspico che lo stesso facciano gli altri presidenti della Regione».
«Fincalabra acquisirà il pacchetto privato di Sacal»
Molte le sollecitazioni anche sulla Sacal. «In questi 50 giorni – ha spiegato Occhiuto abbiamo fatto una rivoluzione. Il management di Sacal ha dimostrato di non fare gli interessi della Calabria. Domani il rappresentante della Regione, che è il mio capo di gabinetto perché io non riconosco come rappresentante della Regione chi è stato nominato in passato perché non ha fatto gli interessi, sarà all’assemblea: l’obiettivo è acquisire il 100% del pacchetto del privato e ho delegato il capo di gabinetto a rappresentare questo interesse. Il privato mi ha anche scritto di essere disponibile a cedere il 100%, in Giunta abbiamo fatto una delibera per fare questo attraverso Fincalabra, che acquisirà il pacchetto privato di Sacal». «L’indicazione politica – ha sostenuto il presidente della Regione – è quella di trovare un socio privato nazionale e internazionale che ha esperienza nella gestione degli aeroporti, intanto vediamo di essere proprietari degli scali». Occhiuto inoltre si è detto «molto preoccupato nella messa a terra delle risorse del Pnrr e dell’Esc per la carenza delle capacità progettuali di molti Comuni». «Ho provato a dire al governo di fare un’agenzia della coesione come struttura a di progettazione e assistenza ai Comuni, siccome non sta avvenendo e le scadenze del Pnrr si avvicinano, sto pensando di modificare la mission di Fincalabra per supporto finanziario alle imprese ma anche ai Comuni in termini di progettazione».
«Non sono autosufficiente, ma guardate ai fatti»
«Ogni giorno mi dico di fare attenzione alla tentazione, che molti presidenti di regione hanno avuto, di ritenersi autosufficienti e capaci di tutto. Non sono autosufficiente né capace, ho bisogno di una squadra che mi aiuti, e la Giunta sta lavorando benissimo, ho bisogno di una maggioranza che mi dia sostegno e lo sta dando con abnegazione e con un’opposizione che mi stimoli e mi ricordi che ci vuole il contributo di tutti per dimostrare che c’è una Calabria diversa. Avete fatto le pulci al documento di programmazione ma vi prego di esercitare il vostro ruolo di maggioranza e opposizione guardando ai fatti, apprezzando quando c’è da apprezzare e criticando quando sarà giusto criticare».
Il dibattito in Consiglio regionale
Il programma di governo di Occhiuto è stato approvato con i voti della maggioranza, mentre ha avuto il voto contrario dell’opposizione di centrosinistra e dell’opposizione di De Magistris Presidente. Per la maggiorana di centrodestra sono intervenuti i consiglieri regionali Giacomo Crinò (Forza Azzurri), Luciana De Francesco (Fratelli d’Italia), Pietro Raso (Lega), Francesco De Nisi (Coraggio Italia), Giuseppe Mattiani (Forza Italia), Giuseppe Graziano (Udc). Per l’opposizione di centrosinistra sono intervenuti Amalia Bruni (Misto), Nicola Irto, Ernesto Alecci, Domenico Bevacqua e Raffaele Mammoliti (Pd), Davide Tavernise e Francesco Afflitto (M5S), mentre per la minoranza del polo civico De Magistris presidenti sono intervenuti Ferdinando Laghi e Antonio Lo Schiavo. Tra gli interventi dell’opposizione, da segnalare quelli di Irto e Laghi. «Le linee programmatiche – ha detto Irto – hanno un valenza istituzionale e politica. La posizione del Pd e del centrosinistra ha evidenziato i contenuti mancanti, soprattutto il fatto che manca una visione, ma voglio anche evidenziare alcune proposte, perché servono programmazione e investimenti. Anzitutto chiediamo al governatore come si vuole invertire rotta sulla Sacal e sulla gestione degli aeroporti calabresi, sul terzo settore, sulle università perché non c’è nelle linee programmatiche il disegno di un nuovo rapporto con gli atenei, sulle politiche di coesione 2021-27 e sulla spesa dei fondi comunitari e sulla loro qualità e cosa si vuole fare sul tema del regionalismo differenziato, perché bisogna tutelare gli interessi della Calabria sdenta lasciarsi ingabbiare dai colori di partito». Per Laghi «Sulla sanità oltre al commissariamento anche l’accorpamento delle Asp hanno rappresentato una sciagura. Quali sono i tempi per la quantificazione del debito e se non c’è una strada migliore dell’uso di Cassa depositi e prestiti? Bisogna poi puntare sull’acqua pubblica, sulla gestione dei rifiuti è necessario dettagliare le azioni e chiarire la posizione sugli inceneritori e sull’applicazione dei piani, che sono e anacronistici e nocivi. Il capitolo sul lavoro è risicato. La gestione del sistema energetico è tutto lasciato agli interessi di privati. E poi è necessaria un a battaglia sul regionalismo differenziato». (a. c.)