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Il caso

Corigliano Rossano, assenteismo alla polizia locale: rigettata la richiesta dei domiciliari

Già fissata l’udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizio, tra gli altri, del vicecomandante Pirillo e del segretario comunale Lo Moro

Pubblicato il: 18/01/2022 – 14:48
Corigliano Rossano, assenteismo alla polizia locale: rigettata la richiesta dei domiciliari

CORIGLIANO ROSSANO Il Tribunale di Catanzaro, Sezione Riesame, ha confermato l’ordinanza del gip di Castrovillari, rigettando la richiesta di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dei nove indagati, tra cui dirigenti e agenti della Polizia Municipale di Corigliano-Rossano, accusati a vario titolo di truffa ai danni dello Stato e falso in atti pubblici.
Sciogliendo la riserva dopo l’udienza tenutasi nei mesi scorsi, i giudici di Catanzaro non hanno accolto il ricorso della Procura di Castrovillari, che chiedeva l’annullamento dell’ordinanza con cui, in data 11 maggio 2021, il gip di Castrovillari aveva respinto la richiesta di applicazione di misura cautelare (arresti domiciliari) nei confronti di Leonardo Aurelio, Raffaella Federico, Domenico Forte, Antonio Giardino, Paolo Lo Moro, Angela Barbara Lo Prete, Marcello Milione, Antonio Sapia, applicando la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio per 3 mesi nei confronti del solo Pietro Pirillo. Sostenendo la sussistenza delle esigenze cautelari, la Procura aveva proposto appello avverso l’ordinanza del gip, chiedendo l’applicazione della misura degli arresti domiciliari nei confronti di tutti gli indagati.
La vicenda riguarda l’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza nell’ambito della quale si contestano a Pirillo alcuni episodi di assenteismo, di illegittimo e ingiustificato allontanamento dal luogo di lavoro e di falsa attestazione della presenza in servizio. Agli agenti si contesta di aver timbrato il badge del superiore al fine di certificarne falsamente la presenza in servizio, mentre un altro funzionario della Polizia Municipale e il Segretario Comunale sono accusati di falso materiale per aver attestato falsamente la presenza di Pirillo in alcuni verbali della commissione giudicatrice nominata per procedere all’assunzione di personale nel periodo estivo.
Il collegio difensivo dei nove indagati è composto dagli avvocati Ettore Zagarese, Francesco Nicoletti, Aldo Zagarese, Maurizio Minnicelli, Francesco Capristo del Foro di Castrovillari; Aldo Ferraro del Foro di Lamezia Terme.

Le richieste di rinvio a giudizio

Il prossimo 5 aprile 2022 inizierà, frattanto, davanti al Tribunale di Castrovillari, l’udienza preliminare nel corso della quale si deciderà delle richiesta di rinvio a giudizio per nove indagati gravitanti attorno al settore della polizia municipale di Corigliano Rossano. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per il vicecomandante Pietro Pirillo, per l’ispettore Fabio Marcello Milione e per il segretario generale del Comune Paolo Lo Moro (già dirigente amministrativo della Polizia locale). Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di truffa aggravata ai danni dello Stato e di fraudolenta attestazione della presenza in servizio. (lu.la.)

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