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Crotone, inchiesta sul parco eolico: chiesto il processo per 31 persone – NOMI

L’indagine “Tauros” è incentrata sulla realizzazione irregolare dell’impianto nella città pitagorica. I legami con la ‘ndrangheta e le nuove accuse. Il 9 febbraio l’udienza preliminare

Pubblicato il: 27/01/2022 – 13:23
di Alessia Truzzolillo
Crotone, inchiesta sul parco eolico: chiesto il processo per 31 persone – NOMI

CATANZARO È stata fissata per il prossimo 9 febbraio l’udienza preliminare a carico di 31 persone implicate nell’inchiesta della Dda di Catanzaro denominata “Tauros” incentrata sulla realizzazione irregolare del parco eolico nella città di Crotone che lo scorso 27 ottobre aveva portato a 5 arresti. Al centro dell’inchiesta della Dda di Catanzaro c’è il clan Grande Aracri di Cutro, ‘ndrina ritenuta responsabile di un giro di estorsione, usura e truffa all’eolico, che, secondo le ultime indagini gestiva anche presunte vendite pilotate di immobili pignorati. Gli accertamenti della Guardia di Finanza hanno ricostruito il quadro della truffa analizzando cinque procedure esecutive, dove è emerso che gli indagati, tramite manovre illegali e grazie ai legami con le maggiori ‘ndrine della provincia: Megna di Papanice, Grande Aracri di Cutro, Arena di Isola Capo Rizzuto e Mannolo di San Leonardo di Cutro, riuscivano a far riavere i beni requisiti ai proprietari originari.

Ulteriori indagini e nuove accuse

In seguito, prima della chiusura delle indagini preliminari, le indagini della Squadra Mobile di Crotone hanno ampliato il quadro accusatorio. Sono stati ravvisati, infatti, gli ulteriori reati di trasferimento fraudolento di valori, turbata libertà degli incanti, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, nei confronti di Cesare Curatola, Francesco Rondinelli, Palma Spina. Gli stessi sono accusati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Laura Giliarano, Luigi Aprigliano, Rocco Gigliarano, Giancarlo Caterisano e Giuseppe Gigliarano sono accusati di falsità materiale commessa dal privato, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e falsità in testamento olografo.
Giuseppe Verterame, Gerardo Padula, Antonio Provenzano, e Giuseppe Giordano, sono accusati di turbata libertà degli incanti aggravata dal metodo mafioso.
Stessa accusa per Francesco Falcone, Gerardo Padula, Rosario Caracciolo.
Turbata libertà degli incanti è la nuova accusa alla quale dovranno rispondere anche Rocco Devona, Raffaela Lavigna, Gaetano Correale, Francesco Correale e Alessandra Auditore. L’attività della Mobile, ha inoltre messo in luce un caso di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico a carico di Antonio Lia e Palma Spina. Lia, in qualità di ufficiale di polizia giudiziaria in servizio nella Squadra Mobile di Catanzaro, su spinta dell’avvocato Palma Spina avrebbe indotto un collega a effettuare interrogazioni su banche dati in uso alla Polizia nei confronti di Laura Gigliarano, Domenico Gigliarano, Agostino Gigliarano, Vincenzo Gigliarano, Giuseppe Gigliarano per verificare la presenza di informazioni sul loro conto. Le stesse indagini illecite i due indagati le avrebbero fatte svolgere anche nei confronti di Francesco Sindoni.

Richiesta di rinvio per 31 persone

La richiesta di rinvio a giudizio è stato vergata da sostituto procuratore Paolo Sirleo nei confronti di Luigi Aprigliano, Alessandra Auditore, Rosario Caracciolo, Giancarlo Caterisano, Francesco Correale, Gaetano Correale, Cesare Curatola, Rocco Devona, Francesco Falcone, Antonio Franco, Giuseppe Germinara, Giuseppe Gigliarano, Laura Gigliarano, Rocco Gigliarano, Giuseppe Giordano, Antonio Grande, Domenico Grande, Raffaela Lavigna, Giorgio Leo, Antonio Lia, Salvatore Lorenzano, Rosario Mattace, Gerardo Padula, Antonio Provenzano, Francesco Rondinelli, Maria Russo, Palma Spina, Maurizio Staglianò, Giuseppe Turrà, Giuseppe Verterame e Gregorio Viscomi.

Parti civili riconosciute

Sono state riconosciute 17 persone offese che potrebbero costituirsi parte civile nel corso del processo. Tra queste il Comune di Crotone e il Gestore dei servizi energetici spa.Gli imputati sono difesi dagli avvocati Mario Siniscalco, Mario Nigro, Luigi Falcone, Maurizio Belmonte, Antonio Fuscà, Tiziano Saporito, Luigi Colacino, Mario Germinara, Nicola Rendace, Antonio Maida, Pasquale Lepera, Carolina Carbone, Alessandro Guerriero, Wanda Bitonte, Gregorio Viscomi, Salvatore Iannone, Bernardo Marasco, Italo Reale, Giacomo Iaria, Paola Portaluri, Giuseppe Pignanelli. (a.truzzolillo@corrierecal.it)

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