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La Regione finanzia la digitalizzazione degli atti della Dda di Reggio

Occhiuto e Bombardieri hanno sottoscritto una convenzione. Finanziato con 500mila euro un front-office per il Cedir

Pubblicato il: 18/02/2022 – 16:08
La Regione finanzia la digitalizzazione degli atti della Dda di Reggio

REGGIO CALABRIA Dopo l’accordo per l’istituzione di 25 uffici di prossimità giudiziaria, la Regione, attraverso i fondi Pac finanzierà la digitalizzazione degli Atti dell’Antimafia, giacenti ed archiviati alla Dda di Reggio Calabria.
A sancirlo è una convenzione firmata a palazzo Campanella dal presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto, e dal procuratore di Reggio Giovanni Bombardieri, assistiti dal segretario generale del Consiglio regionale Maria Stefania Lauria e dal vice capo di Gabinetto del Presidente del Consiglio, Milo Nucera.
«È una convenzione – ha detto la vicepresidente Giusi Princi – che vuole confermare la centralità della giustizia per la Regione, per una giustizia più vicina ai cittadini e per migliorare l’efficienza del sistema e la qualità delle prestazioni».
Il progetto, avviato da tempo, e finanziato con un contributo di 470mila di eruo «mira – ha dichiarato il procuratore Bombardieri a digitalizzare tutti i procedimenti penali di ‘ndrangheta della Dda reggina negli anni passati. Atti che riguardano le guerre di ‘ndrangheta e che ne costituiscono la storia. Ciò consentirà una più agevole consultazione degli atti, oggi difficoltosa, sia per la loro quantità, sia per la loro collocazione in strutture diverse dell’Ufficio di Procura. La consultazione digitale di questi atti, alcune centinaia di migliaia, favorirà lo sviluppo anche di indagini attuali».
Assieme a Bombardieri è intervenuto anche il Procuratore generale Gerardo Dominijanni. «È un passo importante – ha detto per dare efficienza a quella giustizia che i cittadini ci chiedono. Perché non può esserci giustizia senza efficienza. È sbagliato considerare lo Stato come con settore o un ambito a sé, Siamo tutti interconnessi e dobbiamo lavorare tutti per un unico obiettivo, perché non possono esistere obiettivi divergenti all’interno dello Stato».
«Ho sempre affermato che il livello di civiltà di una Regione si misura anche dalla qualità dell’amministrazione della giustizia ha affermato il presidente Occhiuto – e in una regione come la Calabria, che deve fronteggiare, tra le altre cose, anche le infiltrazioni criminali, intervenire a fianco della Magistratura, di chi si deve occupare di reprimere questi fenomeni, nella fase in cui noi dovremmo spendere tantissime risorse del Por e della Programmazione europea, è un dovere per la Regione, ma è anche un’opportunità per chi voglia fare di queste risorse, interventi utili per creare sviluppo, lavoro e non risorse utili ad alimentare chi, come la ‘ndrangheta, i poteri criminali che i diritti dei calabresi li uccidono».
Il procuratore Bombardieri ha anticipato, inoltre, che grazie ad un ulteriore finanziamento di 500mila euro già deliberato dalla Giunta regionale, sarà istituito un front-office presso il Cedir, che ospita gli uffici giudiziari. «Un punto che consentirà a tutta l’utenza – ha spiegato – di poter fruire dei servizi della Procura senza essere costretta a recarsi nei vari plessi della città». (Ansa)

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