Crotone, il Pd riparte da Barberio. E da un’unità ritrovata
Riunione per i 60 membri dell’assemblea provincia alla presenza di Irto. Girasole indicata come presidente

CROTONE Il Partito democratico della provincia di Crotone, uscito dal congresso, diventa operativo. Il via libera al nuovo corso del Pd pitagorico è stato dato nel tardo pomeriggio di oggi dai 60 membri dell’assemblea provinciale eletti dal recente congresso. Alla presenza del segretario regionale del partito, Nicola Irto, e del vice responsabile nazionale organizzazione Sud isole, Eugenio Marino, si è proceduto alla ratifica del segretario provinciale Leo Barberio, unico candidato.
Il neo segretario, come primo atto, ha proceduto all’indicazione di Carolina Girasole per la carica di presidente dell’assemblea provinciale. Su Girasole c’era già stato l’accordo tra le diverse anime del partito. Un accordo che di fatto aveva sancito la fine del conflitto interno al partito e aveva consentito la celebrazione di un congresso unitario. Oggi si è proceduto sul solco dell’unità ritrovata e il dibattito è stato del tutto sereno. Anche l’indicazione da parte del neo segretario provinciale dei 30 membri che compongono la nuova direzione provinciale, è stata frutto di un accordo unitario che tiene conto delle diverse sensibilità e consente di chiudere, almeno per il momento, la stagione delle polemiche.
Chiusa la partita delle nomine, Barberio ha potuto procedere con la sua prima relazione da segretario. Molti i temi trattati, ma la priorità individuata da neo segretario, su cui il Pd sarà chiamato ad operare, è quella del lavoro. Un tema di grande attualità nella provincia di Crotone, dove la crisi sta determinando la chiusura di altre aziende e la perdita dei pochi posti di lavoro rimasti. Diversi gli interventi. Marino, che è originario della provincia di Crotone (Caccuri), ha parlato della crisi che ha interessato il Pd negli anni passati. «La mancanza del partito negli ultimi anni – ha sottolineato Marino – è stata drammatica». Sono seguiti altri interventi e i lavori sono stati chiusi dall’intervento di Irto che ha espresso «solidarietà al popolo ucraino». Irto ha, poi, sottolineato che la federazione di Crotone è la prima in Calabria a chiudere la partita congressuale e insedia il nuovo gruppo dirigente. Il segretario regionale non ha risparmiato critiche all’attuale governo calabrese. Secondo Irto, da parte del governatore Roberto Occhiuto, sino ad ora, ci sono state tante parole e pochi fatti. I fatti che richiedono risposte certe nella provincia di Crotone sono «le strade con le altre infrastrutture, connessione internet e il rilancio economico e sociale della fascia ionica». Il partito riparte a Crotone, ma anche «a livello regionale dopo un lungo commissariamento». Sempre secondo Irto, nel Pd si respira aria nuova ed è per questo che bisogna «parlare poco di noi» e più dei problemi dei calabresi. La novità della gestione Irto sarebbe rappresentata dal fatto che «è finita l’epoca delle decisioni dei capicorrente» e del “tirare a campare”, ecco perché il nuovo gruppo dirigente del Pd sarà chiamato a rimboccarsi le maniche e lavorare. (redazione@corrierecal.it)