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Intelligenza artificiale tra rischi e opportunità. Il gruppo interparlamentare a Cosenza

«Migliori servizi, aiuti ad imprese e Pa. Attenzione alla protezione dei dati». Al Corriere, ne parlano i parlamentari Fusacchia, Orrico e Bruno Bossio

Pubblicato il: 31/03/2022 – 18:59
di Fabio Benincasa
Intelligenza artificiale tra rischi e opportunità. Il gruppo interparlamentare a Cosenza

COSENZA Quali sono le opportunità e quali i rischi dell’intelligenza artificiale? Quale l’impegno dell’Italia considerato che in Europa è in discussione il regolamento sull’IA? Il gruppo Interparlamentare sull’Intelligenza Artificiale, rappresentato dal parlamentare e coordinatore Alessandro Fusacchia, fa tappa a Cosenza, a Palazzo dei Bruzi. L’iniziativa è legata al tour italiano promosso in collaborazione con la prestigiosa rivista Fortune Italia. Presenti anche la deputata del Movimento 5 Stelle, Anna Laura Orrico – membro del gruppo Interparlamentare IA e la collega del Pd, Enza Bruno Bossio. Ad aprire i lavori l’assessore regionale allo Sviluppo Economico e agli Attrattori culturali, Rosario Varì.

Il Forum IA a Cosenza

Opportunità e rischi dell’IA

Secondo la definizione impiegata in studi del Parlamento europeo l’intelligenza artificiale (IA) è «l’abilità di una macchina di mostrare capacità umane quali il ragionamento, l’apprendimento, la pianificazione e la creatività; tali caratteristiche consentono all’IA la comprensione del proprio ambiente, l’elaborazione di ciò che viene percepito e l’individuazione di soluzioni per un obiettivo specifico». Secondo Fusacchia: «L’intelligenza artificiale può essere una grande occasione, ma dobbiamo assicurarci che come ogni innovazione si sviluppi al servizio dei cittadini contribuendo a ridurre, non amplificare, le disuguaglianze». «Per questo abbiamo creato l’intergruppo parlamentare sull’Intelligenza Artificiale», racconta al Corriere della Calabria. «E’ una tecnologia che procede velocemente e in grado di processare un’enorme mole di dati in tempi rapidi. E’ anche invasiva, ma detto questo sono diverse le ragioni per governare l’IA come si fa con tutti i progetti tecnologici». Tra le opportunità il miglioramento della qualità dei servizi, la migliore comprensione delle esigenze a cui devono rispondere le imprese, lo Stato e i Comuni. Da un lato, c’è l’innovazione e dall’altro il tema della difesa dei diritti fondamentali. «Le istituzioni servono a questo, a bilanciare», conclude Fusacchia.

Alessandro-fusacchia
Alessandro Fusacchia – Parlamentare

Di opportunità e di rischi hanno parlato anche le parlamentari calabresi Orrico e Bruno Bossio. «Una tecnologia che consente di snellire i processi e facilitare l’accesso dei cittadini alle Pa e viceversa aiutare la stessa Pubblica Amministrazione a snellire i processi», sostiene Orrico. Che aggiunge: «E’ utile anche ad intercettare le esigenze dei consumatori, ma è chiaro che vada governata perché non si creino disuguagliane e violazioni dei diritti umani». Di opportunità enormi parla Bruno Bossio: «L’opportunità è la capacità di fare analisi predittive grazie ad algoritmi utilizzati su masse di dati importanti, il rischio è il cattivo utilizzo dei dati stessi».

Anna Laura Orrico – Parlamentare

Il Regolamento sull’IA

Il Parlamento Europeo insieme agli Stati Membri dovranno approvare ed eventualmente modificare il regolamento sull’IA. «Una volt approvato non sarà necessario un ulteriore passaggio legislativo – dice Fusacchia – ma entrerà in vigore da subito, ecco perché l’Italia deve fare la sua parte». Secondo Orrico: «Lo Stato Italiano sta lavorando al regolamento per impegnare le aziende a seguire un codice etico e per garantire ai cittadini il facile accesso alle informazioni necessarie a comprendere il percorso dei dati comunicati». Orrico curerà il parere della Camera dei deputati insieme alla collega Bruno Bossio, che sottolinea: «L’Europa è il primo territorio, a livello globale, a regolamentare qualcosa che nel resto del Mondo è libero da vincoli. Dobbiamo assicurare trasparenza e sicurezza». «L’iter – continua Bruno Bossio – è lungo: la Commissione Europea ha formalizzato il regolamento, i Paesi membri esprimeranno il loro parere e poi il testo dovrà passare l’esame finale del Parlamento». Tra i temi oggetto di discussione, conclude la parlamentare del Pd «la coesistenza tra Gdpr (il regolamento europeo sulla protezione dei dati personali) e l’IA».

Enza Bruno Bossio – Parlamentare
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