«In Ucraina l’umanità sprofonda in un cupio dissolvi»
Le notizie della guerra sono sconfortanti. Continua la moria e non ci sono iniziative diplomatiche vere per porre fine alla vergogna di massacri senza limiti. Il mondo del terzo millennio, con le sue…

Le notizie della guerra sono sconfortanti. Continua la moria e non ci sono iniziative diplomatiche vere per porre fine alla vergogna di massacri senza limiti.
Il mondo del terzo millennio, con le sue grandi conquiste, sembra aver fatto una giravolta in un periodo ancestrale quando i conflitti erano gli arredi con cui popoli e nazioni si guerreggiavano per imporre egemonie economiche e territoriali. Non son bastati due conflitti mondiali micidiali a insegnare che con la guerra perdono tutti.
Sprofonda la umanità in “un cupio dissolvi” di un mare di ferocia senza limiti.
Le grandi dichiarazioni sui diritti, sulla difesa della vita?… Polverizzati!
La globalizzazione e i vari consessi internazionali hanno costruito scenari economici finanziari ma è mancata la contestualità nel difendere la vita dei destinatari dei vantaggi.
Quello che fa senso sono i distinguo che si manifestano nel nostro Paese.
Autorevoli settori della cultura tacciono. Permangono venature di anti Usa e anti NATO molto diffuse nel secolo scorso. Resistono sostanziali simpatie verso Putin.
Ci saranno stati errori dell’Occidente, della NATO e della stessa Ucraina ma non condannare la aggressione della Russia che sta producendo tanto dolore anche nelle popolazioni civili colpite dai bombardamenti e a freddo, sconvolge.
Ma a questo punto non ci si può attardare nelle discussioni sulla distribuzione dei torti e della ragione, ma operare perché le armi tacciano e si ponga fine agli orrori.
Dov’è la pietà?
Dov’è la umana solidarietà ? Dov’è l’amore che se è limitato al proprio io, è falso? C’è tanto cinismo, il populismo senza onore si impone anche in alcune trasmissioni televisive come quello dove è stato ospite Michele Santoro.
Non condannare i portatori di morte è grave.
Abbiamo vissuto il periodo del terrorismo.
Tutti ricordiamo che alcuni ambienti della cosiddetta cultura coniarono una frase: “ne’ con lo Stato ne’ contro lo Stato”.
Ebbene erano i circoli che non nascondevano simpatia verso la lotta armata.
Ho un sussulto quando vedo diffuse disquisizioni sulla guerra con tanti distinguo e mi chiedo:
ritornano i fantasmi che nel secolo scorso avevano mille accuse da rivolgere allo Stato e qualche indulgenza verso i protagonisti della lotta armata?
E per le tante vittime innocenti?
Nulla.
Una storia che ritorna?
Mi auguro di no.
Fu una brutta storia come è quella della guerra scoppiata in Europa.
Prevalga la ragione che silenzi il fruscio di pensieri distanti dalla realtà!
*Segretario Nazionale Nuovo CDU